Diario del capitano/4

Maggio è sempre un mese di grandi cambiamenti: è il mese del mio compleanno e insieme a settembre (vero inizio dell’anno secondo me) sono i due mesi nei quali si mettono in moto “cose”.

Quali cose? Tante e di tanti tipi diversi.

Ad esempio il 14, 15 e 16 maggio insieme ad un folto gruppo di cpiubers* siamo andate al Freelance Camp: un incontro annuale a Marina Romea di liberi professionisti in cui si va, si parla, si ascolta, si mangia, si beve, si fa amicizia.

Per me era la prima volta dal vivo: lo scorso anno avevo seguito in streaming da Israele e quindi ero molto emozionata al pensiero di non essere più a 3000km di distanza, ma proprio lì, con tante persone che seguo e ammiro. Prima fra tutti Alessandra Farabegoli, già citata qui più volte, divinità dell’internet, e organizzatrice del Camp insieme a Miriam Bertoli, Gianluca Diegoli e da quest’anno anche Silvia Versari, che prima o poi convincerò a scrivere per C+B.

Ci sono stati tanti speech interessanti che si possono vedere sul canale YouTube del Digital Update: alcuni molto divertenti, altri più tecnici, altri diciamo “motivesciònal”. Quello che però mi ha proprio smossa non è stato registrato ed è lo speech di apertura che hanno tenuto Miriam ed Alessandra: si possono vedere le slide qui e vale la pena dare un’occhiata anche senza audio.

Ecco, io sono tornata da Ravenna il lunedì sera e il martedì mattina mi sono iscritta in palestra, mi sono comprata il FitBit e ho iniziato a impormi di lavorare 8-10 ore non di più, che rispetto alle 12-14 che mi sono sparata quest’inverno sono la manna dal cielo.

E mentre noi Freelance italiani ci facevamo sedurre dalle parole dei nostri colleghi e iniziavamo a pensare allo speech da proporre il prossimo anno (io ho già il titolo, per dire :)) dall’altra parte dell’oceano Vanity Fair preparava la copertina dell’anno, forse del decennio

Ho passato la giornata del primo giugno a leggere online della trasformazione di Bruce Jenner in Caitlyn Jenner, ho pianto proprio tanto nel vedere il video dello shooting del servizio (e mi ero appena ripresa dalle lacrime versate guardando lo speciale Keeping Up With The Kardashians “About Bruce”) e ho pensato che vivere imprigionati nella vita di un altro sia proprio una brutta cosa: il caso dei transgender è un estremo, molto complesso, ma anche noi nel nostro piccolo, quante volte ci siamo nascoste dietro ad un io falso? Quante volte reprimiamo la nostra personalità per compiacere chi ci sta intorno o restare fedeli ad una immagine che non ci rappresenta più, ma che temiamo di cambiare?

Io dico no allo stallo e ho deciso di dire sì al cambiamento, sempre: a 30 anni come a 65. Professionale e personale.

E voi?

 

*inutile cercare una foto di tutte noi insieme, eravamo troppo occupate a farcela bene per metterci in posa 🙂

Francesca Marano

Sono la WordPress Community Manager di SiteGround. Faccio parte del team Community di WordPress e prendo parte a numerosi eventi WordPress in tutto il mondo. Sono una speaker entusiasta e appassionata e potete trovarmi in Italia o in giro per il mondo a parlare di WordPress, community, open source, donne e tecnologia, piccole imprese C+B è il mio "progetto di una vita", è nato per aiutare, divulgare e condividere, perché penso si debba essere generosi con le proprie competenze.

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4 commenti su “Diario del capitano/4”

  1. Belle le slide, grazie per averle condivise!
    Io (che non sono una freelance e sono spesso ‘abusivamente’ da queste parti) sono quella che si dice una dormigliona. Dormirei volentieri il pomeriggio, ma lavoro in ufficio e spesso anche nel weekend mi violento a stare sveglia e attiva “perché sennò perdo tempo”. Quando sono la prima a sapere benissimo che quelle 5-6 ore in più che recupero nel weekend, poi me le porto in termini di lucidità e produttività guadagnate come bagaglio per il resto della settimana! Idem dicasi per il fare attività fisica.
    Quando mi convincerò che il prendersi cura di sé non è tempo rubato ad altre cose, ma un investimento in salute e un boost di produttività?
    Ah per quanto riguarda la meditazione, I <3 Andy Puddicombe 🙂 Vado a cercarmi il testo dell'italiano!
    Grazie ancora,
    Laura

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