Far innamorare il mondo della tua idea, senza paura

26-02-15_farinnamorare

Ecco, ce l’hai fatta. Hai avuto l’idea che aspettavi.

Ci hai pensato, ripensato, ti sei informata, hai peregrinato di blog in blog, di bacheca pinterest in bacheca pinterest, hai riempito pagine di appunti e brainstorming. E poi è arrivata lei, e hai capito che era quella giusta.

Hai avuto un’idea originale, e più ci lavori più ti sembra perfetta.

Il tuo nuovo prodotto ti entusiasma, e senti che ti rappresenta in pieno. Non solo: sei sicura che piacerà tantissimo alla tua cliente ideale, e, ultimo ma non in termini d’importanza, secondo i tuoi calcoli incrementerà le vendite, ti farà guadagnare bene, finalmente, magari dopo un periodo un po’ di magra. Del resto te lo meriti: ci hai lavorato sodo!

Ed ecco che inizi a pensare a come proporlo al mondo: scrivi la sales page, posti qualche indizio su Instagram – si sa che a chi ti segue piace dare una sbirciatina al dietro le quinte – ed è proprio lì che inizi a sentire i primi fremiti di incertezza.

Vieni assalita dal dubbio.

Vuoi comunicare un nuovo prodotto, ma…

E se qualcuno mi copia?

Solo il pensiero ti fa impazzire. Non sei mai stata così gelosa di niente e di nessuno, neanche del tuo primo fidanzato, quello bello del mare che fra tutte le turiste tedesche aveva scelto te. Adesso è così, ma peggio: invece di una qualunque Ulrike dal naso spelato, sei circondata da persone che fanno, più o meno, un lavoro simile al tuo, in un mercato sempre più saturo – o così ti sembra, perché intanto una nuvola nera è scesa su di te, immobile con in mano lo smartphone, e il tasto “condividi” che lampeggia come il timer di una bomba.

La soluzione migliore ti sembra quindi quella di fare un gigantesco passo indietro, cancellare le tracce e ricominciare a lavorare sulla tua idea in un bunker sotterraneo privo di accessi, postando sui social lo stretto indispensabile per far capire che sei viva, che stai lavorando a “qualcosa” di meraviglioso, senza però fare in modo che nessuno capisca a che cosa ti riferisci. Sarà una bomboniera a forma di cigno o un percorso per migliorare la propria autostima? E chi lo sa?

Capisco che questo atteggiamento possa darti sicurezza ma, in realtà, anziché proteggere le tue idee originali le stai semplicemente comunicando male.

E quindi stai sprecando l’opportunità di creare una suspance intelligente intorno ad un prodotto nuovo, affossando così con le tue stesse mani il suo lancio.

Perché, se è vero che in questo modo nessuno dei tuoi concorrenti potrà batterti sul tempo e rubarti l’idea, è anche vero che le tue clienti non capiranno di che cosa si tratta, si faranno un’idea sbagliata del prodotto o addirittura, scoraggiate da troppi indizi enigmatici, perderanno l’interesse nella cosa. O, peggio ancora, quando avrai lanciato il fantomatico prodotto dopo averlo tenuto top secret per mesi, si diranno: “Tutto qui?”

Diciamoci la verità: è molto difficile che sia rimasto qualcosa di mai sentito da proporre.

La differenza la fai tu: e questo è quello che nessuno può copiare.

Non avere paura di sentirti speciale, diversa dagli altri: focalizzati sulle tue abilità, sulla tua preparazione, sul tuo percorso professionale, su tutti quegli elementi che ti rendono lavorativamente unica, e che la tua clientela conosce perché – guarda un po’! – ha scelto proprio te.

Pensa a tutto quello che hai fatto per arrivare al tuo risultato, la famosa ispirazione di cui parlavamo nelle prime righe: probabilmente hai cercato il confronto con prodotti che potessero, anche solo in maniera collaterale, avere un’attinenza col tuo, eppure non li hai plagiati. Li hai studiati e “digeriti” e in qualche modo fatti tuoi.

Una vecchia battuta diceva che “il genio è l’arte di nascondere le proprie fonti”, e io aggiungerei, fuori da ogni ironia, che è anche l’arte di farsi ispirare, diventando il filtro attraverso il quale rendere omaggio alle persone che ammiriamo senza essere intimoriti dalla loro grandezza.

Prova a tenere presente che la tua priorità è dialogare con chi ti segue e con chi ti sceglie professionalmente, non nasconderti dal nemico in agguato. Se metti il cliente inteso come persona al centro della tua comunicazione, proprio come hai fatto quando stavi immaginando il prodotto giusto per lui, avrai molte più probabilità di raggiungerlo nella maniera migliore.

E di dare così alla tua idea il giusto risalto, per fare innamorare il tuo pubblico di lei, proprio come è successo a te.

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

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13 commenti su “Far innamorare il mondo della tua idea, senza paura”

  1. Hai proprio ragione!!
    Quando ho realizzato la mia carta seminabile fatta a mano,ho deciso che non mi devo preoccupare di chi la rifarà, dietro c’è un progetto, un lavoro di studio ci sono io e questo è un valore aggiunto.

  2. il tema dell’articolo è molto interessante, ma credo sia molto riduttivo parlare di ispirazione e riferirsi a quella che può derivare dal lavoro altrui (che rimane più rielaborazione che ispirazione), in realtà l’ispirazione è altro, e autolimitarsi all’inizio di un processo creativo, convincendosi che di proprio nuovo non si possa fare nulla, credo serva solo ad atrofizzare la propria creatività e a spingere pian piano l’handmade verso un’omologazione che non gli è propria.

    • È un punto di vista molto stimolante, Claudia: qui ho cercato di proporre una riflessione su una paura che spesso viene fuori quando facciamo quattro chiacchiere con le nostre lettrici, ma è chiaro che l’argomento è vastissimo! Grazie per aver portato la tua esperienza 🙂

      • Eccomi qui a raccontarvi della carta seminabile.
        E’ una carta che realizzo artigianalmente, usando carta di post -consumo ( non uso carta nuova per realizzarla).Durante la lavorazione, aggiungo semi di fiori,ortaggi o erbe aromatiche, dopo averla usata, come bomboniera, partecipazione,tag, per confezioni o quant’altro si semina e nascono dei fiori/ortaggi.
        Recupero fiorito direi….
        Se vi fà piacere posso lasciarvi anche i link al sito o alla pagina FB.
        Buona domenica
        Tania

  3. Bellissimo articolo, capita a fagiolo per alcune cose che vivo in questi mesi. Spesso e volentieri dietro un meccanismo di protezione di un’idea,personalmente ho nascosto anche tanta insicurezza, e me ne accorgo man mano che “cresco” e porto avanti i miei progetti con meno paura e più voglia di esprimermi.
    Il rischio di essere copiati è sempre dietro l’angolo, ma alla fine è verissimo quanto scritto : la differenza la fai tu, che sei l’inimitabile del tuo processo creativo…

    • Certo, Valentina, è un processo più interiore che esteriore, che parte molto dalle consapevolezze che abbiamo di noi stesse e del nostro valore. Ma un passo per volta, secondo me, possiamo arrivare a risplendere senza paure!

  4. Grazie, grazie, grazie! Sei e siete fantastiche, ogni articolo che postate contiene una soluzione ai miei pensieri, un’incoraggiamento a realizzare il mio sogno, che è piccolo ma per me immenso. Prima o poi riuscirò a sdebitarmi e magari ad essere d’aiuto ad altre ragazze come voi lo siete per me…..

  5. Io non ho tanta paura di essere copiata – forse perché nel lavoro di counseling è davvero quasi impossibile essere uguali, visto che lo strumento siamo noi stessi. La mia paura è invece che quello che invento non piaccia a nessuno! O di non riuscire a trasmettere bene ciò che nella mia mente sembra un’idea fantastica… 🙂

    • Ma per tagliare la testa a queste paure c’è il personal branding, la bacchetta magica che non tradisce mai! Secondo me se nei momenti di panico vai a rileggerti gli articoli di Gioia ti fanno un effetto calmante immediato .)
      Tanti abbracci, Giulia!

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