3 consigli per scoprire se il tuo sito è facile da trovare su Google

Un sito può essere raggiunto in molti modi: digitando l’indirizzo completo sul browser, seguendo un link su un social o su un altro sito, oppure attraverso Google.

Per essere rintracciabile tra milioni risultati però il sito dev’essere ben ottimizzato. L’insieme di strategie e pratiche per ottimizzare un sito si chiama SEO, ovvero Search Engine Optmization, in italiano ottimizzazione per i motori di ricerca.

La SEO è un’attività complessa, però ci sono alcune verifiche base che puoi fare per vedere se, in un modo o nell’altro, il tuo sito così com’è ora è ben predisposto per essere trovato su Google da chi cerca i servizi che offri o i prodotti che vendi.

Controlla il title della home

Il title è l’elemento SEO principale di una pagina e il title della home è l’elemento SEO principale dell’intero sito. Perché un sito sia ottimizzato almeno in modo basico il title della home dev’essere significativo.

Se il tuo progetto si chiama Le dolcezze di Ida e vendi caramelle, il title della tua home potrebbe essere “Le dolcezze di Ida: vendita online di caramelle fatte in casa”.

Se invece al momento il tuo title è “Homepage” oppure “LedolcezzediIda” o anche “Le dolcezze di Ida”, non ci siamo.

Ma come si vede il title?

All’interno di una pagina, e quindi in questo caso della tua home, per vederlo devi guardare in alto, sulla linguetta della finestra del browser in cui hai aperto la pagina stessa. Se sei su Firefox, puoi leggerlo per intero passando il mouse su questa linguetta, proprio come nell’immagine di questo articolo (guarda il primo cerchio rosso).

Se fai una ricerca su Google, otterrai diversi risultati. Ciascun risultato standard è composto da tre elementi il title (il primo, in blu o in viola se hai già visitato la pagina), l’URL (il secondo, in verde) e la description (la terza, più lunga e discorsiva, in nero). Nel riquadro di sotto dell’immagine di questo articolo, ho cerchiato il title in rosso.

In html il title si scrive così:

Il title in html
Per leggerlo sul tuo sito, ti basta cliccare col tasto destro su una pagina e scegliere, se utilizzi ad esempio Google Chrome, “Visualizza sorgente pagina”. Nella nuova pagina che si apre, cerca “title” con la ricerca nel testo e leggi cosa c’è scritto.

Usando WordPress, il title coincide in automatico col titolo di un articolo, ma può essere modificato con un plugin, ad esempio scrivendolo nel campo “Titolo SEO” di WordPress SEO by Yoast.

Controlla che tutti i title siano diversi

Se due title all’interno di un sito sono uguali, per Google è (quasi) come se le due pagine fossero la copia l’una dell’altra.

Tieni presente che (semplificando) su Google ogni pagina si posiziona autonomamente, quindi se i title sono addirittura tutti uguali, puoi sperare solo di posizionarti con la home.

Ma difficilmente la home può contenere nel dettaglio tutti i servizi o i prodotti per cui la gente potrebbe cercarti…

Controlla che il title di ogni pagina del tuo sito sia significativo

Qui vale quanto detto per la home.

Facciamo un esempio: il tuo progetto si chiama Magie di lana, lavori a maglia e vendi col tuo sito sia maglioni che corsi di knitting a Roma (zona Garbatella).

La pagina dei corsi non può avere per title “Corsi”: se fai questa scelta, equivale a dichiarare che vuoi essere trovata su Google per la parola generica “corsi”.

Primo: non ce la farai mai. Secondo: non ha senso.

Un buon title per la pagina dei corsi potrebbe essere “Corsi di knitting a Roma Garbatella: Magie di Lana”.

Il title è insomma l’elemento principale dell’ottimizzazione, ma ce ne sono tanti altri: stay tuned!

Tatiana Schirinzi

Consulente SEO, nel 2013 ho fondato La scribacchina, la mia piccola agenzia SEO liquida, con cui aiuto le aziende belle e brave ad organizzare la propria presenza online, per farsi trovare dalle persone giuste. Dal 2018 ho un mio corso di marketing online allo IULM. Sono di Brindisi (città di porto, in Salento) e vivo a Bologna, dopo essere passata per un bel po' di città.

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10 commenti su “3 consigli per scoprire se il tuo sito è facile da trovare su Google”

  1. Molto interessante e illuminante, Tatiana.
    Quando ho fatto fare il mio sito mi è stato incluso nel costo anche l’ottimizzazione SEO che io, da perfetta ignorante in materia, pensavo fosse stata fatta.
    I dubbi sono iniziati quando mi sono accorta che il mio sito è completamente introvabile da qualunque motore di ricerca, scoprendo poi, con l’aiuto di un amico, che tutte le mie pagine hanno lo stesso indirizzo, e che quindi è come se avessi solo la homepage.
    Insomma, un bel disastro.

  2. Grazie Emanuela! Storie come la tua le sento spessissimo.

    Putroppo tantissime web agency “includono” la SEO, ma a volte è davvero improbabile che la facciano perché – a ben vedere – non hanno fatto SEO neanche sul loro sito.

    Siccome la SEO non si capisce cosa sia, è facile che succeda di tutto (con più o meno buona fede).

    La mia missione in questo periodo è tentare di spiegare in modo semplice cos’è la SEO e come distinguere un sito ottimizzato da un sito non ottimizzato 🙂

  3. Ciao Tatiana!
    Ma, quindi, il titolo della Home può essere ottimizzato attraverso Yoast, come se posse il titolo di una pagina qualsiasi?
    Grazie!

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