La scrivania perfetta in cinque mosse

Avvertenza preliminare: ripeti con me “la perfezione non esiste” almeno dieci volte. Ripeti anche “la perfezione è un ideale irraggiungibile a cui tendere senza farsi frustrare dall’incapacità di raggiungerla”. Meglio ancora “fare è meglio che perfezionare”. Quando hai finito gli esercizi di realismo ci vediamo nel post.

A mia figlia a scuola insegnano che l’ordine e la cura che riserva alla sua cartella riflettono l’ordine e l’attenzione che ci sono nella sua mente. Mi piace pensare che la mia scrivania sia la naturale evoluzione di quella cartella, quindi mi sono spesso fatta grandi pipponi mentali sull’ordine e la cura della stessa. Ti risparmio il tormentone di Einstein sulla scrivania vuota e quello che dice del cervello di chi la usa, ti basti sapere che l’interrogativo “qual è la scrivania perfetta?” ha assunto per me proporzioni esistenziali.

Siccome sono però una persona pratica e C+B serve ad aiutare le amiche imprenditrici creative (non a contagiarle coi miei dubbi) oggi ho pensato di condividere con te quello che ho scoperto sulla mia scrivania ideale e qualche trucco per aiutarti a trovare la tua.

L’occhio vuole la sua parte

Non ho una base empirica scientifica al riguardo, ma a giudicare dai repin di certe scrivanie su Pinterest mi sento di dire che la mente creativa femminile ha una certe sete di bellezza, luce e ordine. Se potessi avere un euro per ogni scrivania bianca (illuminata a giorno, arredata con pochi oggetti studiati e disposti con cura, con fiori freschi, accessori dorati e una sedia di design) che ho visto sulla mia timeline ora sarei multimilionaria.

Se anche tu condividi questa sete di bellezza e un po’ di sana invidia ‘scrivaniae’, punta su cinque status symbol: il vassoio di acrilico per raccogliere oggetti sparsi, un bouquet di matite personalizzate, un blocco sottomano (non più disponibile su Russell+Hazel) per tenere traccia di tutti gli appunti, un vaso pieno di fiori freschi (non più disponibile su Anthropologie), una lampada da tavolo che scaldi l’atmosfera.

cpiub desk

La mente lavora coi 5 sensi

Anche se raramente ce ne rendiamo conto consapevolmente, la nostra mente lavora in un contesto alimentato dai nostri cinque sensi. Più questi ricevono stimoli piacevoli, più la mente si rilasserà trovando la concentrazione. Se la vista è stata saziata al punto uno, per olfatto, udito, gusto e tatto ci vogliono attenzioni su misura. Io adoro una candela ai fiori d’arancio e bevo solo caffè arabica, ma sicuramente tu avrai la tua profumazione e la tua miscela preferite. Mozart (disponibile 24 ore su 24 in streaming su Radio Mozart) è sempre un ottimo motore di creatività, ma se preferisci il suono della pioggia o quello di un bar affollato (ti manca Starbucks, vero?) ci sono siti dedicati. Circondati dei tuoi stimoli preferiti quando lavori e vedrai che renderai di più!

Meno di tutto

Nel mio caso personale ho notato una correlazione diretta tra scrivania semi-vuota e in ordine e maggiore capacità di concludere il lavoro. Quando sono sommersa di cose, invece mi sento come… rallentata. Se anche tu hai la sensazione di non funzionare a dovere (anche dopo il terzo caffè e in prossimità di scadenza), prova la tecnica che Leo Babauta spiega a pagina 57 di Focus [n.d.R. Focus non è più disponibile, ma l’esercizio consiste nel vuotare la tua scrivania e tenerci solo 5 cose di cui hai ASSOLUTAMENTE bisogno. Il resto: organizzalo, riponilo, eliminalo] per liberare la tua scrivania. Poi dimmi se noti differenze.

Dr. Jekyll and Mrs. Hyde

In un’intervista di qualche anno fa il critico d’arte Philippe Daverio raccontava di avere due studi: uno caotico e affollato di oggetti e libri in cui fa il pieno di ispirazione, e uno bianco e minimale, ordinatissimo, in cui scrive. Per me è stata un’illuminazione, e in seguito ho scoperto che studi scientifici dimostrano l’efficacia di questo metodo per allenare la creatività e la produttività. Se ne hai la possibilità, prova a ritagliarti due spazi di lavoro distinti da declinare a seconda dei diversi momenti del tuo lavoro.

As you like it

Ma al fondo di tutto, la scrivania perfetta è quella che funziona per te, a prescindere da regole e mode. In quale ambiente rendi il massimo e subisci meno lo stress del lavoro? Raccontacelo con una foto, inviandocela su Facebook (niente filigrane/watermark, please – ci pensiamo noi) o taggando #hounpiano #cpiub su Instagram. Ogni venerdì la nostra pagina Facebook ospita una carrellata delle foto raccolte in settimana… e non preoccuparti, la scrivania perfetta è spesso imperfetta agli occhi degli altri!

Barbara Pederzini

Sono una consulente creativa e lavoro soprattutto con marchi e negozi indipendenti del settore lifestyle. Sono anche un'organizzatrice seriale allergica alle convenzioni, e metto queste caratteristiche al servizio delle donne, per aiutarle a disegnarsi una vita su misura.

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8 commenti su “La scrivania perfetta in cinque mosse”

  1. Sono in fase di ridefinizione della scrivania, come accade praticamente ogni 2 o 3 mesi… credo sempre di aver trovato la soluzione perfetta, ma poi mi rendo conto che c’è qualcosa che non va….
    Interessante l’articolo, ottimi gli spunti… esco a cercare un mazzo di fiori freschi!

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    • Grazie del commento e della condivisione, Ilaria! Anche le mie scrivanie sono sempre in evoluzione, ma devo dire che le linee guida qui sopra mi aiutano tanto 🙂

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    • Ah, son felice ti sia piaciuto! Focus invece è una rivelazione, fidati. Io sono anche abbonata alla newsletter di Leo e garantisco che è utilissima per la motivazione e il rinforzo, provala!

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  2. La scrivania è il mio cruccio da quasi un anno.
    Ne ho comprata una piccola “così ci sta solo il computer e lavoro meglio” poi dovevo fare dei collage giganti per lavoro e ho invaso il tavolo della sala!
    Ogni sera lavorarci e ogni mattina nascondere tutto nell’armadio perché arrivano i clienti… Compro la scrivania grande x la camera: pessima idea!
    Camera mia non mi dà ispirazioni…
    Come fare ancora non l’ok so,ma sicuramente opterò per avere due scrivanie: una creativa in sala, che si possa nascondere e una produttiva in camera.
    Sarebbe tutto più semplice se fossero invertite!!
    Ti seguirò per capire cosa cerco perché forse non lo so!!

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    • Tienimi aggiornata! Ma occhio alla scrivania ‘produttiva’ in camera, che non interferisca col riposo 🙂

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