Intervista ad una Imprend-Attrice sui generis

Alzi la mano chi da bambina non ha mai detto: “Da grande farò l’attrice”!
Lei non l’ha detto, ma zitta zitta l’ha fatto. Da sola, con le sue forze e prendendo talora qualche craniata, come ogni buona donna in proprio che si rispetti.

Ciao e benvenuta! Dicci in tre parole chi sei…

Mi chiamo Laura, ho 33 anni e sono un’attrice.

Che detto così sembra la cosa più facile al mondo, e invece…

Beh sì, ci ho messo un po’ a comporre questa frase così semplice, quasi 10 anni. Perché per molto tempo definirmi un’attrice mi è sembrato qualcosa di troppo grande. Quando dici attrice tutti pensano a qualcosa a metà tra Julia Roberts e Mariangela Melato. Non meno.
Ma ora ho smesso di chiedermi cos’è un’attrice, se sono un’artista, se ho talento e cose del genere. Faccio l’attrice ergo sono un’attrice. Con buona pace di Julia Roberts e le altre.
Sono un’attrice e anche una comica, un’insegnante di teatro nelle scuole di tutti gli ordini e generi, un’animatrice, educatrice, organizzatrice di eventi teatrali…

Quando hai capito che era ora di svoltare?

Sono rimasta folgorata dal teatro mentre studiavo psicologia all’università. Così ho fatto la follia di mollare gli studi quando mi mancava solo la tesi per finire la laurea quinquennale con il massimo dei voti. Si in questo, in effetti, non sono affatto un buon esempio. Ma non mi sono ancora pentita.
Ormai da anni mi destreggio come un funambolo tra lavori dipendenti per compagnie teatrali esterne e miei progetti personali. Non avendo frequentato nessuna accademia e avendo scelto un lavoro molto particolare ho spesso dovuto guadagnarmi uno spazio personale con le unghie e con i denti e crearmelo, quando non c’era.

Chi o cosa ti ha aiutata di più a realizzare la tua impresa creativa?

Un po’ di inventiva mi ha permesso di ideare spettacoli miei, propormi in modo indipendente per laboratori, realizzare numeri di cabaret di successo. Ora mi rendo conto che questo ti dà una marcia in più rispetto ad alcuni colleghi che sono fermi alla mentalità dell’ingaggio (giornate intere ad aspettare inutilmente la chiamata di qualche regista o produzione ).
Superare i dubbi e le paure consente di avere la testa libera per creare e quel pizzico di incoscienza che permette la realizzazione di grandi progetti.

C+B imprenditrice teatro

Viceversa, qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato?

Non so se la mia esperienza possa essere un modello di riferimento ma son certa che ci sono cose che ho dovuto imparare da sola, a mie spese, che avrei voluto che qualcuno condividesse con me.
Questo perciò vorrei fare a C+B nel futuro: mettere a disposizione ciò che so e confrontarmi con altre ragazze come me che hanno scelto lavori coraggiosi e indipendenti. Magari parlando di come iniziare quando, finita una scuola o un’ accademia, ci si trova catapultati nel grande mare del lavoro. Tante opportunità ma anche tante porte chiuse o apparentemente chiuse. Cosa fare? Come organizzarsi? A chi inviare un curriculum o come proporre dei propri progetti? E poi ancora, come fare dal punto di vista fiscale? Come trovare un proprio spazio in un mercato già saturo di giovani attori dalle belle speranze?

La selva dei provini teatrali, ma anche delle agenzie per attori/modelle, la creazione di propri spettacoli possono diventare labirinti in cui perdere se stessi, oltre alla fiducia e alla speranza. Oppure occasioni in cui muoversi incanalando la propria creatività senza smarrire la coscienza di ciò che si è e di ciò che si vorrebbe fare.

C’è un’attrice che ti ha ispirato durante il tuo percorso?

Nello specifico direi di no, ma ci sono attrici che ho amato molto: Franca Rame, Anna Marchesini, Franca Valeri.

Che cosa ti piacerebbe si dicesse di te quando esci da una stanza?

Peccato che sia andata via così presto!

Consigliaci un libro, un film, una canzone o un’opera d’arte che mettano in moto la creatività!

Un libro che mi è stato utile per “prendermi cura” della mia creatività è stato “La via dell’artista” di Julia Cameron. Trovo poi spesso su internet video indispensabili per confrontarsi a distanza con grandi artisti e con le loro creazioni. Lì è possibile rintracciare una miniera di spunti, idee, suggestioni che fanno lavorare gli ingranaggi della mia creatività.

Infine, dicci una C e una B che per te hanno un significato particolare…

Per la B direi Ballo. Per me tutto è iniziato da lì e tutto lì torna sempre. Ti insegna la disciplina e la libertà che credo siano tutto ciò che bisogna imparare a coltivare. Nietzsche diceva che si danza con i piedi, con le idee, con le parole e con la penna. Per C la parola che mi viene in mente è Crisi. Credo di avere vissuto mille crisi, soprattutto in relazione alle mie scelte lavorative. Ogni volta che pensavo mi avrebbero portato più giù ho scoperto nella crisi, per quanto dolorosa, un nuovo inizio. Sempre più luminoso e promettente del punto da cui ero partita.

Le crisi mi hanno sempre dato il coraggio per aprirmi a prospettive nuove e scoprire risorse che nemmeno io sapevo di avere

Stella Mongodi

Insegnante al mattino, pittrice ed Eco Makeup Artist nel resto del tempo. Da sempre patita di colori, handmade e stili di vita sostenibili (nonchè di gatti). Responsabile per C+B del settore creatività, il mio motto è: "Secondo me riesco a farlo da sola". La sfida? Contagiare il resto del mondo!

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Un commento su “Intervista ad una Imprend-Attrice sui generis”

  1. Uh che bella novità! Pur non avendo mire da attrice, mi intriga molto il contributo che Laura darà su C+B e la seguirò più che volentieri! In fondo le ispirazioni possono arrivare da ogni spunto perciò il mio motto è leggere, informarsi e conoscere! 🙂 Grazie Stella per averci presentato Laura 🙂
    In ultimo, credo che Julia Cameron sia nota a tanti e anche io non mi stanco mai di consigliare il suo libro, con me ha fatto e tuttora fa miracoli!
    Brave ragazze! come sempre d’altra parte 🙂
    Buona settimana!
    Cecilia K

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