Le Self-Made Women del web

Sei una blogger? Ti sei mai chiesta perché scrivi? E soprattutto, dove vuoi arrivare?

Elsie - A beautiful mess
Elsie – A beautiful mess

Si blogga per passione, per narcisismo, desiderio di condivisione e per un interesse verso qualcosa in particolare. [Joy Cho]

Molti dei blog di donne nella rete nascono come diari. Scriviamo per noi stesse, con la speranza che la nostra vita interessi a qualcun’altra e che attraverso un’empatica sincerità, un giorno arrivino anche popolarità e successo economico. A qualcuna accade. Perché a noi non dovrebbe accadere? Siamo partite tutte dal nulla, da piccoli blog appoggiati su piattaforme gratuite. Poi il tempo passa e ci chiediamo dove vogliamo andare. Magari guardiamo quelle che ce l’hanno fatta.

Spiamo la vita delle blogger attraverso una serratura che ci offre una visione tematica, più o meno limitata. Ci perdiamo tra le immagini delle loro ricette, dei loro progetti fai-da-te e dei loro consigli su come arrivare al successo. Sono blog di donne all’apparenza semplici, proprio come noi, che ripercorrono la loro vita e la amplificano con alcuni semplici strumenti tecnologici. Vivono in case normali ma curate in tutti i dettagli, frequentano cene con portate splendide, dalla mise en table alla pietanza, vestono abiti sempre alla moda, bevono il cocktail del momento, pubblicano dei loro ritratti in cui sono bellissime e si divertono. Sono delle vere self-made women, e vivono di un successo che si basa sulla loro reputazione e sul loro vendere se stesse a trecentosessanta gradi.

Nel loro blog, stanno vendendo veramente la loro vita o è un’illusione quella che mostrano?

La prima illusione è credere che ti stiano concedendo parte della loro vita: la pubblicità che siamo state abituate a vedere in tv e nelle riviste interpretata da alcuni attori più o meno conosciuti che promuovono uno stile di vita da imitare: “Se mangi quella pasta ti iscriverai nella categoria della famiglia perfetta. Se guidi quella macchina sarai un eco-esploratore del III millennio…”. Ma sono degli attori pagati e ne riconosciamo la finzione.

Blog Inc by Joy Cho Book Trailer from Chloe Fleury on Vimeo.

Le blogger non promuovono qualsiasi cosa, o almeno non dovrebbero, ma una coerente selezione di prodotti, servizi ed esperienze da proporre alle lettrici. Vivono il prodotto che promuovono. O fanno finta di farlo. Offrono il loro nome e cognome e la loro faccia, ma rimangono delle persone normali, le tue potenziali vicine di casa, mettono in gioco, per un pubblico ben selezionato e specifico, la loro reputazione conquistata a suon di post.

Nel mondo reale potresti essere una nullità, ma magari online sei un Re (una Regina). [Paige Craig, co-founder di BetterWorks]

Esempi

A Beautiful Mess, Gala Darling, Ma che davvero?, Zelda was a writer, Rock’N’Roll Bride, Design Love Fest, Oh Joy, The Funky Mamas

Design Love Fest
Foto Design Love Fest

Tutto questo per dirti che dietro a questi bellissimi blog di successo che io in primis amo, seguo, ed assurgo ad esempi di successo per competenze ed intelligenza di contenuti:

  • c’è una strategia sui contenuti ben definita e una specifica brand identity. Non ce l’hai? Non ti preoccupare, quella la definisci col tempo. Se si è persa, si trova.
  • c’è un investimento di capitale sul sito. Un capitale di tempo, di relazioni umane (gente che è disposta a sostenerti anche solo non prendendosela a male per l’ennesima cena a base di cinese take away) e di soldi. Come direbbe Barbara, le cucuzze.
  • ci sono diverse competenze tecniche dietro a quel post che leggi con tanta ammirazione che consistono in: qualità del testo, qualità della foto, qualità del prodotto mostrato (soprattutto se è un prodotto artigianale: dalla torta alla bambola a uncinetto). Queste sono tutte professionalità. Non lo sai fare? Si impara e quello che non si può o non si riesce ad imparare, si fa fare alle altre che sono più brave di noi e si lavora insieme;
  • non scrivono a tempo perso sul blog, ma è il loro lavoro. Quindi pure se ti raccontano solamente di quello che hanno preparato per pranzo o come preparare una pignatta, per realizzare quel progetto, fargli le foto e scrivere le istruzioni ci hanno messo una giornata intera. Le blogger di successo fanno le blogger nella vita e se hanno successo è perché sono brave a fare quello che fanno (un discorso a parte andrebbe fatto per alcune fashion blogger). Il che è molto bello soprattutto quando un blog diventa remunerativo e c’è la possibilità di offrire lavoro e coinvolgere altre donne.

Il post è la punta di un iceberg di un blog di successo. Queste blogger sono professioniste della comunicazione che sanno dosare competenze, credibilità e promozione di un brand spesso identificabile con loro stesse e che grazie a questo sapiente mix riescono a mettere a profitto la loro impresa fatta decisamente di casa e bottega.

Nel prossimo post analizzerò contenuti e linguaggio nei blog delle Self-Made Women di successo.

Valeria Viola

Sono Valeria di Spose non Convenzionali, una wedding blogger atipica perché non parlo solo di matrimoni e blog, ma anche di maternità critica, diritti LGBT e femminismo.

Sito | Instagram

13 commenti su “Le Self-Made Women del web”

  1. c’erano degli aspetti che, pur avendoli sotto il naso, non vedevo … post molto utile.
    grazie mille 🙂

    • Grazie Jackie, a volte ci facciamo delle domande solo dopo aver intrapreso la strada. Visto che scrivo da qualche anno mi piaceva condividere questi piccoli assiomi con tutte voi. Nei prossimi post vorrei fare un’analisi del testo, quindi se avete voglia, comunicatemi blog e quesiti su contenuti e modalità di scrittura.

  2. Utilissimo post, e non vedo l’ora di leggere ils eguito.
    Da mesi medito di lanciare un mio blog personale, non nego di sognare che diventi anche fonte di remunerazione un domani…ma pe ril momento mi limito a guardare quelli delle giganti e sognare!

  3. Condivido ogni parola. E aggiungo che dietro ad un blog, se curato in modo professionale, ci sono anche grossi sacrifici. Fatti di ore al pc, di rinunce al tempo libero, di occhi che bruciano e di formazione continua.
    Complimenti anche per il blog 😉

    • Simona, grazie mille dei complimenti. Certo che ci sono tanti sacrifici! Dagli occhi alle cene bruciate. Mettiamo una cura nel blog che va al di là delle 8 ore di ufficio!

  4. Concordo con i commenti sopra e aggiungo che anche essere una blogger part-time è un lavoro 🙂 si cerca di essere professionali, ma con più difficoltà..ma si impara anche questo 🙂
    Post utilissimo e molto interessante! Grazie!!

  5. Grazie, mi sono rianalizzata mentre leggevo il tuo post. Utile, e motivante per i momenti dicrisi.
    🙂
    Ciao

  6. Ho iniziato a “bloggare” nel 2004. All’epoca avevo ancora 17 anni e scrivevo di quello che mi capitava a scuola, del ragazzo che mi piaceva e delle mie idee politiche ed etiche.
    Quasi dieci anni dopo mi ritrovo a scrivere di SEO e di Social Media Marketing e non posso pensare a come il blog sia una parte a cui non riesco a rinunciare, come sia rimasta una costante. Sono cambiati i contenuti, ma non la voglia di condividere.
    Sono una persona introversa e timida. Penso che il web, fin dall’inizio, ancora prima del blog, mi abbia aiutato a trovare una voce e il blog è il miglior modo che conosco per esprimermi. Il successo del mio blog è importante per me (ci lavoro!), ma la cosa più importante è che mi aiuta ad essere me stessa.

    • Ciao Elisa, non ho molto tempo per risponderti perché sto leggendo il tuo blog da un’ora… ehm, scherzo! Cioè, è vero, ma ti rispondo più che volentieri anche solo per il fatto che sei passata di qui, ti sei fermata e hai lasciato la tua bellissima testimonianza. La rete ci aiuta ad essere noi stesse, a volte ci forgia, ma se hai un bel blog (lo dico a te, ma anche alle altre lettrici che leggono i commenti) è perché hai qualcosa da dire al mondo attraverso musica, immagini e/o parole (o altre modalità espressive). Non basta dire io ci sono, nella rete decolla chi ha qualcosa da raccontare e per fare questo c’è bisogno di saper stare anche nel mondo analogico. Se non ci si vuole sporcare le mani, almeno con un orecchio teso o con uno sguardo acuto.

  7. Quando hai un blog succedono principalmente due cose:
    A chi ti conosce nella vita reale dice di non seguirti ma in realtà ti segue…. E come!
    B chi ti segue ti apprezza per quello che scrivi e per il modo in cui scrivi, e queste persone cominciano a far parte della tua vita.
    Cos’ e’ per me il blog? Il blog mi aiuta a stare meglio ( insieme alla corsa), era nato solo per recensioni ed ora invece mi piace scrivere quello che penso. Cerco di capire anche io cosa hanno fatto e cosa fanno questo blogger per far si che sia il loro lavoro.
    Io dico che ora mi piace, capisco che lo devo migliorare in tante parti, mi sto attrezzando per farlo, voglio crescere e crescerò! Perché come dice una famosa blogger ( appunto) sei tu la prima che deve credere che ce la farai!
    Aspetto il tuo prossimo articolo però…. Perché sono curiosissima!

I commenti sono chiusi.