Esercizi per la testa piena

Hai presente quella sensazione un po’ alienante di mille idee che compaiono dietro agli occhi come fuochi d’artificio, uno di fila all’altro, proprio mentre dovresti dormire che -santa polenta- è già l’una e domani mi devo alzare presto, come faccio se sono uno zombie, ormai neppure 10 caffè mi tengono in piedi?
Possibilità che si dischiudono tutte insieme, la lista delle cose che devi fare il giorno dopo, quella delle cose che non hai fatto. Ricapitolare i punti del discorso, hai lasciato il latte fuori dal frigorifero, “ma me li sono lavati i denti?”, il pensiero geniale delle 16.30 che ti coglie a ciel sereno in macchina quando non hai nulla a portata di mano per prendere appunti.

Déja-vu?

Eppure a volte sarebbe importante riuscire a zittire il tumulto per qualche momento, ascoltare il silenzio e rimettere ordine tra le priorità.

È un dono meraviglioso avere tante idee, ma quando sono troppe e troppo rumorose invece di portare soddisfazione producono ansia e senso di impotenza.

Così una notte, in preda ad una crisi prolungata di insonnia, mi è venuto in mente questo piccolo esercizio di visualizzazione.
Non serve essere un monaco zen, né avere esperienza di meditazione.
In verità, l’unica cosa che serve è sapere com’è fatta una lavatrice.

Ma cominciamo dall’inizio.

Prima di tutto, fermati dove sei. Magari è preferibile un posto comodo, non sul 3 nell’ora di punta, ma, se proprio non resta altro, anche l’autobus va bene. Ricordati solo di cedere il posto alle nonnine e di non perdere la tua fermata, nel frattempo.
Se sei nel letto, può capitare che ti addormenti prima del previsto. Poco male, obiettivo raggiunto!

Fai qualche respiro profondo, gonfiando la pancia come un palloncino, e intanto immagina un enorme lenzuolo bianco, lungo lungo e largo largo, di quelli che non fanno strap della Signora Ace Gentile. Mi segui? Ora aggiungi qualcosa per scrivere: un pennarello, un pennello, un pantone indelebile, di tutti i colori dell’arcobaleno. E inizia a scrivere sul grande lenzuolo tutti i pensieri che ti vengono. La lista della spesa, il progetto di ingegneria aero-spaziale che hai in cantiere, il bilancio familiare che non bilancia. Tutto, fino all’ultima virgola. Se i pensieri sono particolarmente rumorosi, scrivili in grande, a caratteri cubitali!

Quando ti sembra di aver finito, raccogli il lenzuolo, fanne una bella palla e caccialo in lavatrice. Nella lavatrice dei tuoi sogni, per l’esattezza, quella che non puoi permetterti e che comunque non ci starebbe nei due metri per tre di cucina che ti ritrovi. Aggiungici un po’ di Ace, per non sbagliare.
A questo punto sei pronta per trasformarti in un gatto pigrissimo e guardare il tuo bucato che gira gira e gira. E gira.
Ma il ciclo energico della lavatrice dei tuoi sogni non dura quei noiosissimi 60 minuti della vita reale. Basta un poco di zucchero qualche piroetta e voilà, la magica ruota si ferma e ti riconsegna un lenzuolo candido, immacolato, che più bianco non si può. Profuma di pulito e di lavanda e di tutte le cose belle del mondo.

I pensieri? Spariti. Almeno fino a domani…

(Se provate l’esercizio, fateci sapere com’è andata!)

Stella Mongodi

Insegnante al mattino, pittrice ed Eco Makeup Artist nel resto del tempo. Da sempre patita di colori, handmade e stili di vita sostenibili (nonchè di gatti). Responsabile per C+B del settore creatività, il mio motto è: "Secondo me riesco a farlo da sola". La sfida? Contagiare il resto del mondo!

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3 commenti su “Esercizi per la testa piena”

  1. Molto molto bello, mi sa che lo provo oggi stesso. Io ho dei momenti in cui dopo giorni di inattività il mio cervello si riaccende e scoppietta di idee, ma non è facile capire da cosa partire e spesso si fa più confusione e si rischia di perdere il focus. Grazie ancora!

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