Podcast, come trovi la tua listener persona (e perché devi farlo)

Il podcast è il mezzo di comunicazione che più di ogni altro si basa sul rapporto empatico e di fiducia con chi ascolta. La tua voce arriva a orecchie (e cuori) bene aperti e se in qualche modo è sfasata rispetto al pubblico si crea una frattura difficilmente ricomponibile. Ti sei mai chiesta, quindi, chi siano le tue ascoltatrici e i tuoi ascoltatori e in quale modo tu li stia aiutando? La risposta è fondamentale nella tua strategia e ti porta a un altro concetto chiave: la listener persona. In questo articolo ti spiego come trovare la tua listener persona e perché è importante che tu lo faccia da subito.

Chi è la tua listener persona?

Potrei sintetizzare dicendo che sia la tua ascoltatrice tipo. Ma c’è di più. Non è solo l’entità umana che decide di ascoltare gli episodi del tuo podcast dedicato per esempio al caffè. È anche colei che ti sceglie e che un giorno acquisterà il tuo percorso olfattivo 50 sfumature di caffè (sempre per esempio).

Una listener persona non solo ascolta, fa qualcosa per te. Oltre a esserci compie un’azione che ti porta un piccolo grande guadagno. Si iscrive alla tua Newsletter, compra i tuoi e-book, ti contatta perché tu e solo tu sei l’esperta riconosciuta di quel determinato argomento.

Il metodo Cobra Kai

Hai visto Cobra Kai su Netflix? Si tratta della serie ispirata a Karate Kid che ha come protagonista il biondino antipatico del primo film. All’inizio della serie lo troviamo nel bel mezzo di una crisi umana e professionale. Non ha un lavoro, una famiglia o una casa. Ci pensa il karate a risollevare la sua vita. Decide di aprire un dojo (una palestra) per insegnare arti marziali.

Ovviamente, all’inizio non ha neanche mezzo allievo. Scelgono tutti i dojo più belli ed eleganti. Fino a quando non scopre qualcosa di importante: il suo allievo tipo. Un ragazzo bullizzato dai compagni di scuola, di estrazione proletaria, intelligente e brillante. Eccolo il suo avatar. Non un ricco adolescente viziato, ma un nerd sfigato e maltrattato.

Niente narcisismo, siamo podcaster

Ce lo siamo dette tante volte: il podcast non è fatto per le professioniste piene di narcisismo, ma è un prodotto che va costruito con astuzia, intelligenza e padronanza tecnica per un pubblico che ascolta.

Puoi lavorare a un prodotto ego-riferito, nessuno te lo impedisce, ma non è detto che questa scelta ti porti i risultati voluti in termini di visibilità, credibilità, capacità di attrarre utenti o potenziali nuovi clienti per la tua attività.

Dunque, se sai tutto di caffè, da come si coltiva al modo giusto di servirlo in tazzina, non è necessario che il tuo racconto parta dal giorno in cui adolescente scopristi il caffè. E continui narrando uno per uno tutti gli eventi della tua vita legati al caffè. Almeno, non se il tuo podcast non è un diario.

Forse potrebbe essere più utile per te, sfruttare il mezzo podcast per raccontare ai tuoi utenti, fan del caffè, quali siano le miscele più giuste, come risparmiare comprando le qualità migliori o come non farsi fregare quando vanno al supermercato.

Perché? Perché nel podcast conta il tuo pubblico. Ma non un pubblico qualunque, quello più giusto per te e per la tua attività.

In sostanza, devi conoscere il tuo avatar, la tua listener persona.

Come trovo la mia listener persona?

Bisogna fare una ricerca specifica e come ogni ricerca che si rispetti parte tutto da una serie di domande che avranno bisogno di risposte che siano vicine alla realtà.

I dettagli anagrafici

Per ipotizzare la tua listener persona, inizia dai suoi dettagli anagrafici. Non vuol dire curiosare nella vita di chi ti ascolterà, ma solo cercare di comprenderne meglio le esigenze. Quanti anni ha? È una donna, un uomo, non si riconosce in nessun genere? Ha una famiglia o vive da sola o da solo? Lavora o studia? Si tratta di domande che devi farti per identificare il tuo pubblico e scegliere il tono di voce più adatto alla persona tipo.

Se il tuo pubblico è composto da studentesse universitarie che non superano i 26 anni, gli argomenti e il tono di voce dovranno calzare alla perfezione per loro. E non potranno essere gli stessi rispetto a una platea virtuale composta da vedove settantenni. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. È giusto anche chiederti che potere di acquisto ha la tua listener persona: se è un’imprenditrice lanciata avrà una maggiore predisposizione a investire, per esempio, su una consulenza (o un qualunque altro prodotto) che tu proponi e di cui lei ha bisogno.

Fotografa il tuo pubblico

Non è finita qui, perché la tua listener persona ha anche altre caratteristiche a cui devi fare attenzione. Ha dimestichezza o meno con il PC? Se il tuo podcast racconta la storia della letteratura hittita dalle origini al ‘600 probabilmente è una caratteristica che non ha alcuna rilevanza, ma se attraverso il tuo prodotto vuoi stimolare un pubblico di giovani donne a laurearsi in ingegneria invece ne ha molta. Ed eccoci alle domande fondamentali, quelle più importanti: quali sono le esigenze della persona che hai individuato come listener persona, cosa desidera, quali sono le sue paure?

Qualche esempio di listener persona

Sei un’esperta di organizzazione casalinga e il tuo podcast, episodio dopo episodio, vuole dare informazioni preziose su come pulire ogni singolo spazio della casa. La tua listener persona ha un’età variabile tra i 30 e i 50 anni. Quindi potrebbe essere alla sua prima esperienza di vita da sola e non sapere ancora bene come tenere in ordine il suo appartamento, oppure avere una famiglia con bambini e dover sfruttare le ore della sera per sistemare la casa.

Entrambe non sanno o non hanno qualcosa, hanno paura di non farcela, di gettare la spugna e tu dai loro ciò di cui hanno bisogno. Se sai che ciò di cui hanno bisogno sono tips per sfruttare al massimo il tempo a disposizione, come mettere in ordine l’armadio, come organizzare la cesta della biancheria sporca, potrai lavorare su un calendario editoriale ad hoc.

Listener persona: domande e risposte

  • Quali sono i suoi obiettivi? Vuole imparare a fare qualcosa che le posso spiegare.
  • Quali sono le sue paure? Di non essere in grado di portare a termine il suo compito.
  • Cosa cerca? Informazioni semplici che le possano dare una soluzione pratica.
  • Com’è arrivata da te? Ha visto il mio sito, mi ha trovata su Instagram o grazie al passaparola.
  • Come puoi aiutarla? Dandole subito un’infarinatura generale o facendola parlare con te.
  • Come puoi fidelizzarla? Pubblicando un episodio ogni settimana del tuo podcast o con la Newsletter.
  • Quale tone of voice usare con lei? Dipende dalla sua età, dagli interessi, dal lavoro che svolge, dalle sue paure, dalle sue esigenze.

Alla fine, sei tu la risposta a ognuno dei quesiti che si pone la tua listener persona.

Si tratta di un lavoro meticoloso che va modulato a seconda del podcast che vorrai realizzare. E ti consiglio di non saltarlo mai, perché il podcast appartiene a chi ti ascolta, non (solo) a chi lo fa.

Francesca Fiorentino

Giornalista professionista, blogger ostinata, audiomaker e podcast mentor. Parole, voce e suoni sono il mio universo, il modo in cui informo e racconto storie. Amo la radio, i film, le margherite, le magliette a righe, i regali inaspettati e i taccuini nuovi. Ovviamente anche la pizza.

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