7 errori finanziari da evitare a 40 anni

A 20 anni sei libera, a 30 cominci a destreggiarti tra lavoro e famiglia. E a 40? La vita sembra diventare un po’ più reale quando arrivi ai 40: il lavoro da soddisfazioni, l’agenda è piena, ti destreggi sempre di più con i crescenti impegni familiari. Per non parlare della gestione finanziaria, l’acquisto della casa, il risparmio per la pensione, le spese per lo studio dei figli e mille altre spese. Fare ordine nella tua vita finanziaria non è semplice, ma è importante prendersi del tempo per iniziare. E soprattutto ci sono degli errori che è meglio non fare. Per aiutarti, ecco 7 errori da evitare a 40 anni. 

Investire eccessivamente nell’immobiliare

Si sa, l’Italia ama il mattone alla follia: circa 3 italiani su 4 abitano in una casa di proprietà verso il 52% dei tedeschi e il 44% dei svizzeri. Ci sono poi 9 milioni di “seconde case” che riflettono la convinzione che l’immobiliare sia un investimento senza rischi tanto da rappresentare l’87% dei beni reali detenuti dalle famiglie italiane. 

In passato investire nel mattone ha portato a ottime rivalutazioni, soprattutto nei periodo con alta inflazione. Oggi però lo scenario è diverso: il mercato immobiliare ha avuto tassi di crescita molto più bassi dal 1992 in poi. In più l’effetto della crisi finanziaria globale del 2008 non ha lasciato indenne questo mercato. L’ufficio studi Tecnocasa ha stimato la perdita di valore degli immobili nelle principali città italiane dal 2008: si va da -26,3% di Milano a -46,6% di Napoli. 

Se da un lato l’acquisto dell’abitazione ha una valenza che va oltre al mero ragionamento economico, dall’altro investire eccessivamente in un unico mercato espone a rischi che è meglio tenere presente. 

Non rinegoziare il mutuo

Se hai attorno ai 40 anni come me, 7-10 anni fa probabilmente hai fatto il mutuo per l’acquisto della tua prima casa. Assumiamo che il mutuo abbia una scadenza di 25 anni. Il tasso di interesse a 25 anni dieci anni fa era attorno a 4% e gli spread erano elevati per via della crisi del 2008. Oggi il tasso di mercato per 15 anni (tempo rimanente alla scadenza) è attorno a 1,05% e gli spread leggermente più bassi. Se non hai mai più valutato il tuo mutuo, ora è il momento di farlo. Il decreto Bersani ti permette di chiudere un mutuo prima casa senza penali: il risultato è che ora è abbastanza facile e veloce fare una surroga del proprio mutuo con un miglioramento del tasso d’interesse pagato. Vale la pena informarsi: non farlo potrebbe costarti!

Non diversificare

Il principio di diversificazione è molto antico. Già nel Talmud babilonese redatto attorno al 4 secolo era consigliato di dividere la propria ricchezza in 3 parti: 1/3 nella terra, 1/3 in mercanzia e 1/3 in contanti. Come si applica nella nostra vita? Se leggi questo articolo molto probabilmente sei una libera professionista e hai investito oltre al tuo tempo anche del denaro nella tua attività per farla crescere. Mentre in una fase iniziale questo è necessario, una volta che ci sono i primi frutti comincia a pensare di diversificare i tuoi investimenti. Lo stesso vale se hai tanti immobili (magari ereditati) o solo azioni di poche società: si può avere un alto rendimento in alcuni casi, ma in altri espone a rischi di perdita molto elevati. La diversificazione è vitale.

Dare priorità all’istruzione dei figli invece che alla tua pensione integrativa

Nei tuoi 40 anni è probabile che tu abbia figli: la loro istruzione e sicurezza finanziaria hanno molta importanza per te. È ovvio che aiutare finanziariamente i tuoi figli nel loro percorso di studi può dare loro una marcia in più, ma non devi assolutamente trascurare le tue esigenze di un’adeguata pianificazione previdenziale. 

Se oggi vai nel tuo portale INPS e fai una simulazione della tua pensione futura, molto probabilmente vedrai che questa sarà leggermente sotto il 50% del tuo reddito pre-pensionistico. Ecco che contribuire già da subito ad una pensione integrativa diventa una necessità, soprattutto per noi donne: guadagniamo, in media, meno degli uomini e viviamo più a lungo. Se c’è una cosa che ti porti via oggi deve essere questa: investire subito per la tua pensione è una necessità!

Non pensare all’aspetto successorio

Sposata o meno, la mancanza di pianificazione successoria è un errore. Non è solo una questione di ricchezza. Con un semplice testamento puoi disporre la tua volontà non solo in ambito economico (a chi vanno i tuoi beni) ma anche medico (chi prende le decisioni per te in caso di non autosufficienza, cure) e legale (figli). Inoltre scrivere un testamento permette di far ordine: in questo modo fai un grande favore alla tua futura 50 e 60-enne. La statistica sta dalla tua parte, ma la mia filosofia è sempre stata “meglio farlo e non usarlo”.

Non avere le coperture assicurative

Riprendendo il punto precedente, soprattutto se hai figli piccoli e sei portatrice di reddito, un’assicurazione sulla vita è una cosa che dovresti prendere in considerazione: vista l’età il premio pagato è basso e detraibile. Lo stesso vale per le altre tipologie di assicurazione come quella sanitaria, possibilmente che comprenda anche il rischio di non-autosufficienza; se sei una libera professionista ci devi pensare da sola. Non vederlo come un costo, in realtà è un investimento: è parzialmente detraibile e ti da la serenità di avere tutto in ordine e vivere con meno ansia il futuro. 

Non parlare con i tuoi genitori riguardo alle loro finanze

Ti sarà capitato di sentire un’amica alle prese con un genitore non auto-sufficiente o affetto da decadimento cognitivo. Oltre a gestire l’aspetto emotivo e pratico di queste situazioni complicate, c’è da considerare anche quello economico. Ecco che, mettendo la testa sui conti dei propri genitori, spesso viene fuori una situazione inattesa: un reddito insufficiente a coprire le spese future, investimenti che hanno perso valore negli anni. 

Per alcune parlare di queste cose con i propri genitori non sarà semplice. Per altre invece, offrirsi di fare una sorta di analisi della situazione può avere il duplice vantaggio di mostrare interesse per loro (cosa che, diciamocelo, non è facile fare destreggiandoci tra lavoro e famiglia) e capire e correggere subito una situazione finanziaria che potrebbe degenerare in futuro. Spese eccessive, investimenti rischiosi, valutazione dei prodotti assicurativi (o la mancanza di copertura) sono solo alcuni degli aspetti da considerare. Il decadimento cognitivo e situazioni di non-autosufficienza sono delle realtà crescenti legate all’aumento della vita media di cui tutti godiamo: meglio parlarne prima e concordare insieme con serenità il modo in cui affrontare in futuro la situazione.

Ingrid Leka

Mi definisco una cittadina europea: albanese di nascita, londinese per formazione e milanese per amore e lavoro. Mi piace aiutare le donne a sentirsi più serene in ambito finanziario: se hai un buon piano finanziario e lo segui nulla ti potrà più distogliere dal raggiungere i tuoi obiettivi. Sono mamma di 3 splendidi bimbi e mi piace fotografare, leggere e viaggiare. Mi affascina molto l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali e prima di andare a letto mi diletto a studiare tutto ciò che riguarda il cervello e i comportamenti umani.

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