Diario del capitano/17

Care lettrici,

l’autunno porta con sé il desiderio di andare in letargo… sono diventata un orso! E dire che sono sempre stata caciarona e festaiola, invece negli ultimi mesi ho solo voglia di starmene rannicchiata sotto una copertina a scrivere, leggere, lavorare, ma possibilmente sempre un po’ orizzontale. Ora che arrivano i primi freddi sento di poterla smettere di fare finta di volere uscire la sera e posso abbracciare questa voglia di casalinghitudine.

Non so se sia l’età o la stanchezza o semplicemente un momento di passaggio: so solo che se potessi farmi crescere la barba tipo boscaiolo canadese e indossare camicie a scacchi di flanella sotto la salopette di jeans lo farei!

Per venire incontro a questo mio desiderio ho deciso di affittare un mini-appartamento in montagna: posso fare un attimo di auto-celebrazione con voi? Me lo perdonate? Sono particolarmente felice di questo investimento perché l’ho fatto con i proventi della vendita dei miei primi due e-book e vi devo dire che la sensazione è davvero fantastica: vedo proprio il risultato tangibile dei miei sforzi. Cioè non sono soldi in più in banca, o un weekend a Parigi, questa è una roba che mi sono guadagnata da me e mi ci posso sedere sopra, metaforicamente ma anche proprio fisicamente.

Sono sempre felice quando vedo donne festeggiare il proprio successo, perché cazzo se ce lo meritiamo! E invece spesso vedo che siamo sempre molto restie a dire “Madonna quanto sono stata brava!”. Perché questo atteggiamento ci rende antipatiche agli occhi prima di tutto delle altre donne e poi della società circostante. Non so se state seguendo la campagna elettorale degli USA. Hillary Clinton è stata recentemente accusata di essere troppo preparata per il dibattito. Capito? La persona che forse ha più potere politico nel mondo moderno è un problema se è troppo preparata. La persona che ha i codici per far partire i missili nucleari. Non piace perché è troppo prima della classe.

Unica reazione possibile, facepalm e anche bello disperato:

via GIPHY

E così tendiamo a stare zitte, a non prenderci tutti i complimenti che ci meriteremmo o, dio ce ne scampi e liberi, a vantarci delle nostre conquiste: personali, professionali, non importa. Ho deciso che oggi mi vantavo un pochino qui con voi: davvero, è una piccola somma, ma per me quest’inverno farà tutta la differenza. Chissà che non mi cresca anche la barba…

E voi? Di cosa vi volete vantare? Me lo raccontate e poi facciamo una danza sfrenata della gioia tutti insieme? Non importa se si tratta di un piccolo successo o di una roba enorme, voglio festeggiare con voi! E sapete cosa? Vorrei farlo per tutto l’anno, quindi avanti, iniziamo questo mese e poi tutti i mesi questo articolo si concluderà con lo spazio per dire quanto siamo brave!

Francesca Marano

Sono la WordPress Community Manager di SiteGround. Faccio parte del team Community di WordPress e prendo parte a numerosi eventi WordPress in tutto il mondo. Sono una speaker entusiasta e appassionata e potete trovarmi in Italia o in giro per il mondo a parlare di WordPress, community, open source, donne e tecnologia, piccole imprese C+B è il mio "progetto di una vita", è nato per aiutare, divulgare e condividere, perché penso si debba essere generosi con le proprie competenze.

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13 commenti su “Diario del capitano/17”

  1. In un momento di urgenza al cambiamento ho rivoltato il mio vecchio blog come un calzino e ne ho tirato fuori un sito. Domani sarà un mese esatto dalla messa online post restyling e sta già “rendendo” sia in termini di relazioni, sia statistici, sia economici. Tutto è work in progress e a budget zero. Da ottimizzare, migliorare e tutto quello che vuoi… certo, potrò elogiarmi davvero da qui ad un anno, a due, a tre… però, per quanto piccoli, sono contenta dei primi risultati.
    Carolina
    http://www.wolfeyesinside.com

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  2. Cara Francesca, a parte che mi piace sempre leggerti e raccogliere i tuoi stimoli, io sono felice perchè sto rivedendo completamente ritmi e orari lavorativi a fronte di scelte familiari necessarie (tipo mettere mio figlio all’asilo vicino a casa per evitargli i 100 km al giorno che si è fatto per 3 anni). La cosa mi preoccupava, io sono abituata a lavorare fino a sera e magari chiudere con un aperitivo quando va bene. A me piace. E temevo per la mia produttività. Invece sto trovando nuovi stimoli, nuovi metodi di lavoro, anche nuovi orari e nuovi ritmi. Ma soprattutto il risultato più grande è che non mi sto agitando: sto calma e affronto ciò che viene, senza sbarellare. Compreso il dover fare la mamma, adesso dopo 3 anni dal parto. 😉 Per me è un grande traguardo. Ti mando un bacio. Roberta

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  3. Ciao Francesca, è la prima volta che lascio un commento anche se ho letto spesso gli articoli di c+b. Mi mettono addosso sempre una gran voglia di fare, non so ancora bene che cosa, ma qualcosa sì.
    Mi voglio fare un applauso perché dopo mesi, se non anni, in cui desideravo aprire un blog creativo in cui condividere quello che faccio (perché la felicità va condivisa), ebbene sì: l’ho fatto. Ho un blog. Un blog neonato che non ha niente a che vedere con quelli bellissimi che vedo in giro, ma è mio e l’ho cominciato. Per questo un po’ sì, mi vanto!

    Buona giornata!

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  4. Ah, Hillary <3 mi sono molto riconosciuta nel suo rivendicare il diritto (e il DOVERE) di essere preparate per spaccare i c**i, per dirla in francese. Io tutte le volte che mi accettano un preventivo, soprattuto quando non ho paura di alzare un po' i prezzi. Anche ogni volta che ho una presentazione da un cliente, che sia un sito o una consulenze, e sento di aver assolutamente padroneggiato la situazione con successo, mi sento davvero di darmi delle calorose auto-pacche sulla spalla 🙂 e magari mi faccio un bel regalo, anche stupido, per sottolineare il momento di gioia.

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  5. Ciao Fra! Io per quest’anno voglio gioire perchè il traguardo “faccio una supervacanza con i risparmi del mio lavoro” è stato raggiunto. Brava me…ora un bel po’ di progetti lavorativi e il blog in partenza mi ansiano come al solito…ma se ce la faró prometto di gioire con voi!!! ?

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  6. Mi vanto pubblicamente…dei miei insuccessi! Di tutti i seminari che non sono partiti, delle attività che non sono andate in porto, delle proposte fatte e ignorate dai destinatari, degli errori commessi nonostante avessi pianificato tutto e di tutte le sbafature collezionate, perché senza di loro, forse non avrei festeggiato a luglio i 10 anni di attività in proprio. I tanti insuccessi sono stati la dimostrazione che ci ho sempre provato, che ho rischiato, che ho trovato il coraggio di superare la timidezza, che è sempre dura, ma sbagliando, si cresce.

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