La creatività come strumento per il cambiamento

In questo articolo ti raccontiamo qualche piccola strategia per educare il tuo pensiero creativo, per utilizzare la creatività come strumento per il cambiamento.

Il cambiamento è una forza potente

Il cambiamento è decisamente una forza potente. Apre prospettive, espande la nostra visione e ci mette nella posizione di considerare che cosa potremmo diventare, se solo decidessimo di abbandonare paure e ritrosie.

Sapevi che se vai su Google e cominci a digitare “come cam…” il primo risultato che trovi è “come cambiare vita”? Già, mi dirai: molte persone avvertono l’esigenza di cambiare – qualcosa o tutto – nella propria vita. Ma da dove si parte per cominciare questo lungo cammino?

Io credo che un buon punto di partenza sia l’educazione al pensiero creativo.

La creatività per il cambiamento

La creatività è, anzitutto, una facoltà trasversale dell’intelletto umano in grado di conferire unicità e singolarità alla persona. Il binomio tra creatività e innovazione è molto potente: creare significa infatti problematicizzare un elemento favorendo l’introduzione di nuovi elementi in una quadro che può, dopo tanto tempo, aver acquisito l’abito di una routine.

Nella nostra società essa è diventata un elemento sottovalutato perché il pregiudizio vuole che essa sia appannaggio esclusivo degli artisti o delle cosiddette ‘professioni creative’, grafici e designers su tutti. Nulla di più falso! Sapevate che un buon leader in ambito manageriale o aziendale si vede anche dalla sua propensione alla creatività?

Essere creativi ha molti vantaggi:

  • di fronte ai problemi permette di trovare soluzioni alternative (il famoso concetto di pensiero divergente)
  • sviluppa il pensiero critico che, come ci ricorda Robert Ennis, si tratta di “un pensiero razionale e riflessivo finalizzato a decidere cosa fare o pensare”
  • favorisce la possibilità di cogliere nuove prospettive e sfumature personali.

Cambiamento e creatività sono una l’estensione dell’altra.

Se vogliamo avviare un cambiamento, infatti, dobbiamo affidarci prima di tutto alla creatività.

La follia – diceva Einstein – è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi“.

Per questo la creatività gioca un ruolo fondamentale nel processo di cambiamento. Se avvertiamo l’esigenza di voler modificare qualcosa della nostra vita, in vista del raggiungimento del nostro benessere, ma ci ostiniamo a percorrere le strade già battute sarà abbastanza improbabile riuscire ad ottenere alcunché.

Essere creativi, invece, permette di cogliere opportunità in ogni situazione, favorisce il pensiero positivo, sviluppa e potenzia il senso di soddisfazione personale e di autorealizzazione.

Educarsi alla creatività

Come si può educare alla creatività? Molti sono i modi, apparentemente anche i più banali! Cambiare quel percorso casa-lavoro che ormai percorriamo da anni, quasi col “pilota automatico” inserito, giocare con i nostri bambini proponendo di utilizzare i giochi in un modo nuovo, inventare storie (anche questo un modo bellissimo per sviluppare il senso della creatività  a partire dalla più tenera età), scegliere un nuovo hobby (pensate a quanto possa aiutare la fotografia a trovare nuove prospettive!).

Mantenere in esercizio il nostro spirito creativo ci permette di cogliere prima i segnali che ci chiedono a gran voce di cambiare e, contemporaneamente, ne saremo meno spaventate perché avremo già sperimentato l’opportunità e la bellezza che si cela dietro al compiere percorsi alternativi (e magari ci saremo anche accorte che portano inesorabilmente dei vantaggi!). Perciò forza: proviamo a mantenere in esercizio la nostra creatività per evitare di diventare

come quelle barche cantate da Jacques Brel che “hanno paura del mare a furia di invecchiare”.

Alessia Dulbecco

Quando mi chiedono "di cosa ti occupi?" faccio ancora un po' di fatica a trovare una risposta al primo colpo. Ho cominciato lavorando nel settore educativo, ora posso dire di occuparmi di benessere. Sono una pedagogista e counsellor: aiuto le persone - le donne soprattutto! - a volersi bene e vivere meglio le proprie relazioni: in famiglia, nel lavoro, con i figli. Come pedagogista le sostengo nel proprio ruolo di genitore. Mi piace inoltre lavorare con i giovani seguendoli nella loro formazione ed intervenendo in maniera mirata nel caso di difficoltà specifiche. Sono una lettrice instancabile - i romanzi di Irène Némirovsky sono i miei preferiti - una sushi lover convinta e tento, quando posso, di coltivare la mia passione per la fotografia.

Sito | Facebook | Twitter | LinkedIn

I commenti sono chiusi.