Ho Un Piano

Va molto di moda in questo periodo la citazione:

“La differenza tra sogno e obiettivo è una data. The difference between a goal and a dream is a deadline”

Fa molto effetto attribuirla a Walt Disney, molto più probabilmente è di uno sconosciuto di nome Steve Smith che probabilmente era un povero Project Manager, un Capo Progetto come me…

La realtà è che:

  • tutti abbiamo un sogno;
  • molti hanno un obiettivo;
  • pochissimi hanno un piano per raggiungerlo (chi, cosa, come, dove, quando scritti nero su bianco).

Sarà per deformazione professionale, io ho fatto un diagramma di Gantt anche per il mio matrimonio. Non ho potuto farlo per la mia gravidanza, infatti mia figlia è nata una settimana in ritardo!

MindView-Gantt Chart
Di Matchware Inc (MindView) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

Se hai trasformato il tuo sogno in un’attività imprenditoriale, sicuramente hai un Business Plan in cui hai definito:

  • i tuoi prodotti ed il tuo cliente target;
  • un Budget (quanto dovrai vendere e acquistare per mantenere la tua attività in salute).

Se non tracci la strada per raggiungere il tuo budget, rischi di sprecare energia in un perenne stato di ansia e, soprattutto, di essere impreparato di fronte agli imprevisti e alle urgenze. Non dimentichiamo inoltre che finire un progetto nei tempi e nei costi definiti aumenta anche la soddisfazione del cliente.

Ti sembrerà strano ma la strada giusta in effetti non è proprio dritta… i guru del project management la indicano tonda: Pianifica – Fai – Controlla – Agisci.

Infografica by Nydia Cuevas

Non fraintendere, non stiamo girando in circolo, siamo su un percorso di miglioramento continuo: quando agisci lo fai meglio di quando fai perché hai migliorato il tuo piano, hai imparato dai tuoi errori e non li ripeterai. Stiamo progredendo e questa ruota è uno strumento che ci aiuta ad andare più veloci: è un circolo virtuoso.

In pratica funziona così:

  • il fatturato stimato nel tuo budget deriva sicuramente da un certo numero di prodotti / servizi da vendere in un anno (Obiettivo);
  • per ognuno di questi costruisci un piano con delle scadenze (Plan);
  • metti in atto i tuoi piani (Do): lavora;
  • visto che i tuoi obiettivi sono misurabili, periodicamente (direi trimestralmente se il progetto è su base annuale) controlla quanti prodotti / servizi hai venduto e se hai rispettato le scadenze fissate nei tuoi piani (Check). Cerca di cambiare i tuoi piani solo sulla base di un’analisi oggettiva dei problemi che incontri, non farti guidare dall’ansia e dal senso di inadeguatezza;
  • se non hai raggiunto i tuoi obiettivi, cerca di capire perché (sono cambiate le circostanze? Avevi sottostimato i costi o i tempi? Non avevi considerato una competenza necessaria? Non erano chiari o si sono aggiunti requisiti che il prodotto/servizio deve avere?) e metti in atto delle azioni correttive per migliorare i tuoi piani (Act);

Considera che un piano ben fatto non serve solo a suddividere il progetto in attività e definire il tempo necessario a svolgerle, aiuta anche a definire in anticipo:

  • quali attività sei in grado/hai il tempo necessario di svolgere e quali devi delegare;
  • se i costi (manodopera tua e di eventuali fornitori) che avevi stimato sono veritieri;
  • quali attività sono in sequenza e quali possono procedere in parallelo per ottimizzare i tempi;
  • quali attività sono prioritarie rispetto ad altre;
  • quali saranno i principali punti critici/difficoltà che incontrerai;
  • eventuale piano B;
  • i momenti di controllo del piano stesso (devi essere ancora in tempo per modificare leggermente il piano, utilizzare il piano B, fermare il progetto…

Nella prossima puntata ti illustrerò come prevedere gli intoppi e come creare un piano B. Intanto fammi sapere nei commenti quale progetto hai pianificato ultimamente e quali difficoltà hai incontrato nel farlo

Chiara Rigoli

Sono alla ricerca della mia direzione per questo percorro molte strade. Per ora le competenze che più amo sono l'organizzazione aziendale (acquisita grazie al lavoro di program manager in un'azienda multinazionale) e il marketing turistico online (conquistato grazie alla creazione e alla gestione di www.astigiando.it). Su C+B cercherò di raccontarvi come si pianifica la Strada per raggiungere l’Obiettivo.

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8 commenti su “Ho Un Piano”

  1. Articolo interessante ma ho difficoltà ad applicarlo nella mia attività (sono architetto ) qualche suggerimento per ingranare ? Grazie

    • Mi spiego meglio, il mio primo obiettivo e’ raggiungere/trovare il cliente. Dal blog qualche richiesta mi è arrivata ma più che altro consigli e comunque troppo poco. Non ho uno studio perché è da poco che mi sono messa in proprio causa chiusura studio in cui lavoravo e sono stanca di lavorare per altri sottopagata e sfruttata.

      • Benissimo Alessandra, la ricerca del cliente è l’obiettivo fondamentale di ogni business, sei in buona compagnia. Il tuo blog è un buon punto di inizio.
        Il prossimo passo dovrebbe essere (se non lo hai già fatto) la definizione del tuo brand e della tua strategia di marketing (qui le nostre amiche di C+B sono più brave di me ad aiutarti): in dettaglio quali servizi offri, che problemi risolvono al tuo cliente ideale (la tua nicchia), perchè dovrebbero scegliere te e non un altro, dove trovi il tuo cliente ideale online e offline… La prima cosa è distinguersi da tutte le altre che fanno la stessa cosa sfruttando i tuoi punti di forza. Una volta definito quale consulenza vuoi vendere e a chi, sarà più facile definire un piano. Spero di averti dato qualche spunto utile per ingranare

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