Paura di sbagliare? Rallenta!

Sei fai troppe cose e hai cominciato a sentirti insicura e con la paura di sbagliare vuol dire che hai bisogno di fare una scelta consapevole: rallenta.

Siamo qui, un bel gruppo di giovani, Convinte + Belle: intraprendenti imprenditrici creative (o almeno vorremmo essere) con un sacco di dubbi e insicurezze. Ma siamo qui proprio per incoraggiarci a vicenda e darci buoni consigli. No?

Come faremo a trasformare le nostre idee in un brand geniale o almeno in un piccolo business che funzioni?

Le nostre ambizioni non sono eccessive, non chiediamo la luna. Vogliamo solo portare a compimento il nostro sogno, che non è un viaggio ai Caraibi o un matrimonio con i fiocchi, ma semplicemente un lavoro che ci permetta di vivere.
L’unico motivo per cui possiamo sentirci più ambiziose di altre è che vogliamo fare il lavoro che ci piace e non piegarci a fare il primo che capita. Chiediamo molto?

Eccomi qui pronta a condividere il mio piccolo segreto, che, se non sarà una gran novità, almeno posso garantirvi che funziona. Rallentate!

Rallenta sì, ma come?

Sono sempre stata una che correva, ho sempre fatto mille cose al giorno e quando qualcuno mi ha parlato per la prima volta di multitasking ho pensato: “Ecco, questa è la mia modalità di vita”. Ero una donna multitasking e non lo sapevo. Mi sembrava normale essere così.

Mia madre mi diceva da anni che forse era meglio che facessi qualcosa in meno e che me la godessi di più, ma come tutte sappiamo le mamme sono le ultime persone a cui diamo ascolto. E ancora non ho capito se questo mi ha procurato più benefici o più danni.

Sta di fatto che dopo 15 anni di multitasking avanzato, tre figli, tanti lavori, tanti viaggi, tante passioni, ho capito che mi stavo consumando. Proprio come uno scaldabagno sempre acceso, mi stavo per fulminare.

I segnali c’erano tutti: perdita della memoria, bisogno di andare a letto alle 8 di sera e soprattutto la maledetta paura di sbagliare.

Quando sei brava, efficiente e capace, non hai tempo di pensare troppo alle cose che fai: le fai e basta. E poi negli anni ti accorgi che hai corso talmente tanto che le scelte fatte al volo, che prima erano fonte di successo e realizzazione e che ti avevano fatto sentire così speciale e capace, di colpo hanno finito per farti sbattere contro un muro. Ho perso il lavoro (perchè ho avuto fretta di licenziarmi e poi mi sono pentita), ho perso qualche buona amica (troppo presa com’ero ad occuparmi di tutto tranne le cose importanti), ma la cosa più grave è che ho perso fiducia in me stessa.

Avere i figli mi ha fatto resettare le priorità. Ho capito che dovevo semplificare, capire quali erano le cose importanti per me e occuparmi di quelle. Volevo prendermi cura di me stessa, della mia  famiglia e fare un lavoro meno competitivo. Volevo poter gestire le ore della giornata senza essere schiava delle tempistiche degli altri, a volte troppo blande a volte troppo schiaccianti.

Insomma, volevo – credo – quello che vogliamo tutte qui, mi sbaglio?

Hai paura di sbagliare? Rallenta!

Allora ho deciso di cambiare: ho fatto un corso di formazione per maestre di scuola steineriana (questa pedagogia è basata molto sulla lentezza, sul rispettare i tempi del bambino, sull’osservazione e sull’autoeducazione dell’adulto). Questa esperienza mi ha cambiato profondamente. Ho capito che se corri vai contro un muro perché anche se vedi l’ostacolo non hai il tempo di fermarti.

Se non sai darti il tempo di fare le cose (e non sai darlo ai tuoi figli), rischi di giudicare continuamente le azioni tue e degli altri, di vivere in un clima di pericolo (per la paura di sbagliare) e di frustrazione (per la paura di aver perso delle occasioni).

Se rallenti, invece, riesci a prevedere meglio le avversità e a prepararti per affrontarle con un atteggiamento positivo. Se rallenti vuol dire che impari a fare delle scelte consapevoli e, quindi, tendi a non pentirti delle tue scelte.

Se rallenti, ti percepisci meglio, ti dai modo di apprezzarti e vedere il mondo che ti passa davanti agli occhi. Aguzzi la vista, impari a cogliere meglio le opportunità, riduci le distrazioni, sei più presente a te stessa e quindi più equilibrata, più felice.

Se rallenti, non sbagli più o sbagli meno. Oppure impari qualcosa dai tuoi errori.

Se vai di fretta, come fai a capire chi sei e che cosa puoi fare nel mondo? Se vai di fretta, come fai ad insegnare la calma e l’equilibrio ai tuoi figli?

Intanto è importante che capisci il concetto: non ti dico di rallentare oggi. Lo so che non è facile. Comincia a pensarci, piano piano inizierai a rallentare anche senza volerlo.

Sabrina D'Orsi

Ho 3 figli maschi, sono torinese ma vivo a Roma. Per lavoro aiuto le aziende a sviluppare strategie di comunicazione online e contenuti innovativi per il web. Ma la mia vera passione è l'educazione e le pedagogie alternative.

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8 commenti su “Paura di sbagliare? Rallenta!”

  1. E’ un bellissimo articolo… e calza a pennello, giusto oggi che la mia To Do List conta ben più di dieci cose da fare! Troppo impegnata a fare, non so più dove sto andando….non ho il tempo di chiedermelo!
    Grazie… 🙂

    • Cominiciare a chiederselo è gia un buon punto di partenza. Se ti metti in ascolto le risposte arriveranno!!!

  2. non sai quanto ho apprezzato questo post oggi. Proprio ieri pomeriggio lavando i piatti mi sono sorpresa ad intonare un motivetto che ripeteva “Go Slow ou ou”… (l’ho pure registrato con sound cloud – quindi ho le prove!) e meditavo di fare proprio un post sul fatto di rallentare. Da quando ho “smesso” causa rottura con l’iphone mi sono trovata a “rallentare per forza” almeno le varie fonti di distrazioni quotidiane, come possono essere facebook, twitter ed i vari social fruibili da uno smartphone. Il risultato è stato una specie di disintossicazione mediatica che mi ha giovato nello staccarmi almeno da quella frenesia alla quale siamo soggetti e non ce ne rendiamo conto, mi ha fatto bene anche perchè mi ha permesso di centrarmi meglio, riflettere e cominciare a pensare cosa è importante per me in questo momento, senza demonizzare nulla, ma senza essere realmente schiava di tutto.
    Discorso complesso lo so, ma prima o poi vorrei farlo, magari lo propongo proprio a C+B che leggo ed apprezzo ogni giorno di più. Grazie!

    • ottima idea, più riflettiamo insieme su questo argomento e meglio possiamo trovare il modo per rallentare, godere quello che abbiamo e vivere bene il presente.

  3. Fotografia perfetta del mio stato d’animo: in continua corsa…ho cominciato a domandami perchè e verso cosa già da qualche mese ed ho rallentato dandomi delle priorità. Non è facile rinunciare a qualcosa quando pensi che qualsiasi opportunità possa nascondere quella svolta a cui lavori da mesi e mesi. Ma è giusto rallentare e seguire una logica di priorità, altrimenti, come dici tu, tutto scorre e restiamo inconsapevoli di quello che ci capita.
    Nelle vacanze ho “resettato” molto, ho allenche allontanato in parte telefoni e pc, e sono stata meglio, tutta la famiglia è stata meglio. Ma non è facile però…se ancora quello che ti sei prefissa di fare non l’hai ottenuto 😉

    • Non ci sarà mai un momento in cui sentirai di aver ottenuto quello che ti sei prefissa: sai perchè? Perchè appena lo avrai ottenuto ti fisserai nuovi obiettivi. Quindi non rimandare. Rallenta subito, goditi il qui e ora…

  4. Vi seguo da un po’ e trovo questo blog un posto molto intelligente, utile e pieno di spunti preziosi e vari.
    Ho letto l’articolo e mi sono accorta di aver fatto il percorso al contrario: ho sempre cercato di tenere fuori dalla mia vita lo stress inutile e la corsa a prescindere. Purtroppo in questi ultimi anni la vita è diventata troppo complicata e, non c’è niente da fare, bisogna sbattersi di più. Ed è così che da un po’ mi sono trovata a vivere a dei ritmi per me innaturali: sono diventata incapace di rilassarmi e le mie giornate (week end compreso) sfilano in una inesauribile lista di quel che DEVO fare. Se mi fermo, mi sento in colpa e mi sembra sempre di non fare mai abbastanza.Sono consapevole di dover rallentare, ma mi sembra di non sapere più come si fa.
    Credo che dovrò stamparmi questo articolo e incollarlo sul muro di fronte al letto!
    Grazie per questo spunto di riflessione e, magari, vi invito ad approfondire con qualche consiglio pratico! 🙂

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