Diritti d’autore per guest blogger

Diritti d'autore per guest blogger - come fare?

Alcune informazioni importanti sui diritti d’autore per i guest blogger e un esempio di contratto tra blog e autori

 

I guest post arricchiscono il dialogo

Il web è condivisione e pluralità di pensiero, quindi sul mio sito (o blog, magazine, portale che sia) voglio ospitare post di altri blogger. Noi su genitoricrescono lo facciamo spesso: per trattare un argomento specifico cerchiamo ospiti che conoscano quel tema e ne parlino già in rete. Perché ci vogliono competenza, precisione e specializzazione per informare e comunicare.

Sì, d’accordo, però il guest post, scritto da un ospite e pubblicato sul mio sito, di chi è?

La legge sul diritto d’autore riconosce comunque il “diritto morale” d’autore a chi ha scritto un testo: la paternità dell’opera è di chi la realizza. Ma questo non risolve i dubbi più concreti. Il vero problema non è tanto indicare l’autore del pezzo e riconoscergliene la paternità, quanto sapere con certezza se quel pezzo posso pubblicarlo sul mio sito, se posso editarlo o modificarlo, se l’autore può riprodurlo su un altro sito liberamente, se è previsto un compenso, se oltre al nome chi pubblica deve indicare link. Nel caso del guest post, il titolare del sito sul quale viene pubblicato si comporta un po’ come l’editore di un giornale. Però di fatto non è un vero editore  e il sito (di solito) non è equiparato a un periodico: quindi non valgono le norme sul lavoro del giornalista e non si stipulano contratti di edizione.

E allora? Cosa posso e non posso fare con il guest post che hanno scritto per me?

In realtà nella legge sul diritto d’autore non c’è alcuna risposta certa  alle domande che ci stiamo ponendo: sono le parti coinvolte a poter disporre dello sfruttamento in rete del diritto d’autore con forme contrattuali. Quindi per ogni guest post che scriviamo o pubblichiamo dobbiamo stipulare un contratto? Una cosa di quelle che scrivono gli avvocati, che si devono firmare in tre copie e su tutte le pagine? Tranquilli. Un contratto è un ACCORDO e non deve necessariamente avere una forma scritta. Anche uno scambio di mail, nel quale siano proposte delle condizioni e vengano accettate, è un accordo e di conseguenza una forma contrattuale. Però, per comodità di tutti e precisione, per non incorrere in equivoci e incomprensioni, per non discutere in seguito tra guest blogger ed “editore”, perché non predisporre un MODULO semplice, rapido, comprensibile, nel quale stabilire le condizioni di pubblicazione del guest post?

Perché, quando i diritti sono disponibili, è bene disporne con consapevolezza.

Se  sei solita pubblicare guest post, è bene predisporre un breve modulo da far sottoscrivere al tuo ospite e che contenga essenzialmente questi elementi:

  • nominativi, dati anagrafici e indicazione del sito di pubblicazione
  • indicazione esplicita della concessione del diritto di pubblicare l’articolo (in esclusiva o meno, solo sul web, ecc)
  • indicazione del tipo di licenza alla quale lo si vuole assoggettare (quindi se il sito ospitante pubblica in licenza CC, che l’ospite ne sia consapevole)
  • eventuale compenso o pubblicazione a titolo gratuito
  • indicazioni relative all’autore che dovranno essere contenute nel sito ospitante (link a siti, breve profilo, nome preciso o nick, ecc.)

Ho predisposto questo modulo per C+B, secondo le specifiche esigenze di questo sito, ma modificabile in base alle vostre.

Scrittura privata per guest blogger
{Clicca sull’immagine per scaricare il file Word}

Hai visto come è semplice? Per pubblicare questo guest post, io firmerò questo brevissimo contratto e sia io che C+B saremo certi dei nostri reciproci diritti.

10 commenti su “Diritti d’autore per guest blogger”

  1. Ciao Silvia, io sono in questa situazione, un po’ ibrida. Ho accettato tempo fa di collaborare a un blog, in cambio di visibilita’ per una associazione e con l’accordo che i pezzi fossero sempre linkati alla mia descrizione. Ci siamo accordati su questo scambio con una serie di email. La mia collaborazione era continuativa, ma libera, nel senso che scrivevo piu’ o meno una volta alla settimana, ma delle volte anche saltando. Non ho un mio blog, i pezzi li pubblicavo solo in questo portale. Poi un giorno ho smesso, anche perche’ io avevo onorato la mia parte di accordo, mentre il portale no – ma ho lasciato perdere. Recentemente ho scoperto che i miei articoli figuravano con “by nome e cognome di un’altra persona”. In calce ai pezzi restava il mio nickname, ma cliccandoci sopra al posto che aprirsi la pagina con la mia descrizione, si apre una pagina di errore.
    Ho segnalato questa cosa, invitando a togliere tutti i miei articoli, e come operazione questo portale ha sostituito l’indicazione in alto con “by redazione”.
    Io non voglio piu’ un’operazione correttiva da parte loro, voglio proprio che vengano rimossi i testi. Come devo fare secondo te per mettere fine a questo circo? e’ necessario che ricorra a un legale? posso eventualmente ripubblicare tutti i miei pezzi da qualche parte e poi chiedere che li rimuovano dal loro portale, perche’ mi causano un danno economico? grazie per l’aiuto che mi vorrai dare e per la consapevolezza che diffondi nell’importanza di regolare gli accordi sulle pubblicazioni online.

    • Credo di aver identificato la vicenda, dato che ne ho sentito parlare molto sui social.
      Primo aspetto: l’autore che risulta nell’intestazione del post è chi ha l’account su wordpress. Quindi non è detto che sia sempre l’autore reale, ma è un problema tecnico (o si apre un account a ogni autore, ma capisco che per pochi post è inutile, oppure si mette un’indicazione generica come appunto “redazione”, che però è errata, perché un blog/sito non è una testata giornalistica). E’ di sicuro sempre NECESSARIO indicare chi è il vero autore del post, almeno in calce o in presentazione.
      Purtroppo in nessun posto è previsto che l’indicazione del nome comprenda un link specifico a qualche pagina o sito. Almeno non è previsto nella legge sul diritto d’autore, che parla solo di indicazione dell’autore.
      Da quello che capisco però, era previsto negli accordi di pubblicazione.
      Il punto è questo: cosa c’è scritto in quelle mail? I titolari del sito sono venuti meno a quegli accordi? era previsto un link specifico?
      Anche per quanto riguarda la rimozione dei testi, c’è da vedere cosa prevede l’accordo tra voi: hai concesso quei testi al sito? Certo, un sito non è un editore e tra voi non c’è (presumo, ma ne sono quasi certa) un contratto editoriale, quindi io ritengo che i testi restino tuoi e comunque non vi sia stata alcuna concessione, anche a titolo gratuito. Quindi puoi chiedere di rimuoverli.
      Però mi rileggerei prima il tenore delle mail con le quali avete preso accordi.

      • Grazie Silvia! Nel frattempo i miei articoli sono stati tolti quindi per me per fortuna il capitolo e’ chiuso. Pero’ per completezza di informazione, aggiungo che gli accordi via email erano assolutamente amichevoli e informali. Io ho sempre precisato che per me scrivere era faticoso (non sono una blogger) e quindi avrei scritto i miei pezzi in cambio di visibilita’ per l’associazione, e quindi mi sono state offerte promesse tipo “banner fisso”. Inoltre, dopo la pubblicazione del primo pezzo, ho concordato che alla mia firma (usavo uno pseudonimo) fosse linkata la mia descrizione e anche questa cosa mi era stata accordata senza obiezioni. Quando ho visto i miei pezzi attribuiti a un’altra persona in testa all’articolo e senza link sul mio psudonimo in calce mi son sentita derubata delle mie storie. Capisco che certe realta’ online non siano paragonabili sempre a realta’ editoriali strutturate, ma se dove lavoravo io un cambio di impostazioni nell’uso della piattaforma avesse comportato uno stravolgimento nell’attribuzione degli articoli, anche solo in testa al pezzo, quel cambio di impostazioni non sarebbe stato fatto. Comunque da questa storia ho imparato che non bisogna affrontare nulla con leggerezza. Soprattutto in un ambito come quello di Internet, dove i cambiamenti (anche di piattaforma) sono all’ordine del giorno, le condizioni di presentazione dei contenuti possono cambiare rispetto a quando gli accordi vengono presi e forse e’ giusto tutelarsi anche in questa direzione. Grazie ancora per avermi risposto cosi’ velocemente. Mi sono iscritta ai feed del tuo blog – penso che mi sara’ molto utile anche in futuro 🙂

  2. ciao! mi chiamo elisa, anche io ho scritto tempo fa per il sito in questione, vi ho seguito tramite un’amica che vi legge. Per questo sono qui. Ricordo che a suo tempo,unitamente agli articoli indicavo ” autorizzo il sito xy alla pubblicazione del miei articoli, a titolo gratuito’. E la stessa cosa, mi chiede ora un altro sito con cui sto collaborando.
    Non mi interessa rimuovere i miei articoli, sono tutti firmati dalla sottoscritta. Ne spero mi interesserà mai chiedere a chi gestisce il nuovo sito su cui sto collaborando di toglierli, ma giusto per avere chiare le idee. se volessi farlo, sarebbe giusto da parte mia? E loro, nel caso, sarebbero ‘obbligati’ a farlo? grazie mille.

    • Scusa Elisa, avevo perso questo commento.
      La pubblicazione dei tuoi post è autorizzata alle condizioni in cui sono pubblicati ora. Se dovessero cambiare, come per esempio nel caso di Renata, di sicuro puoi chiedere la rimozione.
      Anche non dovessero cambiare, però, puoi sempre revocare l’autorizzazione data, visto che non avete concordato un termine o una concessione del testo definitiva.

  3. Ciao, è da qualche tempo che penso ad aprire le porte ai guest blogger ma non mi è chiara la procedura di pubblicazione.
    Devo dare accesso in wordpress come editori e quindi far comparire il loro nome o (come vedo in altri blog/siti) pubblico a mio nome mettendo però i crediti di chi lo scrive?
    Grazie mille!

    • E’ una tua scelta. Di solito si apre un account a un collaboratore fisso o che comunque scriverà con continuità per un periodo, ma è solo una scelta di comodo.

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