Il potere magico delle parole

Le parole che usiamo, anche a lavoro, hanno il potere di costruire la nostra identità, dare senso alle cose che ci circondano e creare la realtà che viviamo.

chi parla male
Una delle mie citazioni preferite da “Palombella Rossa” di Nanni Moretti

L’altro giorno ero in un ufficio comunale per fare dei documenti. Come una monaca zen, ero serena (nonostante la confusione), sorridente (nonostante la burocrazia) e socievole (nonostante la coda).
Al di là del vetro dello sportello, dietro le spalle dell’impiegata che stava lavorando la mia pratica, due sue colleghi parlavano del loro lavoro. Il discorso che ho sentito era più o meno questo:

“…e io sono stufa! No, no… la prossima volta glielo dico…”
“…non è possibile, fanno sempre così… “
“… io qui sto tutto il giorno a mangiare merda…mangio merda qui… mangio merda da loro… sto sempre a mangiare merda…”

Confesso che la mia bolla di serenità in quel momento ha iniziato a cedere.
Lì per lì ho archiviato la cosa come uno sfogo di frustrazione lavorativa, probabilmente più che legittimo.
Ma poi ho continuato a pensarci su. Mi son sorpresa di come quelle poche frasi, in una manciata di secondi, avessero avuto effetto sul mio stato d’animo, pur essendo io completamente estranea a quella situazione. E mi sono domandata allora che effetto potessero avere sui diretti protagonisti, che magari si ripetono questo discorso più volte al giorno, giorno dopo giorno.

Gli sfoghi certo servono a tirare fuori, ad allentare la tensione interna, anche a focalizzare i problemi e quello che non va (per poi si spera migliorare).
Non voglio certo dire che ti devi mettere gli occhiali rosa da hippie e far finta che tutto vada alla grande anche quando non è affatto così.

Impiegare il tuo tempo a lamentarti, incolpare altri, recriminare o compiangerti non ti aiuterà però molto. Anzi, alla lunga rende la tua situazione peggiore.

La mente funziona come una lavagna istantanea dove appaiono le immagini che rappresentano le parole che diciamo e sentiamo.
Se ti dico “Non pensare a un elefante”, cosa ti viene in mente?

pink elephant
Poco importa che ci sia la piccola particella “non”: quello è già logica e interpretazione, e viene dopo.
Così tutte le parole che usi automaticamente attivano in te delle immagini. E ogni immagine si porta dietro sfumature di significati, emozioni collegate, pensieri e stati d’animo. Continuare a ripeterle rinforza e consolida il loro effetto.
Prova a dire l’ultima frase del discorso che ho ascoltato in quell’ufficio. Ripetila ad alta voce come mantra per un paio di minuti e poi concentrati su come ti senti.

Le parole creano pensieri e i pensieri agiscono sul tuo stato d’animo e sul tuo comportamento.

Come ogni strumento, può essere utilizzato anche per richiamare quello che di positivo vogliamo. Così funzionano ad esempio le frasi motivazionali o le visualizzazioni guidate che, utilizzando il potere evocativo delle parole, aiutano a creare una dimensione mentale che genera però uno stato d’animo reale e presente.

Essere consapevole di questo meccanismo ti dà un grande potere: ti indica una strategia efficace per agire e cambiare nella direzione che vuoi.

Ilaria Ruggeri

Sono una personal Musa e mi occupo di crescita personale al femminile. Aiuto le donne a ritrovare la loro dimensione e a creare la vita che le ispira. Mi piace farlo seguendo l'intuito, mischiando i colori, dando spazio al corpo, coltivando la spiritualità.

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4 commenti su “Il potere magico delle parole”

  1. Quindi un esempio di queste frasi motivazionali o visualizzazioni guidate? Come si crea una dimensione mentale che genera uno stato d’animo reale e presente?

    • Ciao! Molto famosa, anche in Italia, è ad esempio Louise Hay. Online puoi trovare molte delle sue frasi e delle meditazioni. In ambito più psicologico puoi cercare qualcosa riguardo la PNL e il Milton Model.
      Anche lo Yoga e altre pratiche spirituali utilizzano le visualizzazioni per aumentare la calma e il senso di benessere (io stessa ho registrato sul mio blog una meditazione in file audio).
      Buona esplorazione!

  2. Questo articolo a me fa pensare al linguaggio assurdo di certi mondi aziendali. A mio parere un bel posto di lavoro si sente anche da come parla la gente 🙂
    E viceversa.

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