Perché copiare non serve, tranne in un caso

pic by Jane Waterbury
pic by Jane Waterbury

C’è una frase che gira spesso su Facebook (che è un po’ il cimitero degli elefanti delle citazioni), attribuita a Picasso: “I bravi artisti copiano, i grandi rubano”. Una frase volutamente beffarda, ma sono abbastanza sicura che Picasso non volesse dire “Avanti, riprendi pure il template di quel sito che ti piace tanto…”. Penso che volesse dire “Davanti ai grandi nessuna soggezione, ma esproprio, altrimenti l’arte diventa maniera”. Ma ritorniamo sulla Terra, su quella Terra dove ci sei tu che pensi: “Come posso fare per rendere il mio sito più credibile e professionale? Andiamo a vedere come fanno quelle che ammiro e poi ripetiamo con precisione tutti gli step”. Ma il branding non è il fox-trot: ognuna balla al suo ritmo e mette i piedi dove vuole. O meglio, dove è più stabile. Se imposti il tuo brand su un terreno instabile come una presenza on line fac simile ti giochi un sacco di credibilità, e la credibilità è ORO con una spruzzata di glitter, in questa epoca liquida.

Adesso vediamo come trasformare una scopiazzata da versione di latino in un’ispirazione vincente, così se ti viene la tentazione evito che tu vada a sbattere contro il muro delle wannabe di professione (lo faccio per il tuo bene, bambola):

  • Guarda bene – BENE – i siti delle 5 che ammiri di più nel tuo campo. Descrivimi il loro stile con 3 aggettivi. Ci sono aggettivi che si ripetono, anche come sinonimi? Ecco, allora quello è lo stile che cerchi per il tuo sito. Adesso vediamo come arrivarci.
  • Hai i tuoi aggettivi? Almeno 1, possibilmente 2, non più di 3. Trasformali in colori. Per esempio, tu a che colore associ un aggettivo come “vivace”? Non c’è una risposta giusta, c’è quella che suona bene a te. Ma mettiamo che sia arancione. Poi hai detto “competente”? Magari per te è il blu. Allora vai su design seeds, cerca una palette che combini un buon arancione, e un bel blu: ecco qua i colori del tuo sito.
  • La tua voce. Ossia, come comunicare, esprimerti, ecc. Anche qua, se copi suoni falsa come una moneta da 3 euro. Smetti di chiederti qual è la tua voce, e inizia ad ascoltarti. E intendo proprio: registrati, e ascoltati. Fatti intervistare da un’amica che ti chiede la tua mission, i tuoi programmi, le tue offerte, un argomento a piacere, e poi usa quello stile lì anche sul tuo sito. Ti assicuro che sarai molto più credibile, efficace e simpatica.
  • Copia laddove nessuno ti sgama: se proprio devi prendere ispirazione, NON, e ripeto NON prenderla da chi fa cose simili alle tue. Ma da chi ha attività lontanissime dalla tua. Sei una crafter? Copia qualcosa da un sito di racconti on line. Sei una coach? Trova il sito di una bakery vegan e chiediti cosa puoi prendere da loro. Ti occupi di fotografia? Vai a vedere com’è il sito di una creatrice di profumi indie. Insomma, ci siamo capite: contaminazione. Funziona sempre.

 Adesso scommetto che stai pensando: sì, ma come faccio se sono le altre a copiare me? Ne parliamo nel prossimo post. Intanto spero che quelle che ti copiano leggano qua e cambino strada. Per aiutarle puoi condividere questo post sui tuoi canali social, magari capiscono…

Gioia Gottini

Sono una coltivatrice di successi: aiuto le donne a mettere a fuoco i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con successo. Potrei parlare per ore (e lo faccio) di: imprenditorialità femminile, individuazione dei propri talenti, branding, gestione del tempo, educazione ad alto contatto, self-help, piccoli piaceri quotidiani.

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8 commenti su “Perché copiare non serve, tranne in un caso”

  1. Ciao! Finalmente un contenuto non banale sull’argomento.. non copiare ma accettare le contaminazioni, per crescere e arricchirsi.
    Mi permetto di segnalarti il sito che uso spesso per cercare palettes sulla base di una parola chiave (anche se più tecnico e molto meno suggestivo di quello segnalato da te): https://kuler.adobe.com/explore/newest/
    E’ molto utile, e permette di estrapolare i codici per Photoshop o Illustrator.

    Ciao e grazie! 🙂

  2. e se non sapessi da chi copiare e nemmeno da chi prendere spunto dato che mi sembra di essere l’unica al mondo ad avere un blog sul tema “nido in famiglia” anche se è impossibile che sia così dato che questa realtà c’è da decenni… quindi forse la domanda vera è:
    perchè non ho mai guardato le mie rivali?
    forse avrei potutto imparare a descrivere meglio ciò che faccio…
    da domani cercherò siti attinenti…
    (come se non avessi già abbastanza da leggere-studiare-imparare da voi… mi avete messo pure ‘sta pulce nell’orecchio… c+b… mi fate impazzire…!!)

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