Modello ISEE: come funziona e perché conviene

Se ancora non l’hai fatto, potrebbe essere giunto il momento. Prima era una formalità destinata alle fasce più svantaggiate. Ora è diventato lo strumento con cui accedere a sussidi o agevolazioni, in base alla propria condizione economica.

Se hai figli, te l’avranno chiesto già per l’iscrizione all’asilo, e a breve ti servirà per il nuovo Assegno Unico per la Famiglia (approfondiremo in un prossimo post), che dall’anno prossimo sostituirà gli Assegni Familiari

ISEE sta per “Indicatore della Situazione Economica Equivalente” . È utilizzato per attribuire un valore alla situazione economica e reddituale di un soggetto o di una famiglia.
Non ti spaventare. Non è la semplice somma numerica dei redditi, ma si calcola  applicando una  scala  di  equivalenza al  nucleo  familiare  in  relazione  al  numero  dei  componenti  e  eventuali franchigie e maggiorazioni  che  rendono  il  calcolo  più  vantaggioso.

Tipologie di ISEE

Oltre al modello detto Ordinario, ci sono diverse tipologie di ISEE che variano a seconda della prestazione richiesta e che possono assumere modalità di calcolo differenti:

  • Minorenni, necessario nel caso ci siano minorenni figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Per ottenere tariffe scontate per l’asilo nido, mense scolastiche e buoni per l’acquisto di libri;
  • Università, si richiede per ottenere borse di studio o esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie e utilizza un indice di equivalenza differente dagli altri Isee, che considera anche la condizione dello studente stesso (autonomo o meno);
  • Sociosanitario, che verifica i requisiti per l’accesso all’assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti o per i ricoveri in residenze protette;
  • Corrente, per aggiornare il valore precedentemente dichiarato, nei casi (definiti e limitati) in cui la situazione del nucleo familiare sia sensibilmente peggiorata negli ultimi mesi.

L’ISEE è composto da 2 parti: 

  • DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) contenente tutte le informazioni del nucleo familiare;
  • Attestazione ISEE, restituito dall’Inps e indicante il vero e proprio valore ISEE.

Le informazioni raccolte sono in parte autodichiarate (conti correnti, titoli e assicurazioni) ed in parte acquisite direttamente dagli archivi di Agenzia delle Entrate e INPS.

La stessa INPS che effettua anche il controllo delle informazioni evidenziando, se presenti, le omissioni.
In tal caso, nessuna agitazione; sarà necessario correggere la DSU, aggiungendo i redditi o i conti correnti rilevati dall’Agenzia delle Entrate e non dichiarati, e il nuovo modello andrà a sostituire quello precedente.

Quadri e documentazione da presentare

Analizziamo ora i diversi quadri  e la documentazione da presentare per ognuno.

  • QUADRO A – La composizione del nucleo familiare:
    documenti di identità di ogni componente del nucleo familiare, come risultante dallo stato di famiglia (che può anche essere autocertificato)
  • QUADRO B – La casa di abitazione:
    in cui indicare la residenza attuale del dichiarante e l’eventuale contratto di affitto, insieme alla ricevuta di presentazione all’Agenzia.
  • QUADRO FC2 – Il patrimonio mobiliare:
    – Saldo contabile e giacenza media annua di ogni conto corrente postale e bancario, deposito, libretto o carta prepagata;
    – Valore nominale di titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi e assimilati;
    – Documentazione attestante i premi versati per assicurazione sulla vita;
    – Valore del patrimonio netto per imprese individuali e società, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti (da richiedere al proprio commercialista).
  • QUADRO FC3 – Il patrimonio immobiliare:
    visura catastale di terreni e fabbricati posseduti ed eventuale dichiarazione della Banca, attestante il capitale residuo del mutuo acceso solo per la costruzione o acquisto dell’immobile (anche non prima casa).
  • QUADRO FC4 – Redditi:
    dichiarazione dei redditi (730/Modello Redditi) o Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro.
  • QUADRO FC5 – Assegni periodici:
    documentazione comprovante gli assegni corrisposti e/o percepiti al coniuge e per il mantenimento dei figli, anche conviventi con l’altro genitore, nel caso in cui i genitori non siano coniugati e separati, ed eventuale copia sentenza di separazione.
  • QUADRO FC6 – Autoveicoli e altri beni durevoli:
    libretto di circolazione o targa di auto/moto/natanti intestate ai componenti della famiglia.
  • QUADRO FC7 – Disabilità e non autosufficienza:
    ultima certificazione della Commissione Medica attestante la condizione di disabilità media, grave o non autosufficienza.

Residenza e possesso dei veicoli sono gli unici dati riferiti al momento della presentazione della DSU.
Redditi e patrimoni sono invece riferiti ai 2 anni precedenti.
Ad esempio, fino a fine 2021, i redditi da dichiarare sono quelli riferiti al 2019.

Cosa incide e perché

Se siete andate a vivere da sole e avete comprato casa, è il momento ideale per l’Isee. Il capitale residuo del mutuo ancora da pagare contribuirà ad abbassare il valore.
Ma anche un contratto di locazione da pagare contribuisce.

Attente, però, se volete iscrivervi all’Università; per gli Atenei lo studente è autonomo se vive da solo da almeno due anni.

L’Isee prende i dati dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata e quindi riferita a 2 anni prima. Se la situazione attuale dovesse essere peggiorata, ora è possibile presentare un Isee Corrente, che prende invece in considerazione i redditi degli ultimi 12 mesi.
Ma la possibilità è riservata a chi ha subito una variazione dell’attività di lavoro autonomo o dipendente, in alternativa una variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25%, o da una diminuzione del patrimonio (mobiliare e/o immobiliare) del nucleo familiare di oltre il 20% rispetto a quello indicato nell’Isee ordinario (di 2 anni prima).

Agevolazioni richiedibili con l’ISEE

L’ISEE permette di avere accesso a diverse agevolazioni, erogate dallo Stato, ma anche dai Comuni. I requisiti di accesso possono cambiare e dipendere dal nucleo, dal luogo e dalla singola prestazione richiesta. 

A seguire un elenco, non esaustivo, delle principali agevolazioni.

  • Assegno Unico per i Figli, già attivo dal 1° luglio 2021 per disoccupati e Partite Ive, dal 2022 lo diventerà anche per i dipendenti, sostituendo e inglobando Assegni Familiari e detrazioni. L’Assegno Unico per i figli è costituito, da una quota fissa, uguale per tutti, e da un contributo aggiuntivo il cui valore dipende dal reddito Isee;
  • Assegno di maternità Stato e Comune, sempre erogato dall’Inps, viene concesso dal Comune alle mamme non lavoratrici;
  • Agevolazione acquisto prima casa, sia per il pagamento delle imposte, sia con mutui agevolati, previsti per colore che hanno un’età massima di 36 anni  e un reddito ISEE non superiore ai 40.000 euro;
  • Esenzione totale o parziale dalle tasse dell’Università;
  • Bonus energia elettrica, gas e acqua, con sconti applicati direttamente in bolletta;
  • Sconto sui trasporti pubblici per studenti;
  • Bonus Tv, concesso per l’acquisto di televisioni compatibili DVB-T2, con un ISEE non superiore a 20.000 euro ;
  • Rateizzazione delle cartelle di pagamento dall’Agenzia delle Entrate.

Dove fare l’ISEE?

Caf e sindacati forniscono spesso il servizio, attraverso il loro patronato, ma con il rischio di incorrere in una lunga fila, se capiti nel momento sbagliato (come l’inizio dell’anno scolastico).
Per chi preferisce i servizi da remoto e si trova a proprio agio con file e scansioni.
Ci sono anche servizi o professionisti (ehi, eccomi ☺️) a cui chiedere assistenza, per fare tutto senza muoverti da casa.
Ma puoi anche provare da sola, direttamente dalla tua area personale MyInps, in cui potrai scegliere se accettare i dati proposti nell’Isee Precompilato o inserire tu i dati.

Ora sai tutto quel che c’è da sapere, non rimane che cominciare a raccogliere i documenti.
Buon divertimento!

Chiara Montesi

Ragioniera con il pallino dell'informatica, mi occupo di burocrazia e fisco, collaborando con liberi professionisti e imprese, con la speranza di far percepire lo Stato come un alleato e non come un nemico. Mi occupo anche di consulenza e formazione ai privati, verso l'obiettivo di un "contribuente consapevole". Innamorata del cinema americano del secolo scorso, ho istruito Alexa per accogliermi con Frank Sinatra quando varco la soglia di casa.

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