Slogan, e sai cosa vendi

Parliamo di slogan? È un argomento che in genere non piace, eppure uno slogan azzeccato fa la differenza: riassume al meglio il tuo brand e ti fa ricordare.

Intanto secondo me la parola slogan fa scattare nel nostro cervello l’equazione “tormentone da spot pubblicitario”, quindi è possibile cambiargli nome. I termini sono tanti e usati un po’ come sinonimi: in realtà c’è parecchia confusione in merito, ma diciamo che è possibile distinguere tra la frase che accompagna il tuo brand (payoff, tagline), e che in genere sta sotto il logo, e quella che invece studi per ogni singolo prodotto (claim). Io invece ti dico: scegli il termine che ti piace di più, l’importante è lavorarci sopra. Io per comodità continuo a chiamarlo slogan, ma ci siamo capite.

A cosa serve lo slogan

Lo slogan è un aspetto importante del brand, perché ne riassume i valori e la mission. In modo sintetico, ovviamente, ma incisivo. Deve essere breve, inaspettato, coinvolgente. Creare aspettative (che poi il brand soddisferà), indicare un’appartenenza, ispirare all’azione, indicare il valore aggiunto di un brand. Il tutto in 4 parole circa. Sembra facile, eh? Invece no, non lo è per nulla, ma ci sono alcune regolette che possono esserti utili.

Come si crea uno slogan

Di slogan ce ne sono tantissimi, e ci puoi arrivare in svariati modi. Ma gli slogan più belli e utili hanno alcune caratteristiche in comune, che è bene conoscere. Il tuo slogan ideale:

  1. non contiene il nome del brand o riferimenti ai prodotti che vende
  2. si esprime attraverso un imperativo, ossia invita chi legge all’azione
  3. ha un valore in sé, anche fuori dal suo contesto
  4. riassume bene i valori del brand a cui si riferisce
  5. rimane impresso facilmente

Ispirati a questi

Ti sembra che sia impossibile riuscire a mettere in uno slogan tutte quelle cose? Qualcuno ce l’ha fatta, ecco degli esempi illustri (quasi tutti americani, che te lo dico a fà?)

  • Think differently. Lo sai, no? E’ lo slogan della Apple. Ma: non si parla di computer, è sotto forma di esortazione, vale anche fuori dal contesto informatico (pensare fuori dagli schemi è utile in tanti ambiti), rappresenta bene la Apple nel suo fare le cose in modo diverso, e resta impresso. 5 su 5.
  • Just Do It. Va beh, questo non ha bisogno di introduzioni. Nessun riferimento a scarpette da tennis, l’invito è a farlo e basta, ossia a buttarsi nelle cose, il che funziona ben oltre lo sport (in amore, per esempio), rappresenta bene un brand che punta sull’azione, e te lo ricorderai anche a 80 anni. Successo.
  • Share moments. Share life. E’ lo slogan della Kodak (che adesso però non fa più macchine fotografiche). Il concetto funziona benissimo anche senza prodotto: la vita è fatta di attimi preziosi da condividere, quindi fai sta foto e postala su Facebook. Ora!
  • Think small. Era lo slogan della Volkswagen e se ci pensi è geniale: dice l’esatto contrario di quelli che in genere vogliono venderti una macchina. Invece i vantaggi di una macchina compatta sono tanti, e oggi possiamo dire che il brand aveva la vista lunga. E in periodo di downshifting il concetto vale in ogni ambito.
  • Prenditi cura di te. Certo, un po’ sdolcinato, ma cosa ti aspetti da una casa di cosmetici e prodotti makeup? Però il concetto è valido: tutti ci meritiamo un po’ di self-care, soprattutto noi donne sempre troppo impegnate. No, questo brand non te lo dico, vediamo se te lo ricordi.
È obbligatorio avere uno slogan? No, certo: ma è importante sapere cos’è, a cosa serve e come crearne uno. Puoi anche pensare di creare slogan ad hoc per i tuoi prodotti, oppure provare a scriverne qualcuno solo per vedere cosa viene fuori. Aspetto la tua creatività nei commenti!

Gioia Gottini

Sono una coltivatrice di successi: aiuto le donne a mettere a fuoco i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con successo. Potrei parlare per ore (e lo faccio) di: imprenditorialità femminile, individuazione dei propri talenti, branding, gestione del tempo, educazione ad alto contatto, self-help, piccoli piaceri quotidiani.

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14 commenti su “Slogan, e sai cosa vendi”

  1. ll mio slogan “l’anima nella festa”,perchè nei i miei prodotti ci metto l’anima per realizzarli al meglio.Non sò se è d’effetto ma mi piace molto.

    • Se è d’effetto Tania te lo diranno le clienti: anzi, perché non chiedi cosa ci leggono loro? Il gioco di parola (nella/della) poi funziona sempre a livello mnemonico…

  2. Post che casca a fagiuolo, è un po’ che mi gira una roba per la testa che ancora non ha trovato la combinazione giusta per uscire netto e preciso come lo vorrei: studierò un po’ ancora 🙂

  3. Ho recentemente cambiato “nature culture tourism research” con “trekking & natura”.
    E’ cambiato il target e il modo di presentarci. Funziona. E’ più immediato e si capisce subito quello che facciamo.

  4. Gli slogan mi piacciono un sacco e adoro le belle pubblicità.. ma nelle impostazioni del negozio etsy dove consigli di metterlo?

  5. grazie per i tuoi suggerimenti, sto leggendo tutto con ingordigia perché sono imbranata e devo imparare tutto!
    Io faccio abbigliamento per bimbi, e vorrei venderlo su etsy,che ne dici del mio slogan: ” Regali si cresce”?
    Grazie se vorrai rispondermi.
    maria

  6. sto avidamente leggendo e prendendo appunti e rivoluzionando tutto. e ogni volta funziona!
    il mio slogan è nel sottotilo del sito: “Alla ricerca ragionata del tuo stile”
    mi sembra un po’ lungo, ma sintetizza al massimo la mia mission

  7. Ciao Gioia. Sto proprio studiando per lo slogan. So che hai detto che non è necessario, però è un elemento che mi dà proprio l’idea di immediatezza e probabilmente potrebbe aiutarmi. Io mi occupo di gioielli e quadretti al telaio. Due prodotti diversi, ma che cerco di avvicinare nella loro funzione e significato, e per questo ho pensato…e se ognuno dei due avesse uno slogan? Sarebbe troppo?
    Grazie ^_^

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