5 trucchi per parlare in pubblico

parlare in pubblico
Immagine di jonny goldstein

Ogni volta che mi chiedono di presentare la mia attività di fronte ad un pubblico sono molto felice. I primi 5 minuti. I successivi 10 li passo a pensare “Nooo! Devo parlare davanti ad una platea. Nooo!”.
Mi capita sempre e sono consapevole sia del fatto che, se sei free-lancer o imprenditrice, del tuo lavoro/progetto devi parlare, sia del fatto che l’emozione fa parte del pacchetto.

Un’amica mi dato qualche suggerimento e questo è il piccolo kit di sopravvivenza:

  1. La posizione del tuo corpo influenza il tuo atteggiamento e la tua comunicazione. Prima di iniziare a parlare immagina di essere Wonder Woman, ti sentirai carica e pronta ad affrontare tutto.
  2. Le mani: servono per accompagnare o sottolineare i concetti, non gesticolare in continuazione, non sei un vigile in mezzo al traffico. Se proprio non sai dove metterle tieni una penna in mano.
  3. Le scarpe che hai comprato per l’occasione sono bellissime, ma il pubblico vuole un contatto visivo, quindi non guardare in basso, guarda in su. Alla fine del discorso puoi dare un bacio a chi vuoi tu!
  4. Il discorso non deve essere mono-tono: strappare un sorriso aiuta le persone a restare concentrate, cambiare il tono di voce le aiuta egualmente a non addormentarsi.
  5. Per questo punto ti riporto questa storiella:

Un famoso oratore, abituato a parlare a grandi platee, viene invitato a tenere una conferenza in un piccolo paese.
Quando arriva nella sala predisposta per il suo intervento, con disappunto, vede che nella sala conferenze c’è un unico signore. E’ un vecchio cowboy, un po’ distratto ed un po’ assonnato. Non sa bene cosa fare. Aspetta 10 minuti, mezz’ora e, ormai stufo, dice all’unico ascoltatore: “Io sono stato invitato a tenere una conferenza ma qui non c’è nessuno… Mi dispiace per lei ma io me ne andrei…”.
Il vecchio cow boy, con l’aria un po’ assonnata e con molta serenità risponde: “Io sono un vecchio cow boy e, in realtà, non so bene chi è lei e non so nemmeno quale è il tema di questa conferenza. Però le dico una cosa: io sono un semplice allevatore di cavalli e se una mattina, quando entro nella stalla, vedo che dei miei trenta cavalli ventinove sono scappati e uno solo è rimasto, a questo unico io la biada la do lo stesso”.
Il famoso oratore capisce la sottile metafora e, colto nel vivo, comincia il suo discorso. Preso dalla foga parla, parla, parla. Si agita, si accalora e da tutto se stesso. Dopo circa due ore, sfinito, si rivolge nuovamente al vecchio cow boy e gli chiede: “Allora le è piaciuta la mia conferenza?” E il vecchio cow boy con molta serenità risponde: “Io sono un semplice allevatore di cavalli. Se una mattina entro nella stalla e vedo che dei miei trenta cavalli ventinove sono scappati, all’unico rimasto non do tutta la biada destinata ai trenta.”

Ogni intervento va tarato sul tipo di pubblico, solo così sarete soddisfatti entrambi.

Non improvvisare il tuo discorso, piuttosto prova a fare improvvisazione teatrale per imparare a stare più comoda in scena.

Il consiglio è provare. Prova il tuo discorso a casa, in bagno davanti allo specchio, al bar con un’amica, raccontalo al gatto del vicino.

Non devi impare le parole a memoria, devi prendere confidenza e creare una sinergia tra i tuoi pensieri, le tue parole e le tue emozioni.

E tu come ti trovi a parlare in pubblico? Sei a tuo agio o verresti con me al bar a far le prove?

Federica Goria

Adoro surfare sul web, ho una dipendenza da ebooks e non posso stare senza tè. Sono mamma di una bimba, due gatti e lavoro con due ranocchiette. "Quello che non sai lo puoi imparare" è il mio mantra, pinnare è il mio peccato.

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