Il buio oltre la siepe

Vi siete mai chieste da chi o da cosa si possa imparare nella vita? Scommetto che conoscete già la risposta, da donne intelligenti e perspicaci quali siete: da tutto. Non esistono limiti. Anche da una bambina di sei anni

La trama de “Il buio oltre la siepe”

E sì, proprio così, mi riferisco alla dolce piccola Scout, la protagonista del libro “Il buio oltre la siepe”, premio Pulitzer 1961. Scout è una bambina che vive in Alabama negli anni ‘30, insieme al padre, rispettatissimo avvocato della piccola (e immaginaria) cittadina di Maycomb, e al fratello più grande Jeremy. 

Ma qualcosa arriva e rompe l’equilibrio della dolce famigliola: una scelta che forse oggi definiremmo semplice, ma ai tempi molto coraggiosa. Papà Atticus, uomo profondamente democratico e giusto, decide di difendere un afroamericano da un’accusa di stupro. Apriti Cielo! Ogni abitante della piccola e bigotta cittadina attiva la modalità Mushu:

Mushu e la formica: Disonore! Disonore su tutta la tua famiglia! Disonore su di te, disonore sulla sua mucca...

Ma Atticus non si arrenderà. Persisterà nel suo difficile obiettivo. Che dire? Un bravo avvocato, un bravo padre, una brava e bella persona.

Nel mentre Scout si dà alle scorribande con il fratello e l’amico Dill. La loro ossessione è Boo Radley, che non è stato più visto fuori casa sua da lunghissimi anni e che è considerato da tutti i bambini una specie di uomo nero.

Insomma, non voglio mica stare qui a spoilerare tutto ma è una gran bella storia, giuro, croce sul cuore.

La scrittrice de “Il buio oltre la siepe”

Harper Lee, scrittrice de “Il buio oltre la siepe”, è stata cresciuta da un padre avvocato ed editore e una madre che soffriva di bipolarismo, e sfortunatamente assente. La figura di Atticus è ispirata al padre di Harper. Una bella e dolce dedica da parte della figlia.

Harper Lee Era una bambina solitaria che amava studiare e scrivere. Si iscrisse alla facoltà di legge ma successivamente decise di abbandonare gli studi per intraprendere la carriera nel mondo della scrittura trasferendosi a New York.

“Il buio oltre la siepe” fu il suo grande capolavoro, le fece ottenere il premio Pulitzer nel 1961 e e la medaglia presidenziale della libertà, conferita da George W. Bush nel 2007, per il suo contributo alla letteratura americana. La nostra cara Harper Lee morì nel 2016, dopo aver scritto il seguito del suo famosissimo romanzo, ambientato 20 anni dopo la storia della nostra piccola Scout, dal titolo “Và, metti una sentinella”.

Temi scottanti

Il pregiudizio è il tema più forte nel testo. Un pregiudizio che ha mille sfaccettature, sfocia nel razzismo, nell’odio, nel non accettare e nel denigrare chiunque sia diverso e viva una vita diversa dalla propria.

A quanto pare gli abitanti di Maycomb sono medaglia olimpica di pregiudizio. Proprio per questo motivo Atticus si impegna con tutte le forze nell’insegnare ai figli ad andare oltre le apparenze, che siano colore della pelle, abbigliamento, provenienza, classe sociale, età. La cosa che gli preme di più è essere fedele a se stesso e tramandare questi valori ai propri figli:

Prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.

Harper Lee, ”Il buio oltre la siepe”

A mio modesto parere questo bravo papà ci riesce alla grande. 

Impariamo da Scout

Ora voi direte: sì ok Roberta, ma cosa ci dovrebbe mai insegnare questa bambina? Molto. Scout ha delle caratteristiche a cui dovremmo aspirare tutti:

  • Sta attenta alle parole, le cerca continuamente, vuole scoprirne il significato, vuole essere certa di cosa vuol dire ciò che sente e anche ciò che dice.
  • Scout è curiosa. Il padre Atticus ha insegnato ai propri figli a cercare sempre le motivazioni, a comprendere ciò che accade intorno a loro, a scoprire la verità celata, e loro lo fanno, anche andando contro i divieti del padre. 
  • Rialzarsi sempre, essere coraggiosi e seguire sempre la retta via, altro grande insegnamento che Scout ha appreso dal padre:

Il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede.

Harper Lee, ”Il buio oltre la siepe”
  • Scout impara lungo la storia a non rispondere alle provocazioni. Inizialmente perde le staffe facilmente se riceve insulti, con il tempo sembra affrontare queste cose diversamente.
  • Questo ci porta al punto successivo: Scout impara dai suoi errori, assorbe continuamente come una spugna tutto ciò che può essere utile e anche le punizioni alla fine le rivelano incredibili insegnamenti.
  • Non sempre quello che vedi è la realtà dei fatti: spesso la verità è nascosta, celata per mille motivi e in alcuni casi non potremmo mai nemmeno immaginarli. 

…cerco di dar loro una buona ragione per criticarmi. Vedete, la gente si sente meglio se può attaccarsi a qualche valida scusa. Quando vengo in città, cosa che accade di rado, se mi vedono barcollare e bere da questo sacchetto, possono dire che Dolphus Raymond è ubriaco, e per questo si comporta come… Che se vive come vive è perché non può proprio farne a meno!

Harper Lee, ”Il buio oltre la siepe”
  • Imparare a guardare le cose dal punto di vista del nostro interlocutore, altro grande insegnamento che il papà ha tramandato a Scout:

…voglio insegnarti un semplice trucco, Scout, e se lo imparerai andrai molto più d’accordo con tutti: se vuoi capire una persona, devi cercare di considerare le cose dal suo punto di vista…” “Se vuoi capire una persona devi provare a metterti nei suoi panni e a riflettere un poco.

Harper Lee, ”Il buio oltre la siepe”
  • Ultimo ma non meno importante: i libri saranno sempre i tuoi migliori amici: lo so, sono di parte, ma fidatevi: non scherzo, un libro può sempre insegnarvi tanto, anche quando non credete che sia così e una frase di Scout ci fa capire apertamente l’importanza che per lei ha la lettura:

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

Harper Lee, ”Il buio oltre la siepe”

Se non vi ho convinto a leggere, rileggere, regalare questo libro allora Mushu ha buonissime ragioni per far ricadere su di me la sua maledizione, non ho mucche ma i gatti e il cane hanno iniziato a tremare. Ma sono sicura che qualcuna di voi ci salverà. 😉

Buone letture

A presto 

La vostra Roberta 📚

Roberta Lodisco

Ciao, mi chiamo Roberta, ho 26 anni, sono una Siciliana che vive a Ravenna. Amo i libri, l'arte, il buon cibo e i bei posti. Nel mio tempo libero mi immergo in oceani di carta stampata (ma anche digitale) per trovare me stessa fra mille personaggi.

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