Venti foto, quattro cassette, un libro per tre generazioni di donne

Ciao a tutte, sono Roberta, accumulatrice compulsiva di libri e di storie, lettrice incallita, porto un libro sempre con me, ogni momento è buono ed ogni posto è perfetto per leggere qualche pagina. Nessun momento è comunque migliore della notte. Passo le notti immersa fra le pagine di un libro piuttosto che immersa nel cuscino (il problema è che poi la mattina non voglio alzarmi😂).

Comunque, bando alle ciance! Sono qui per parlarvi un po’ del magico mondo letterario, nella speranza di potervi essere utile con qualche buon consiglio. La mia prima proposta, l’ha scelta il meteo. Il meteo direte voi? Esatto, il meteo.

Questo libro l’ha scelto il meteo

Non so come sia il tempo dalle vostre parti, ma nella cara Ravenna, in questi giorni ha fatto freschino, e i miei tanto amati temporali autunnali si sono presentati con incredibile precisione per accompagnare dolcemente le mie ore di lettura serale. Le coperte calde, il lento ticchettio della pioggia sulle finestre e sul tetto, e allora ho pensato: quale libro scegliere se non un libro che ha già la pioggia nel titolo? E quindi per questo mio primo articolo su C+B ho scelto un libro che parla di donne come noi: “La pioggia prima che cada” di Jonathan Coe.

la pioggia prima che cada
“La pioggia prima che cada” di Jonathan Coe

Una vita in venti foto

Vi faccio una strana domanda: Avete mai pensato a quante foto vi servirebbero per raccontare la storia della vostra vita? A me ne servirebbero una cinquantina anche solo per coprire i miei scarsi 26 anni (è che sono vecchia dentro 😂).

Per zia Rosamond, il numero perfetto è venti.
Venti sono le fotografie che descrive minuziosamente in quattro anonime cassette registrate prima di morire nella sua casa nello Shropshire, con al suo fianco una buona bottiglia di whisky e un disco dell’ Auvergne in sottofondo.
Imogen, una giovane donna cieca, è la destinataria di queste cassette. È compito della nipote di Rosamond, Gill, ritrovarla, ma la misteriosa Imogen, vista per l’ultima volta ai cinquant’anni della zia, è scomparsa. Sarà la stessa Gill, in compagnia delle due figlie, ad ascoltare il racconto della vecchia zia.

Venti foto, quattro cassette, un libro per la storia di tre generazioni di donne. La storia delle radici di Imogen. Una storia tutta al femminile, popolata da rapporti madre-figlia difficili e amari, amiche di sangue, compagne di vita, solitudini, sensi di colpa di donne poco amate e mai accettate.

Un malinconico viaggio alla scoperta di Beatrix, Rosamond, Thea e Imogen, delle loro speranze, dei loro amori e dei loro sbagli. Foto dopo foto, zia Rosamond ci accompagna a osservare un nuovo ricordo e un nuovo pezzo delle loro vite.

Ho apprezzato particolarmente il personaggio della cara vecchia zia: una donna forte e coraggiosa, non accettata dalla società del suo tempo per la sua sessualità. Mi ha fatto riflettere molto.
Ho immaginato quanto sia difficile la vita di una donna che non si può esprimere liberamente nemmeno nella sua famiglia, ed è costretta a passare sempre per la zia zitella.
Chissà quante donne vicine a noi per lo stesso motivo hanno trascorso l’intera vita nel silenzio, dovendosi nascondere. Insomma: grande stima per zia Rosamond!

Il libro La pioggia prima che cada

Con “La pioggia prima che cada”, un volume di sole 222 pagine edito Feltrinelli, lo scrittore inglese Jonathan Coe riesce ad assorbire completamente l’attenzione del lettore, e insieme a Gill e le sue figlie riesce a mantenerci con il fiato sospeso fino all’ultima parola registrata.

Ammiro la sensibilità dell’autore: un uomo che riesce nel raccontare una storia tutta al femminile, e porta a galla in modo chiaro le emozioni e i pensieri delle protagoniste, anche quelli non dichiarati apertamente. Per non parlare del suo stile di scrittura impeccabile: sembra di ascoltare personalmente la storia, e di avere le foto davanti ai nostri occhi tanto è dettagliata la loro descrizione.

Consiglio vivamente questo libro. Queste pagine sono un concentrato di emozioni che spingono a cercare di comprendere le azioni dei singoli personaggi, che spingono a chiedersi “perché?” pagina dopo pagina, ma che soprattutto urlano verità. La vita non sempre è una bella fiaba, le nostre azioni e le nostre scelte non sempre portano a un lieto fine, l’unica cosa possibile da fare è convivere con le ferite fisiche ed emotive che ci accompagneranno per tutta la vita.

Ve lo anticipo, vi serviranno una montagna di fazzoletti. Ma ve lo assicuro, ne varrà la pena. Quindi che state aspettando? preparate un bel tè caldo, una bella coperta, sedetevi comodamente sul divano e immergetevi nelle pagine, ma soprattutto, appena lo finite, fatemi sapere se vi è piaciuto.
Buona lettura piovosa.
A presto,
Roberta 📚

Roberta Lodisco

Ciao, mi chiamo Roberta, ho 26 anni, sono una Siciliana che vive a Ravenna. Amo i libri, l'arte, il buon cibo e i bei posti. Nel mio tempo libero mi immergo in oceani di carta stampata (ma anche digitale) per trovare me stessa fra mille personaggi.

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