Vivi e lavora meglio con il modello dei ruoli

Questo è un periodo di grande cambiamento e di riorganizzazione, e per di più è arrivato all’improvviso.

Anche se già lavoravi da casa, hai dovuto fare delle modifiche alla gestione della vita e del lavoro, per questo è una buona idea capire quali sono le risorse che hai e puoi utilizzare per gestire questo momento così complesso e inaspettato.

In questo articolo ti suggerisco un metodo per mettere nero su bianco le tue competenze, qualità e talenti con relativa facilità, e vedere come applicarli ai diversi aspetti della tua vita.

Dire in cosa siamo brave non è sempre facile, perché siamo abituate a non vantarci. Qui però non si tratta di esagerare o pompare qualche qualità per fare bella figura, ma di fare un elenco il più possibile razionale e completo di quello che sappiamo fare, mettere tutte queste capacità in fila e vedere in quali contesti possiamo usarle con efficacia.

Per questo ci vengono in aiuto i ruoli che ricopriamo nella nostra vita.

Cosa sono i ruoli?

Un ruolo è un sistema coerente di atteggiamenti, sensazioni, comportamenti, visioni della realtà e di relazioni di accompagnamento. Ciò tiene conto del fatto che ogni ruolo è legato e si riferisce a una certa sfera di realtà e alle relative cornici di riferimento. La descrizione dei ruoli riguarda sempre la descrizione delle relazioni corrispondenti a questi ruoli e il gioco di ruolo in cui questo è interpretato.

Schimd B. (2007), trad. it Isabella Bolech il concetto di ruolo in analisi transazionale e altri approcci alla personalità, all’incontro e alla co-creatività per i diversi ambiti professionali

Ognuna di noi interpreta ruoli diversi nella sfera privata, professionale (quello per cui hai studiato, o per cui hai competenze specifiche), e organizzativa (quello nelle associazioni, ma anche il livello o incarichi lavorativi specifici).

Per esempio io (tra le altre cose) sono:

  • consigliera di un’associazione che promuove l’imprenditoria femminile (ruolo organizzativo-associativo)
  • counsellor professionista (ruolo professionale)
  • motociclista (ruolo privato).

Ognuno di questi ruoli richiede capacità, competenze, risorse, talenti per essere interpretato, ed è proprio a queste che noi vogliamo arrivare oggi

Quali sono i tuoi ruoli?

Prendi un quaderno o un po’ di fogli di carta, oppure utilizza il modello che ti abbiamo preparato noi: puoi salvarlo e compilarlo direttamente dal computer, oppure stamparlo e compilarlo a mano. Ti serviranno da nove a dodici pagine, se usi il modello di C+B fai delle copie del file.

In ogni pagina scrivi uno dei tuoi ruoli, fai in modo di averne circa tre per ogni sfera, almeno nove e non più di dodici:

  • per la sfera personale, pensa a ruoli che hai per te stessa (i tuoi hobby, per esempio) e quelli in funzione di altri: motociclista, compagna, moglie, nuotatrice, sorella, amica, danzatrice, figlia, mamma…
  • per quella lavorativa, pensa alle tue competenze professionali, per cui hai studiato o di cui hai esperienza: counsellor, copywriter, commerciale, ingegnera, avvocata, colf…
  • per quella organizzativa, pensa alle associazioni di cui fai parte o anche al tuo ruolo nel sistema lavorativo, entrando nei dettagli di “quello che fai”: per esempio, vicepresidente dell’associazione PincoPalla, capofila in catena di montaggio, impiegata di livello 8, partecipante a gruppi di studio di algoritmi e strutture dati.

Fatto? Fatto!

Cosa dicono di tei tuoi ruoli?

Ora per ogni ruolo (in ogni foglio) aggiungi:

  • cosa ti piace di quel ruolo: se non ti piace passa al punto successivo
  • quali sono stati i tuoi successi.

Per quanto riguarda i successi, non occorre che tu abbia vinto dei premi, pensa anche alle piccole cose che ti sono riuscite bene o, se non ti viene in mente niente, cose per cui ti fanno i complimenti. Entra nei dettagli, per esempio:

  • ho fatto un assolo al saggio di danza, scegliendo la musica e creando la coreografia. La mia interpretazione è piaciuta molto
  • ho aiutato un cliente a creare il suo business model canvas: grazie al lavoro fatto con me e sulle modalità di comunicazione, ha deciso di chiedere un aumento e gli è stato concesso di buon grado.

Poi aggiungi:

  • quali risorse hai messo in campo per ottenerli?

Qui lascia fuori il tuo critico interiore, non è il momento di essere modesta. Continuo con degli esempi, totalmente scorrelati l’uno all’altro:

  • l’innato senso del ritmo
  • il costante allenamento quotidiano
  • la laurea in scenografia
  • la capacità di ascolto
  • l’abilità nel programmare e progettare
  • l’attenzione ai dettagli
  • la passione per la matematica.

Scrivi tutte le qualità innate e le competenze acquisite che ti vengono in mente, senza censurarti e senza pensarci troppo. Quando non ti viene più in mente niente, passa al ruolo successivo e riparti da capo.

Tiriamo le fila

Quando avrai finito ti ritroverai un elenco di risorse utilizzate in ogni ruolo: questo è il momento per mettere tutto insieme e vedere quali sono quelle che puoi spendere anche in altri ambiti.

Leggi i fogli che hai davanti e prova a osservare se noti degli schemi che si ripetono, organizzali per temi e riportali su un altro foglio. Per esempio:

  • hai scritto spesso che studi, ti alleni, ti documenti? Probabilmente puoi riassumere queste tre qualità in qualcosa come “non ho paura di studiare e imparare cose che non conosco per ottenere i risultati che cerco”
  • ti sei resa conto che hai diversi ruoli di coordinamento? Questo dice di te che hai capacità di leadership
  • hai qualità per cui non hai mai avuto bisogno di studiare ma ti vengono naturali? Scrivile
  • hai competenze o qualità non comuni? Segnati anche queste
  • hai approfondito alcune aree tematiche e ora applichi quelle competenze in modo trasversale nei tuoi ruoli? Scrivi anche questo.

Già durante la compilazione di questo nuovo elenco potrebbero emergere idee per utilizzare queste tue risorse in aree a cui non avevi pensato prima: potresti usare la tua capacità di progettazione per organizzare i pasti e le spese delle prossime tre settimane? O la tua facilità nel parlare in pubblico per girare dei video da condividere con i tuoi clienti?

Scriviti tutto, e poi vedi se qualcuna di queste idee ti può semplificare un po’ la vita, in questo periodo oppure anche dopo, quando ci sarà un’altra normalità.

Ti va di farci sapere cos’hai scoperto di te?

Monja Da Riva

Sono operatrice shiatsu e counsellor professionista. Da più di dieci anni mi occupo di shiatsu, self shiatsu e meditazione come metodi per ascoltarsi a fondo, volersi bene e sentirsi bene.

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