Lavoro occasionale: il dopo Voucher

Abrogati i Voucher, ecco cosa prevede la nuova disciplina per il lavoro occasionale per le piccole imprese, i professionisti e la Pubblica amministrazione. Entro il 23 giugno 2017, infatti, sarà convertito in Legge il provvedimento detto Manovra correttiva 2017, sul quale la Camera dei Deputati ha già votato la fiducia.

Il Decreto Manovra correttiva 2017 introduce un istituto chiamato libretto di famiglia che disciplina le prestazioni in ambito familiare e il contratto di prestazione occasionale (chiamato PrestO) negli altri settori. Qui di seguito, ne analizziamo i dettagli e il funzionamento.

Il lavoro occasionale

Il lavoro occasionale è il contratto mediante il quale un committente acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, entro i limiti di importo e alle condizioni previste.

Limiti alla prestazione

Le prestazioni di lavoro occasionale possono essere svolte solo a determinate condizioni e con determinati limiti. Un primo riferimento di cui tenere conto è quello temporale è all’anno civile, dove all’interno di tale periodo sarà possibile utilizzare le prestazioni lavorative occasionali nelle ipotesi previste espressamente.

SoggettoImporti
Per ciascun prestatoreCompensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro
Per ciascun utilizzatore
Prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatoreCompensi di importo non superiore a 2.500 euro

I limiti di compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro stabiliti per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori vengono computati in misura pari al 75 per cento del loro importo, per le prestazioni di lavoro occasionali rese da:
a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità
b) giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università
c) persone disoccupate
d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito

Un altro limite in campo all’utilizzatore è l’impossibilità di ricorrere al lavoro occasionale con i soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Divieto di utilizzo

Prima di poter utilizzare le prestazioni di lavoro occasionale, oltre ai limiti anzidetti ed alle condizioni soggettive che illustrerò in seguito, sono previsti dei divieti che impediscono comunque l’accesso alla nuova tipologia di lavoro. Alcuni riguardano alcuni datori di lavoro specifici e verranno pertanto indicati successivamente, altri invece operano per tutti.

Il lavoro occasionale è vietato:

  • salvo che per la pubblicazione amministrazione, da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Campo di applicazione

La norma distingue tre diverse ipotesi.

Committenti persone fisiche (che non esercitano una attività professionale o d’impresa)

Per questi soggetti viene istituito il Libretto Famiglia. L’utilizzatore che vuole usare prestazioni di lavoro occasionali può acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, o presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, denominato «Libretto Famiglia», per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da uno o più prestatori nell’ambito di:

  • piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità
  • insegnamento privato supplementare

Attraverso il Libretto Famiglia, è prevista anche l’erogazione del contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting, oppure per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a un’ora.

Sono a carico esclusivo dell’utilizzatore:

  • contributi INPS alla contribuzione alla Gestione separata (articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335), in misura di 1,65 euro
  • il premio INAIL in misura di 0,25 euro
  • un importo di 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali

Committenti imprese e professionisti

Per gli utilizzatori diversi da quelli per i quali è istituito il libretto di famiglia e dalla pubblica amministrazione, è possibile l’acquisizione di prestazioni di lavoro occasionale nei limiti generali e dei divieti descritti in precedenza.

In aggiunta ai limiti economici, per i datori di lavoro imprese e professionisti non sarà possibile ricorrere alle prestazioni lavorative:

  1. da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato
  2. da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai seguenti soggetti purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università; persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. In tal caso l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali
  3. da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere
  4. nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi

Committenti Amministrazioni pubbliche

Le amministrazioni pubbliche possono utilizzare il contratto di prestazione occasionale nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:

  • nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali
  • per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi
  • per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato
  • per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative

Quali sono i diritti del prestatore?

Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali INAIL.
Al lavoratore occasionale si applicano inoltre:

  • i diritti relativi al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66
  • la disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza del prestatore.

Compensi e costi

Fermo restando la speciale disciplina prevista dal libretto di famiglia, la misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro. Nel settore agricolo il compenso minimo è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata nella misura del 33 per cento del compenso e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nella misura del 3,5 per cento del compenso. In ogni caso, tutti i compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Come funzionerà il nuovo lavoro occasionale?

Per l’accesso alle prestazioni gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario, all’interno di un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS.
patronati potranno assistere i datori di lavoro per la registrazione e i relativi adempimenti esclusivamente ai fini dell’accesso al Libretto Famiglia.
I pagamenti potranno essere effettuati anche utilizzando il modello di versamento F24 ma è espressamente esclusa la possibilità di utilizzo delle compensazioni dei crediti.

Adempimenti dell’utilizzatore

Ecco in sintesi i passaggi della procedura:

  • attraverso la piattaforma informatica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, l’utilizzatore, entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione, comunicherà i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata della prestazione, nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto
  • il prestatore riceverà contestuale notifica attraverso un SMS o la posta elettronica
  • l’utilizzatore è tenuto a trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS oppure avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, una dichiarazione contenente, tra l’altro, le seguenti informazioni:
  1. i dati anagrafici e identificativi del prestatore
  2. il luogo di svolgimento della prestazione
  3. l’oggetto della prestazione
  4. la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione
  5. il compenso pattuito per la prestazione
  • se la prestazione lavorativa non viene resa, l’utilizzatore è tenuto a comunicare, sempre attraverso la piattaforma informatica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.

Sanzioni

In caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso da una pubblica amministrazione, dei limiti di importo o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
Se le violazioni riguardano l’obbligo di comunicazione ovvero di uno dei divieti previsti, si applica unasanzione amministrativa pecuniaria che prevede il pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera.

Carlotta Cabiati

Triestina d'adozione, maestra di sci, velista, commercialista e mamma, aiuto le mie clienti a sopravvivere senza incubi al mondo delle tasse, assistendole in maniera professionale e attraverso nuovi strumenti digitali e innovativi, anche a distanza. La mia esperienza riguarda la consulenza fiscale e societaria, ma mi occupo anche di docenze e di rapporti tra contribuente e Agenzia delle Entrate (contenziosi, assistenza in sede pre contenziosa, ecc.). Mi piace lavorare soprattutto con le donne, libere professioniste e freelance, dove in qualche modo rivedo me stessa. Passioni, interessi, famiglia e il sogno di avere una attività propria.

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