Come SEO pianificare il tuo blog

Il blog può essere uno strumento molto importante per sviluppare la tua attività, in due modi diversi. In questo articolo ti spieghiamo la differenza tra questi due modi di concepire il blog e ti diamo SEO consigli per progettare un blog utile a farti trovare dai tuoi potenziali clienti (e scoprirai che no, i semafori non c’entrano).

La differenza tra un blog e la rivista della Coop

Un blog aziendale può avere due funzioni:

  1. da un lato, serve a tenere viva la comunicazione con chi ti conosce già e per estensione con i suoi amici, conoscenti e colleghi
  2. dall’altro per farti trovare da chi non ti conosce ancora, in particolare sui motori di ricerca.

Spesso quando parliamo di blog, viene più naturale pensare al primo aspetto. Questo non deve sorprendere: Internet è piuttosto diffuso in Italia da diciotto anni circa, mentre i giornali da circa trecento anni, decennio più, decennio meno.

Nella prima accezione il blog, semplificando, è infatti più simile ad un giornale: come quando ad esempio vai a fare la spesa alla Coop e poi a casa ti arriva la rivista della Coop, che trasmette e rafforza i valori del brand, dà spazio ai clienti, riporta notizie interessanti per il target e promuove, in piccola parte, i prodotti stessi.

In questo caso però appunto il giornale:

  1. raggiunge solo chi conosce già la Coop (+ amici, colleghi e conoscenti)
  2. viene utilizzato per lo più solo nel mese di uscita, dopodiché verrà letto solo raramente (finirà magari in qualche raccolta di riviste, pubblica o privata)

Un blog invece per il solo fatto di essere rintracciabile dai motori di ricerca:

  1. può raggiungere chiunque è interessato al contenuto di uno specifico articolo
  2. potrà venir letto per anni e anni, con incredibile costanza

Qui su C+B ad esempio uno degli articoli più letti ogni mese è un vecchio post dedicato ai modelli per preventivi, perché è ottimamente posizionato su Google per una rosa di parole chiave molto cercate. Se non guardassimo Analytics e non avessimo avuto alcuna mentalità SEO non avremmo mai potuto immaginarlo “a naso”.

Ciò non toglie che un blog aziendale possa comunque servire principalmente a tenere viva la comunicazione con chi conosce già l’azienda: questa può essere una scelta di marketing valida, che non discuto qui. Se però l’azienda è di nicchia (es. non commercializzi bibite gassate ma perline in legno per rivestire gli interni) io consiglio di percorrere anche l’altra strada, cioè creare un blog utile a farti trovare da chi non ti conosce ancora sui motori di ricerca, cioè progettato in ottica SEO.

Come SEO organizzare un blog

Ecco alcuni SEO consigli per progettare un blog utile a farti trovare da chi non ti conosce ancora.

1. Ragiona sul customer journey (il viaggio dei tuoi clienti target) e sul processo di conversione. Cosa cerca il tuo cliente sui motori prima di acquisire consapevolezza sui tuoi servizi o prodotti? Ad esempio se sei una wedding planner di Roma probabilmente i futuri sposi prima ancora di cercare esplicitamente una wedding planner cercheranno informazioni sulle chiese in cui sposarsi e sulle ville dell’Appia antica in cui fare il ricevimento. Se verifichi che è così, prepara degli articoli che coprano queste tappe del processo d’acquisto. Ricordati che il blog all’interno di una strategia SEO copre per lo più le keyword informazionali.

2. Studia le parole chiave. Leggi i nostri SEO articoli sulla ricerca delle parole chiave, osserva le SERP (pagine dei risultati di Google), usa lo strumento Completamento automatico di Google, il Google Keyword Planner, Keyword.io e/o Ubersuggest e compila una tabella Excel con le parole chiave che i tuoi potenziali clienti usano davvero per cercare informazioni nelle varie tappe del loro processo d’acquisto. Non supporre, ma sii razionale e curiosa e verifica: devi scoprire quali parole i tuoi clienti cercando davvero e poi utilizzarle per pianificare i tuoi articoli.

3. Stila un calendario editoriale: programma gli articoli, utilizzando ad esempio questa tabella. Se hai dubbi su tag e categorie, leggi prima il nostro articolo per riorganizzare tag e categorie.

4. Non credere che fare un blog concepito in ottica SEO significhi sacrificare la scrittura o l’originalità. Al contrario: perché il blog funzioni davvero una volta che i potenziali clienti ti avranno trovato sui motori, dovrai conquistarli mettendo sul serio a disposizione il sapere della tua azienda e scrivendo in modo interessante, avvincente, in linea con il tuo brand. E ricordati che non deve scrivere per forza qualcuno interno alla tua azienda: i copywriter esistono apposta e tutto sta nello scegliere quello giusto.

5. Cura il linking interno. In ogni articolo, trova il modo di linkare la tua pagina servizio o la tua pagina prodotto più vicina all’argomento trattato, senza spingere sulla vendita, ma facendo in modo che la pagina linkata completi il quadro delle informazioni.

6. Cura il processo di conversione. Certo è importante che i potenziali clienti arrivino sul tuo blog, ma è ancora più importante che compiano le azioni che tu desideri, a seconda dello stadio del processo d’acquisto in cui si trovano. Se ad esempio stanno solo cercando informazioni sulle chiese di Roma è prematuro vendergli il servizio di wedding planning ed è meglio ad esempio mettere in fondo al post un grande e visibile form di iscrizione alla tua newsletter, che potrebbe consistere ad esempio in dodici email automatiche in cui accompagni gli sposi passo passo nelle fasi principali della preparazione al matrimonio. Seguendoti poi potrebbero decidere di ingaggiarti: non è detto certo, ma tutto sta nel curare questo processo il più possibile.

7. Ricordati che ottimizzare un articolo non significa giocare con il semaforo di Yoast SEO, il plugin SEO per WordPress: quello è solo uno strumento didattico che non comunica con Google in alcun modo. Leggi i nostri articoli su come ottimizzare un post con Yoast, ma ricordati che il 90% del lavoro SEO si fa mappando il customer journey, studiando le parole chiave e mettendo a punto il calendario editoriale.

8. Cura gli articoli vecchi: guarda Google Analytics e la Google Search Console e individua da un lato quelli più letti, da un lato quelli che sono alla fine della prima pagina di Google per alcune keyword interessanti e hanno bisogno di un piccolo aiuto per salire ancora. Riprendili in mano, ampliali, arricchiscili, aggiornali, con due obiettivi, rispettivamente: da un lato renderli più funzionali al tuo business, dall’altro farli salire ulteriormente nei motori di ricerca.

Tatiana Schirinzi

Consulente SEO, nel 2013 ho fondato La scribacchina, la mia piccola agenzia SEO liquida, con cui aiuto le aziende belle e brave ad organizzare la propria presenza online, per farsi trovare dalle persone giuste. Dal 2018 ho un mio corso di marketing online allo IULM. Sono di Brindisi (città di porto, in Salento) e vivo a Bologna, dopo essere passata per un bel po' di città.

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4 commenti su “Come SEO pianificare il tuo blog”

  1. Tutto molto interessante, uno spunto in più per scrivere un blog con cognizione di ciò che sta alla base. Grazie!!

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