Le nuove comunicazioni Iva trimestrali

Con la conversione in legge del D.L. 193/2016 è diventato definitivo l’obbligo di effettuare dal 2017 due nuovi adempimenti ai fini Iva.

1) Invio delle fatture emesse e ricevute

Dal 2017 viene introdotto un nuovo obbligo, che prevede l’invio di una comunicazione contenente tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute.

Chi riguarda questo nuovo obbligo?

Questo obbligo riguarda tutti i soggetti passivi Iva (cioè tutti i possessori di partita Iva) che sono obbligati, a partire dal 2017, a comunicare trimestralmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle fatture emesse e ricevute risultanti dalle registrazioni contabili.

A partire dal prossimo anno, quindi, un nuovo obbligo che interesserà non solo imprese e liberi professionisti, ma anche per le associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per la legge 398/1991 (anche se in versione small, poiché l’obbligo riguarderà esclusivamente le fatture da loro emesse, in quanto non obbligate alla registrazione contabile degli acquisti) .

Restano esclusi tutti quei contribuenti che applicano il regime dei minimi o il regime forfetario e gli agricoltori (solo se operanti nelle zone montane situate ad una altitudine superiore a 700 metri s.l.m.).

Cosa si comunica?

La comunicazione deve comprendere i seguenti dati:

  • dati identificativi di se stessi (cioè del soggetto che emette la fattura)
  • dati identificativi del cliente
  • data della fattura
  • numero della fattura
  • base imponibile
  • aliquota applicata
  • imposta applicata
  • tipologia di operazione.

Non viene richiesto l’invio dei corrispettivi annotati nell’apposito registro.

Quando si effettua questa nuova comunicazione?

Si tratta di una comunicazione telematica da effettuare ogni trimestre e che, a regime, dovrà essere inviata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre (per il I trimestre 2017 andrà inviata, quindi, entro fine maggio 2017).

2) Invio delle liquidazioni periodiche Iva

Insieme ai dati relativi alle fatture emesse e ricevute viene inoltre previsto un ulteriore adempimento: la trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche Iva.

Chi riguarda questo nuovo obbligo?

Questo nuovo obbligo riguarda tutti i soggetti passivi Iva, con esclusione di tutti i contribuenti esonerati dalla dichiarazione annuale Iva, come ad esempio i soggetti minimi o forfetari o coloro i quali svolgono esclusivamente attività esente.

Cosa si comunica?

Si devono trasmettere in forma telematica le liquidazioni periodiche Iva, anche se il risultato è a credito.

Fino ad oggi le liquidazioni periodiche venivano stampate sui registri Iva e conservate dal contribuente. Veniva trasmessa esclusivamente la liquidazione annuale, con il risultato dell’Iva a debito o a credito dell’intero anno solare.

Quando si effettua questa nuova comunicazione?

Anche in questo caso la comunicazione telematica deve essere effettuata ogni trimestre e, a regime, dovrà essere inviata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre (per il I trimestre 2017 andrà inviata, quindi, sempre entro fine maggio).

Restano fermi gli obblighi di versamento dell’imposta risultante dalle liquidazioni periodiche effettuate.

Un sacco di nuovi obblighi, insomma.

C’è però anche una buona notizia!

L’introduzione di questi adempimenti comporterà l’eliminazione di:

  • spesometro “vecchio stile”
  • invio del modello Intrastat per gli acquisti di beni
  • invio del modello Intrastat per le prestazioni di servizi ricevute
  • comunicazione da parte delle società di leasing e noleggio
  • comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di soggetti con sede in paesi “Black list”.

Non vengono invece eliminati gli obblighi di:

  • invio del modello Intrastat per le cessioni di beni
  • invio del modello Intrastat per le prestazioni di servizi effettuate.

Una fine d’anno, quindi, all’insegna di nuovi adempimenti e nuove scadenze.

Ma ormai ci siamo abituati, no?

Carlotta Cabiati

Triestina d'adozione, maestra di sci, velista, commercialista e mamma, aiuto le mie clienti a sopravvivere senza incubi al mondo delle tasse, assistendole in maniera professionale e attraverso nuovi strumenti digitali e innovativi, anche a distanza. La mia esperienza riguarda la consulenza fiscale e societaria, ma mi occupo anche di docenze e di rapporti tra contribuente e Agenzia delle Entrate (contenziosi, assistenza in sede pre contenziosa, ecc.). Mi piace lavorare soprattutto con le donne, libere professioniste e freelance, dove in qualche modo rivedo me stessa. Passioni, interessi, famiglia e il sogno di avere una attività propria.

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