L’uscita dal regime dei minimi

Si può uscire dal regime dei minimi per tanti motivi. Significa che sei diventata “grande” e sei riuscita a fatturare più di 30.000 euro, oppure è decorso il periodo di applicazione del regime, oppure durante l’anno si è verificata una causa di esclusione.

L’uscita dal regime agevolato comporta delle attenzioni particolari nella gestione di alcune problematiche contabili e fiscali.

In primis dal momento dell’ingresso nel regime ordinario, devi ricordarti che diventerà obbligatorio porre in essere tutti gli adempimenti contabili ed extracontabili dai quali prima eri esonerata. Tieni in considerazione, ad esempio, l’applicazione dell’iva sulle fatture emesse, l’obbligo della tenuta delle scritture contabili o l’obbligo di applicazione degli studi di settore.

Vediamo di seguito tre aspetti cui fare attenzione nella fase di passaggio:

1. Per prima cosa, se la tua è una attività di impresa (quindi se non sei un libero professionista) il passaggio dal regime dei minimi al regime ordinario implica che il tuo reddito passi da un criterio basato sul principio di cassa ad uno basato sul principio di competenza. Questo significa che nel regime dei minimi il calcolo delle imposte viene effettuato sulla base degli incassi e delle spese sostenute, mentre nel regime ordinario il calcolo viene effettuato sulla base dei ricavi o dei costi di competenza.

Se per esempio sei una ditta individuale e svolgi attività di impresa e hai emesso fattura nel dicembre del 2015, ultimo anno in cui usufruisci del regime agevolato, ma la incasserai solamente nel gennaio del 2016, anno in cui aderirai al regime ordinario, la fattura parteciperà alla formazione del tuo reddito dell’anno 2016, anno dell’incasso. In questo caso, se hai emesso nel 2015 la fattura per euro 1.000, anche se la incassi nel 2016 non hai l’obbligo di aggiungere l’iva (Circ. AE 30 maggio 2012 n. 17/E).

Se, al contrario, la fattura venisse incassata nel dicembre 2015, parteciperebbe alla formazione del reddito nel 2015, nonostante abbia per ipotesi competenza 2016.

2. Nel passaggio dal regime dei minimi al regime ordinario l’Iva passa da indetraibile a detraibile. Dovrà essere quindi essere effettuata una procedura cosiddetta di “rettifiche alla detrazione iva”.
La rettifica deve essere operata:

  • per tutti i beni e servizi non ancora utilizzati esistenti al 31/12 dell’anno precedente al passaggio al regime ordinario;
  • per i beni ammortizzabili solamente se non sono trascorsi 4 anni dall’entrata in funzione del bene, oppure 10 anni per gli immobili. Dovrà essere detratta l’iva con riferimento agli anni che mancano al compimento del quinquennio, periodo di durata naturale del regime. Quindi per un bene acquistato nel 2013, anno di entrata nel regime dei minimi, ipotizzando che l’uscita dal regime avvenga nel 2015, risulta quindi che il bene è stato utilizzato per 2 anni, la rettifica dovrà essere operata solamente per tre anni.

3. Infine una nota relativamente alle rimanenze di merci.
Se si tratta di merci che hai acquistato e che hai già pagato nell’anno in cui eri nel regime dei minimi, ciò significa che il costo è stato già dedotto in quegli esercizi, pertanto queste non saranno rilevanti come esistenze iniziali al momento della fuoriuscita dal regime.
Nel caso in cui, invece, il pagamento non sia stato ancora eseguito, devono essere rilevate come rimanenze iniziali al momento dell’applicazione del regime ordinario.

Il mio consiglio è sempre quello di fare sempre una attenta valutazione nel passaggio da un regime all’altro e verificare tutte le eventuali criticità.

Carlotta Cabiati

Triestina d'adozione, maestra di sci, velista, commercialista e mamma, aiuto le mie clienti a sopravvivere senza incubi al mondo delle tasse, assistendole in maniera professionale e attraverso nuovi strumenti digitali e innovativi, anche a distanza. La mia esperienza riguarda la consulenza fiscale e societaria, ma mi occupo anche di docenze e di rapporti tra contribuente e Agenzia delle Entrate (contenziosi, assistenza in sede pre contenziosa, ecc.). Mi piace lavorare soprattutto con le donne, libere professioniste e freelance, dove in qualche modo rivedo me stessa. Passioni, interessi, famiglia e il sogno di avere una attività propria.

Facebook | LinkedIn

Un commento su “L’uscita dal regime dei minimi”

I commenti sono chiusi.