Cliente ideale: chi è e chi non è

Parliamo ancora della cliente ideale? Sì, facciamolo, perché non se ne sa mai abbastanza. Negli articoli scritti in precedenza ti ho spiegato che cos’è il target, quali aspettative realistiche nutrire sulla tua cliente ideale e anche perché non puoi essere tu. Ma forse non è ancora chiaro un punto essenziale: l’identikit della cliente ideale è sì una creazione di fantasia, ma deve essere una fantasia plausibile. Altrimenti stai parlando con qualcuno che non esiste, il che non è una buona notizia per le tue finanze.

Come creare l’identikit della tua cliente ideale

Se hai già clienti (evviva!) devi selezionare le 10 migliori, e per migliori intendo: che hanno acquistato da te e ti hanno dato un ottimo feedback. Insomma, sono soddisfatte, quindi è probabile che lo diranno ad altre persone e quindi ti porteranno nuove clienti con il passaparola. Ecco, studiando quelle, devi capire se hanno elementi in comune, che prevalgono: magari 7 su 10 sono donne, oppure 6 su 10 abitano a meno di 10 km da te. 9 su 10 sono fidanzate. E così via. Parti dai dati che hai per creare le basi dell’identikit della tua cliente ideale, e comincia a completare questa scheda.

E le altre voci? Quelle le devi inventare, ma in modo plausibile: se hai deciso che la tua cliente ha 2 bambini, come passerà il suo tempo libero (ammesso che ne abbia)? Dove è più probabile che vada in vacanza? Cosa mangerà? Che riviste leggerà, o non riuscirà a leggere per mancanza di tempo? Se ha un cane, in che modo questo la impegnerà tutti i giorni? Se è single, cosa farà nei week-end? Insomma, ci siamo capite. Creale una vita molto, molto, molto plausibile. Perché se lo fai è più probabile sapere dove trovarla, sia on line che off line, e fare lì il tuo marketing.

Se non hai clienti (coraggio!) dovrai fare un po’ più di stime, ma anche qui non sarà un salto nel buio, perché andrai a vedere chi sono e cosa fanno le clienti affezionate dei tuoi migliori competitors. Sì, devi andare a ficcare il naso: sui loro blog, nei forum, nelle pagine Facebook della concorrenza, persino diventando tu stessa cliente, se occorre. Studia quello che dicono, chi sono, di quali problemi si lamentano. È tutto oro per te. Poi, dopo che hai tirato giù un poì di dati statistici, procedi come da istruzioni qui sopra.

Hai fatto il tuo identikit? Verifica di non essere incappata in uno di questi 4 errori:

  1. sei tu: abbiamo già visto perché non è una buona idea, ma il succo è che tu non hai bisogno di comprare da te, perché sai già fare quello che vendi (suona un po’ come Inception, vero?)
  2. è la tua migliore amica (reale o immaginaria): non vorrai mica far pagare la tua migliore amica, no? In più mescolare marketing e amicizia è davvero un terreno pericoloso. La tua cliente ideale deve esserti simpatica, ma non deve essere la tua fedele confidente, mai e poi mai.
  3. è il tuo mito: assolutamente no! Ti farebbe sentire troppo in soggezione avere a che fare con una persona che vedi come un faro, un punto d’arrivo eccetera. Meglio se la senti come una tua pari oppure qualcuno che ha bisogno di te.
  4. è Moira Orfei: non intendo proprio lei in persona, ma un personaggio così particolare e incredibile che ne esistono, se va bene, 3 in tutto il mondo. Non serve che ti spieghi perché, vero?
Bene, con queste coordinate dovrebbe essere più chiaro, ma se non lo è fammi pure tutte le domande che vuoi qui sotto. Vorrei che tu finissi l’anno con un identikit davvero efficace (così vendi, e il tuo business cresce, e arrivano tante clienti reali).

Gioia Gottini

Sono una coltivatrice di successi: aiuto le donne a mettere a fuoco i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con successo. Potrei parlare per ore (e lo faccio) di: imprenditorialità femminile, individuazione dei propri talenti, branding, gestione del tempo, educazione ad alto contatto, self-help, piccoli piaceri quotidiani.

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7 commenti su “Cliente ideale: chi è e chi non è”

  1. No, perchè Moira (o chi per lei) perchè no? Per fortuna non mi è ancora capitato, ma se dovesse arrivarmi Mr X mega popolare/particolare, se c’è affinità e fiducia perchè non sarebbe una buona idea?

    • certo, se arriva va benissimo (se c’è feeling), ma io sconsiglio di usare un cliente particolarissimo come cliente ideale, perché, appunto, così ce ne sono davvero pochi, quindi farai molta fatica a trovarli. Meglio puntare su un CI più trovabile.

  2. Io credo ancora di avere problemi a capire chi è la mia cliente ideale: l’unica cosa che ho capito,è che è una ragazza dai 26 ai 35-37 anni (età in cui si inizia a pensare a casa,famiglia,ecc). E poi….BOH!!! Mi sono fermata lì 🙁

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