Come usare tag e categorie

In questo articolo ti spieghiamo la differenza tra tag e categorie e come usarli sul tuo blog, per renderlo facile da trovare su Google e più comodo per i tuoi lettori.

Tag e categorie sono infatti molto importanti per orientare i lettori nella navigazione. Ogni tag o categoria però costituisce anche una pagina con un proprio URL (indirizzo), che si posiziona su Google autonomamente. Tag e categorie quindi sono importanti sia per la SEO, sia per i lettori. Per rendere tutto più chiaro, farò l’esempio di un blog di cucina.

Nota preliminare: qui a C+B stiamo riorganizzando categorie e tag, quindi non guardare come li usiamo noi, perché stiamo lavorando proprio per migliorare questo aspetto.

La differenza tra tag e categorie

Tag e categorie sono tassonomie, ovvero dispositivi tecnici e concettuali per classificare i contenuti di un blog. Siamo noi quindi a decidere quale funzione dare loro, ma per semplificare in questo articolo suggerisco di utilizzare le categorie come le rubriche del blog e i tag come argomenti trasversali, per raggruppare gli articoli in modo alternativo rispetto alle categorie.

Le categorie e i tag si trovano in molti dei principali sistemi per la pubblicazione di blog (come ad esempio WordPress), ma ci sono alcune eccezioni. Per esempio, non li troviamo in Blogger, dove abbiamo solo i tag. Anche se hai un blog su Blogger ad ogni modo leggere l’articolo potrà aiutarti ad avere le idee più chiare sulla classificazione degli articoli.

In WordPress, queste due tassonomie si assegnano ai post in modo molto semplice ed intuitivo, ma se avete dubbi potete dare un’occhiata alle voci categorie e tag nelle pagine di supporto di WordPress. Da notare però che le categorie sono gerarchiche (ossia possono esserci categorie e sottocategorie), mentre ai tag non è possibile assegnare alcuna gerarchia.

Come usare le categorie di un blog

Le categorie vanno intese come le rubriche o gli argomenti principali in cui è suddiviso un blog. Se ho un blog di cucina quindi le categorie potranno essere Ricette di primi piatti, Ricette di secondi piatti, Ricette di contorni e così via.

Il mio consiglio è quello di decidere le categorie a monte, prima di iniziare a scrivere. Poi si può sempre cambiare certo, ma bisogna avere chiare 3/8 categorie prima di partire con il blog. Se il blog ce l’hai già e vuoi riorganizzarlo, la prima cosa da fare è fermarti e scrivere su un foglio le nuove categorie in cui vorrai suddividere gli articoli.

Nel caso del blog di cucina scegliere le categorie è semplice, mentre in altri casi può essere un po’ più complesso. Il mio consiglio è comunque di chiederti chi sono i tuoi lettori e quali sono i loro 3/8 bisogni principali. Questi bisogni potranno diventare le nuove categorie.

Per identificare il tuo lettore ideale, puoi seguire i nostri consigli per identificare il tuo cliente ideale.

Se sei una wedding planner le spose avranno bisogno di consigli sul design, idee per i luoghi e consigli per l’abbigliamento. Così le tre rubriche potrebbero essere: wedding design, location per matrimoni, l’abito da sposa. Come vedete ho scelto dei nomi piuttosto banali: in realtà il nome può essere anche più creativo, ma è importante comunque che sia chiaro, univoco, specifico e non criptico.

Se la categoria si chiama genericamente “consigli” difficilmente sarà in grado di orientare il lettore, come pure il motore di ricerca.

Come accennato, ogni categoria è infatti una pagina che si posiziona su Google autonomamente. Se abbiamo chiamato la pagina in modo corretto e specifico come ad esempio “Ricette di primi piatti”, potremo quindi sperare di posizionarci su Google per quella parola chiave. Oltre al nome, dovremo lavorare su altri aspetti (ottimizzazione del title, salute SEO complessiva del sito, link popularity di quella pagina), ma se la parola chiave non è molto concorrenziale un nome specifico potrà già darti una grossa mano.

Come usare i tag di un blog

I tag vanno intesi come un sistema per classificare gli articoli trasversale alle categorie. Anche questi vanno stabiliti a monte, prima di pianificare o riorganizzare il blog.

Per un blog medio io consiglio di utilizzare al massimo 30 tag in tutto.

Con i tag è facilissimo confondersi, quindi ecco alcune semplici regole d’oro, scelte in base a quelli che vedo essere gli errori più comuni.

  • I tag non devono mai coincidere con le categorie (se “Ricette di primi piatti” è una categoria NON dovrà essere anche un tag).
  • I tag non devono essere, concettualmente, aggiuntivi alle categorie, ma trasversali ad esse; il tag quindi non può essere “Ricette di secondi piatti” ma dev’essere ad esempio “Ricette con il pomodoro”.

    In questo modo sotto il tag “Ricette con il pomodoro” ricadranno sia i primi piatti, sia i secondi, sia i contorni. Questo è proprio un perfetto esempio di tag trasversale alle diverse categorie.

  • Ogni tag deve sempre raccogliere sotto di sé almeno due o più articoli (questo non vale naturalmente per la fase iniziale, quando gli articoli sono pochissimi). Anche per questo dobbiamo usare pochi tag: se per ogni articolo ne uso decine, finirò per avere tanti tag vuoti, che contengono solo un articolo.
  • Due tag non devono mai raccogliere esattamente gli stessi articoli. Quindi è impolto importante non usare tag che hanno significati molto simili come ad esempio “Ricette con il pomodoro” e “Ricette con il succo del pomodoro”. Se facciamo così la pagina tag “Ricette con il pomodoro” e la pagina tag “Ricette con il succo del pomodoro” conterranno gli stessi articoli o quasi, quindi costituiranno contenuto duplicato per Google. Ricordiamo: Google non ama il contenuto duplicato.
  • I tag non vanno usati per fare spam, ripetendo la tua ragione sociale o quello che fai. Per esempio se sei una wedding planner non devi usare come tag “wedding”, “wedding planner Milano” o così via. Così rischi che Google ti penalizzi o, nel migliore dei casi, starai creando delle pagine tag inutili che, nella classificazione di Google, verranno fagocitate dalle altre pagine del tuo sito.
  • I tag non vanno confusi con le “parole chiave”. Per parola chiave si intende una parola o un gruppo di parole usato da un utente per cercare su Google qualcosa. Le parole chiave vanno studiate con appositi strumenti e poi a ciascuna parola chiave va dedicata una pagina del sito. Con pagina del sito si può intendere anche una pagina tag, ma solo se si sono seguite tutte le regole precedenti. In ogni caso non vanno confusi: i tag sono strumenti di classificazione degli articoli; ogni pagina tag può essere ottimizzata per una specifica parola chiave.

Per concludere, ripeti con me: i tag non sono le parole chiave! Se li hai scelti bene, e a monte, però potranno aiutarti a posizionare il tuo sito su Google: la pagina tag “Ricette con il pomodoro” (che raccoglie i vari primi, secondi e contorni in cui hai usato il pomodoro) potrà infatti posizionarsi per la parola chiave “ricette con il pomodoro” e portare sul tuo sito proprio chi ne ha bisogno.

A volte può capitare di trovare SERP (liste di risultati di Google) ancora infestate da un uso improprio dei tag, ma in ogni caso questo non deve trarti in inganno. In passato inoltre, proprio per il tanto spam, veniva consigliato di rendere “noindex” (ovvero non registrabili da Google) le pagine tag: adesso però un uso oculato dei tag è tornata ad essere una pratica accettata e fruttuosa.

Per garantire un buon utilizzo del blog ai tuoi lettori e migliorare il tuo posizionamento su Google a lungo termine allora, non ti resta che prendere carta e penna e riorganizzare tag e categorie con il nostro schema da scaricare e stampare.

Tatiana Schirinzi

Consulente SEO, nel 2013 ho fondato La scribacchina, la mia piccola agenzia SEO liquida, con cui aiuto le aziende belle e brave ad organizzare la propria presenza online, per farsi trovare dalle persone giuste. Dal 2018 ho un mio corso di marketing online allo IULM. Sono di Brindisi (città di porto, in Salento) e vivo a Bologna, dopo essere passata per un bel po' di città.

Sito | Facebook | Instagram | LinkedIn

15 commenti su “Come usare tag e categorie”

  1. Grazie mille! Ahimè ho sempre considerato i tag come parole chiave! D’ora in poi ci dedicherò più attenzione e correggerò il tiro 🙂

  2. Ebbeni si! anche io ho usato i tag come se fossero parole chiave..meglio ancora come il prezzemolo!!!. Il tuo articolo Tiziana, come altri pubblicati i C+B, mi hanno offerto molteplici informazioni per gestire al meglio e con maggior consapevolezza la piattaforma Etsy e il Blog.
    Anche questo articolo è veramente interessante e ha dissipato diversi dubbi che avevo sui concetti “Categorie” (presenti nel mio citato blog realizzato con Blogspot), “Tag” e “Parole chiave”. Come @Casabaze, con la pubblicazione di prossimi post,cercherò di fare attenzione e un uso più appropriato mettendo in pratica quanto qui da te cortesemente indicato.

  3. sulle categorie, tutto ok, ma perdincibacco, ho “canato” tag con parole chiave!! ora prendo carta e penna e correggo. grazie mille, molto chiaro , ora.

  4. Articolo utilissimo! Sono in fase embrionale del mio primo Blog, e sto cercando di partire conm il piede giusto…con te la SEO diventa quasi un gioco da ragazzi ! Brava Tatiana

  5. Grazie, anche io facevo molta confusione tra tag e parole chiave. Non che ora abbia capito in pieno, ma l’articolo mi ha aiutata un bel po’! 😀

I commenti sono chiusi.