Digital Pr: le basi

Il primo passo delle Digital Pr è spiegare cosa sono le Digital Pr: non solo a tua madre che pensa che tu lavori con internette, ma anche ai potenziali clienti che hanno il dubbio che tu distribuisca volantini online.

Se c’è una cosa che ho imparato dalla C+B Academy, è che bisogna concentrarsi più sul bisogno del cliente e meno sul processo con cui arrivi a soddisfare quel bisogno: qui proverò a spiegare entrambi, a beneficio di tutte le persone che vogliono capirne di più.

Le digital pr sono uno dei mezzi più efficaci per rendere visibile un brand, un locale, un prodotto sul web, lavorando sulle relazioni tra la marca e le persone (blogger e influencer): se ti fermi un attimo a pensare a perché scegli un prodotto, al motivo per cui lo ricompri, ai modi con cui ne vieni a conoscenza, ti renderai conto di essere influenzata dalle tue cerchie, dai blogger che segui, dalle conversazioni online.

Conosciamo tutte il fenomeno Lisa Eldridge (come, non la conosci? È una delle make-up artist più famose della terra, che con i suoi video su You Tube recensisce prodotti e crea dei look portabili, il tutto con un accento british delizioso): quando lei cita un mascara, io corro a provarlo. Perché mi fido di lei, so quali sono le sue competenze, ritengo che il suo parere sia davvero influente.
Ecco, per le shampiste inside come me, spiegato il termine influencer: persone che hanno un peso importante sui processi di decisione e di acquisto. E influencer sono anche i blogger, che con i loro post e i loro contenuti social esprimono opinioni di cui tendenzialmente tendo a fidarmi, o che sicuramente intercetto ogni giorno.

Ora, se io avessi un cliente che produce mascara, uno degli obiettivi di un’azione di Digital Pr sarebbe quello di farne parlare a Lisa Eldridge (sogno!) e a delle beauty blogger che influenzano le opinioni dei loro fan e lettori: il modo in cui farlo rientra in una strategia che ha come obiettivo quello di stringere quella famosa relazione tra la marca (quella del mascara in questo caso) e le blogger che ho individuato.

Più che di Public Relations si parla di People Relations

L’obiettivo infatti è quello sì di mostrare questo famoso mascara online, sui social e sui blog, ma soprattutto di trovare il modo perché le blogger si affezionino alla marca, la preferiscano, la frequentino e ne parlino proprio come se stessero conversando di una persona che tutti dovrebbero conoscere.

Non basta un evento, un tweet, inviare un prodotto per far succedere tutto questo: bisogna trovare un modo per raccontare quel mascara che entri nel mondo dei valori delle blogger. Non è il mascara, ma come ti valorizza lo sguardo, se viene realizzato con un’attenzione ai processi produttivi, se tu, donna distratta che ti trucchi in metropolitana, ti ritrovi nella sua facilità d’uso.

Fare la Digital Pr significa essere un po’ creativa, un po’ smanettona, e molto attenta alle persone.

E saper spiegare il proprio lavoro, dite che ci sono riuscita?

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