Perché al tuo brand serve un manifesto

manifesto di un brand

E no, non intendo un manifesto pubblicitario, ma

un manifesto inteso come “insieme di valori, cose in cui credi, messaggi e considerazioni che mi aiutano a capire la filosofia che sta dietro alla tua attività”.

Il manifesto è una cosa che si usa molto negli States, e si dice proprio così, “manifesto”, in italiano, quindi se provi a fare una ricerca su Pinterest vedrai un sacco di esempi e potrai trovare ispirazione (attenzione però: ispirati pure nella forma, ma non nei contenuti, che devono essere autenticamente tuoi, se no non serve a nulla!).

Ci sono tantissimi tipi di manifesto, perché ci sono tantissimi tipi di attività e di valori che esprimono, ma la forma classica e più utilizzata è di solito un elenco puntato o numerato, una specie di “decalogo” del proprio brand, un insieme di valori o di cose in cui le persone che lo hanno creato credono. Se vuoi vedere un esempio in italiano, qui trovi quello di Lush di cui avevamo già parlato in un post precedente.

Perché è importante far sapere al mondo in cosa credi?

Perché in questo modo i tuoi clienti ideali troveranno delle affinità con te, si sentiranno sulla tua stessa lunghezza d’onda, sposeranno la tua causa e acquisteranno più volentieri, riconoscendosi in tutto o in parte nel sistema di valori che fa da sfondo al tuo brand. Per lo stesso motivo, altre persone magari non apprezzeranno la tua filosofia e non compreranno: ma va bene così, perché un manifesto deve prendere posizione e dire che cosa ama (e quindi, per esclusione, che cosa non ama o non è fondamentale). Insomma, un manifesto che piace a tutti-tutti rischia di essere la sagra della banalità, quindi: attenta!

E ora veniamo a qualche consiglio pratico su come scrivere il tuo manifesto:

  1. fai un elenco dei valori che vuoi esprimere con il tuo brand, delle cose in cui credi (parti sempre dalla tua mission per non andare fuori tema)
  2. un range utile è da 7 a 12 punti: troppo breve e sembra scarsino, troppo lungo e nessuno finisce di leggerlo
  3. anche i singoli punti devono essere brevi:  lunghezza di una frase senza subordinate (ispirati pure ai 10 comandamenti)
  4. e il titolo? Manifesto, oppure I nostri/miei valori, oppure X (dove X è il nome del brand) crede che:
  5. forma: va curata quanto il contenuto, un manifesto deve essere bello anche a vedersi! Crealo con un programma grafico (tipo canva.com) con font leggibili e sfondo pulito
  6. rendilo scaricabile dal tuo sito, e condividilo sui tuoi canali social
  7. ricordati di mettere sempre, in fondo all’elenco, il tuo sito: un manifesto vive di vita propria, viene condiviso da chi ti segue, e in questo modo chi non ti conosce può risalire a te e alla tua attività

Qualche esempio di manifesto ben fatto? Qui trovi quello di Danielle LaPorte, e poi quello di Kate Courageous, e infine quello di Leonie Wise.

Se poi l’idea ti piace, nessuno ti vieta di creare altri manifesti “tematici” legati alla tua attività. Per esempio, se ti occupi di grafica, poi creare il manifesto “I 10 errori grafici che possono minare il tuo brand”. Se ti occupi di genitorialità: “All’ascolto dei tuoi figli: 11 non-regole per crescere bambini sereni” (questo è il manifesto che ho creato insieme a una lettrice di C+B che mi ha gentilmente fatto da cavia). Se sei una crafter e produci quaderni e agende, “7 consigli per creare un Quaderno delle Idee e stimolare la tua creatività”. Confesso: trovo questi manifesti molto più interessanti (e utili) di quelli classici, quindi se preferisci puoi anche partire da qui.

E adesso aspetto di sapere da te se hai già un manifesto, oppure se ti ho dato qualche ispirazione per crearlo.

Gioia Gottini

Sono una coltivatrice di successi: aiuto le donne a mettere a fuoco i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con successo. Potrei parlare per ore (e lo faccio) di: imprenditorialità femminile, individuazione dei propri talenti, branding, gestione del tempo, educazione ad alto contatto, self-help, piccoli piaceri quotidiani.

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12 commenti su “Perché al tuo brand serve un manifesto”

  1. Questo post mi è piaciuto così tanto che ho deciso di provarci subito! 🙂
    Ecco la mia prima bozza di manifesto. Che ne dite?

    1. Meglio una tristezza autentica di un ottimismo di facciata
    2. Per stare bene bisogna volersi bene
    3. Per stare bene ci vuole – anche – un po’ di esercizio
    4. Le emozioni dolorose fanno parte della vita (non si può essere sempre felici al 100%)
    5. Le emozioni possono farci da guida, se impariamo a “leggerle”
    6. In questo mondo frenetico e aggressivo, c’è bisogno di ritrovare l’essenziale: empatia e contatto umano autentico
    7. Tutti abbiamo bisogno di essere ascoltati davvero, a volte
    8. Imparare ad ascoltare te stesso è la cosa più semplice e più importante che puoi fare per te
    9. Tutto l’ascolto del mondo non ci esimerà, a un certo punto, dal doverci rimboccare le maniche e fare quello che ci serve per stare meglio
    10. La (nostra) bellezza ci salverà.

  2. Aaaawwwww! Questa cosa del manifesto mi ispira un mucchio! Oltre a tutto il resto, farò anche questo! La strada da fare è tanta, ma molte cose cominciano ad essere più chiare, anche grazie a post di questo tipo!

  3. Per anni in azienda l’ho chiamata “Politica per la qualità” ma il senso è lo stesso, più o meno diretto formale e “dichiarazione di intenti” o “consigli in cui puoi riconoscerti”. Per me come elenco però non ci avevo mai pensato. Eppure ne sparo di pensieri sparsi sui social…. evvia mi hai convinto metto in lista anche questo per il mio nuovo sito! 😉
    Che ne pensi se insieme o prima della policy?

    • Direi da solo, con una bella grafica, così può andare in giro e fare da ambasciatore del tuo brand (mentre la policy vive sul tuo sito e magari è graficamente meno accattivante). le idee ci sono, mi pare, quindi: facci sognare!

  4. oh mi piace!
    Avevo già creato dei manifesti simili al tuo secondo tipo con la serie dei “5 segreti” ma mi hai fatto venir voglia di farne altri 🙂

  5. Ecco il mio manifesto, grazie per avermi dato l’input a crearlo! C’è da lavorare sodo sulla mia brand identity ma iniziare è già un buon inizio, vero?!

    – credo nella gioia data da un fiore, soprattutto quando è condivisa ..ma anche il cioccolato non è male! 😉

    – credo nel rispetto della natura, niente stampa selvaggia qui!

    – credo che ogni problema abbia una soluzione e che le soluzioni semplici siano le migliori

    – credo nel potere dei sogni…soprattutto quando si realizzano (e qui lavoro sodo per realizzarli!)

    – credo nelle mattine di sole e nell’ odore del mare come fonte di ispirazione

    – credo che LAVORO +AMORE per ciò che si fa = risultati extra ordinari

  6. Quando ho fatto il mio manifesto ero un pò scettica … adesso lo adoro!!
    Infatti pensavo di stamparlo e appenderlo in laboratorio, per ricordarmi in cosa credo anche quando sono stanca o scoraggiata 🙂
    Grazie Gioia 🙂

  7. Avevo letto questo post quando lo avevate pubblicato quasi un anno fa e mi è rimasto nella mente… girava girava… e adesso sono dovuta tornarci su. Il manifesto (a modo mio) l’ho fatto, 6 motivi per scegliere la nostra azienda, con i 6 nostri valori più importanti… ma mi obbligate a farne altri, Ce la farò? Mha! Nel frattempo vi adotto su adotta1blogger, un gruppo fb che certamente conoscerete, ma che se vi è sconosciuto invece, vi consiglio di andare a visitare, iscriversi e vedere, perché è davvero bellissimo!
    Ciao… così scoprirete chi sono su fb, quale sarà la mia vera identità ? haha

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