Tre cose da tenere nella borsa

La vita da freelance è spesso molto più simile a quella di una nomade, che a quella di un’impiegata col fondoschiena incollato alla sedia… o meglio, il nostro sedere si incolla a ogni genere di superfici per rincorrere il lavoro. Cominci la giornata alla scrivania e poi prendi un treno/un tram/la macchina per andare da una cliente, poi pausa al parco, qualche ora di lavoro in coworking comodo per non sentirti sola, pausa al caffè col wi-fi per far finta di essere Carrie Bradshaw da Starbucks, e poi ancora chiudi la giornata alla scrivania. In tutto questo, solo una fedele compagna ti è restata sempre a fianco: la tua borsa.

Va da sé che questa borsa è molto più simile alla famosa carpet bag di Mary Poppins che a un’elegante Kelly con l’impugnatura sottile. E vorrei anche vedere!

Dentro c’è tutto il tuo mondo, il tuo ufficio e il pronto soccorso per i piccoli inghippi giornalieri. Insomma, riempirla è un’arte… e portarsela in giro una specialità olimpica, visto il peso che raggiunge a volte.

Per aiutarti a non dimenticare nulla di quello che potrebbe servirti, ho intervistato la redazione, chiedendo a ciascuna di noi cosa non deve mancare mai nella sua borsa. Dalle risposte è emerso chiaramente un certo schema… Giudica tu!

I preferiti della redazione per la borsa, in rigoroso ordine alfabetico:

Ambra: una trousse trucco con gli essenziali (fondotinta compatto, terra e matita nera – inoltre: Matita Faber CASTELL di grafite SPARKLE turchese) e un quaderno Monocromo formato A5 (del colore che più mi ispira nel periodo in questione); olio essenziale di mandarino in primavera/estate o cannella in autunno/inverno;

Beatrice: un analgesico per il mal di testa e il rossetto rosso;

Barbara: un igienizzante mani e una mini farmacia (Cibalgina, Rescue Remedy, Imodium orosolubile);

Cristina DB: un piegaciglia e un coltellino Opinel (non sai mai quando dovrai sbucciare un mela…);

Cristina: un metro retrattile;

Enrica: un Tampax;

Francesca: una mini farmacia (Xanax, Moment, Tampax, cerotti, Maalox);

Ilaria: un set di minipenne colorate di Muji.

In sostanza ci sono tre cose che non mancano (e non dovrebbero mancare) mai nella borsa della freelance:

  1. qualcosa per scrivere, che in tempi di device ancora apprezziamo il potere taumaturgico della scrittura a mano… che aiuta anche la memoria!
  2. farmaci (naturali o meno) per rimediare a ansia e mal di testa, in assoluto i due sintomi più frequenti e perniciosi della nostra vita da “autonome”;
  3. un po’ di make-up per sentirti sempre a posto anche dopo aver corso per prendere l’autobus, pianto in bagno perché una certa cliente ti ha redarguito, baciato appassionatamente la tua dolce metà sul marciapiede della stazione;

A questi tre elementi si sommano ovviamente gli ovvi e indispensabili:

  • portafoglio e portamonete
  • chiavi di casa e della macchina
  • telefono cellulare o smartphone e/o tablet

E poi, se hai figli, porterai sempre con te un piccolo gioco per distrarli, fazzoletti di carta e magari un po’ d’acqua e di crackers per gli attacchi di fame.

Insomma, un mondo, appunto! Per tenere tutto in ordine e non dimenticare nulla quando cambi borsa, ti consiglio di organizzare ogni cosa in piccole bustine. Vanno bene anche quelle trasparenti richiudibili per alimenti, Ikea ne ha di tutte le misure e sono perfette per vedere cosa c’è dentro ciascuna senza doverla aprire. Se invece vuoi un sistema più professionale e a lunga scadenza, puoi procurarti un’organizer per borsa. Coucou è creato da una ragazza come noi e arriva dalla Svizzera, quindi con piccolissime spese di spedizione, ma in commercio online ci sono ogni genere di modelli, in diverse taglie e materiali.

Ora però voglio sapere cosa ne pensi tu! Allora, cosa non manca mai nella tua borsa? Raccontamelo nei commenti, sono sicura che sarà utile a tante freelance alle prime armi!

19 commenti su “Tre cose da tenere nella borsa”

  1. Nella mia borsa non mancano mai: il burro cacao per giornate ventose, il deodorante per le forti emozioni, un paio di forbici, tre collane e un paio di spille di materiali e colori diversi che magari mi cambia l’umore e mi serve un adeguato monile, i calzini antiscivolo di mia figlia per non scordarli quando andiamo in biblioteca.

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    • Grazie del contributo Estella! Che bello che ti porti gli accessori intercambiabili per adattarti all’umore! Per il deodorante, io uso le salviette deodoranti (le trovo da Sephora), trovo che siano comodissime 🙂

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  2. A parte portafoglio/chiavi/telefono (che mi caccio brutalmente in tasca quando voglio uscire senza borsa) ho un beuty case grande meno di una mano in cui c’è un mondo: burro di cacao, campioncino di profumo per tirarmi su alla bisogna, mini-limetta di carta, pannetto per pulire gli occhiali, specchietto, spugnetta pulisci scarpe, collirio monodose, salvietta umidificata (omaggio del ristorante giapponese), bustina di Dulcogas, bustina di Okitask, aspirina effervescente e kit da cucito (anche se non so cucire). Se serve, ci entra anche un rossetto, che uso anche come blush.
    Nonostante ciò, ci credereste che dimentico sempre a casa i fazzoletti?

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    • Simona mi hai fatto molto sorridere… anche io dimentico sempre i fazzoletti! Comunque respect, perché la spugnetta pulisci scarpe è una di quelle cose a cui non si pensa mai che ma che è utilissima! Io di solito sopperisco coi fazzoletti… quando ricordo di portarli 😉

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  3. Nella mia non manca mai lo spazzolino da denti 😀 E poi sì, ho penne, qualcosa per scrivere, rossetto, analgesico per il mal di testa. Tutto diviso tra varie borsine con la zip, ognuna di un colore diverso, così so cosa cercare dove 😉

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    • Grazie del contributo, Ilaria. Lo spazzolino da denti lo portavo anche io… poi finiva che non lo usavo mai :-\

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  4. Uh, anche io le mollette! (per ferretti intendi le mollette vero?) Di questi tempi sono fondamentali! 🙂

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  5. Grazie dell’idea delle bustine! In effetti occupano quanto un astuccino di stoffa, ma si vede il contenuto e con quello che costano ci si può mettere anche la merenda e poi sostituirle! Al prossimo passaggio all’Ikea ne faccio scorta 🙂

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    • Io non vivrei senza quelle bustine, le uso per qualsiasi cosa, anche per archiviare gli scampoli di tessuto e i nastri di raso usati 🙂

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      • NUOOO! Mi stai aprendo un mondo di nuove prospettive :O E quella degli scampoli, credimi, it’s a big one!
        Chi l’avrebbe mai detto che il “controllo” non passasse per le gomme Pirelli, ma le bustine di Ikea 😛
        Grazie!

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  6. Nella borsa non mancano mai:
    1- gli indispensabili: Telefono,chiavi e portafoglio (coi biglietti da visita dentro, per averne qualcuno sempre dietro)
    2- la parte digitale: cavo USB caricabatterie, batteria portatile,
    3- la parte “analogica”: penna, matita, miniquaderno,
    4- il kit “salvaigiene”: salviette umidificate e/o salviette per l’igiene intima, assorbenti, fazzoletti, burrocacao.

    I primi due punti li metto in borsa alla bisogna, degli ultimi due ho fatto un doppione in ogni borsa (ne ho poche che uso regolarmente).

    Inutile dirlo… le pochette da sera non ho mai capito come usarle XD

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    • Sai che ti capisco per le pochette?! D’altra parte con gli anni ho imparato a ridurre l’indispensabile a davvero piccole confezioni minime, uso salviette, taglio i blister, riduco il portafoglio a una bustina minima…

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  7. Fazzoletti di stoffa, rigorosamente vintage. Ne tengo uno o due in borsa e ogni tanto li lavo. Sono sempre lì così non li dimentico. Certo per le emergenze e questioni strong quelli usa e getta sono fondamentali, ma tanto se ce li si dimentica…

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