Come capire se è il momento per fare un passo in più

Chi ti ama ti compra?

Ciao Bea,

di solito ci sentiamo su Instagram per le foto taggate #hounpiano, ora ho scoperto anche la tua rubrica e il tuo ultimo post mi ha incuriosito tanto e vorrei un tuo parere schietto e crudo su quanto sto creando.
Ti racconto un po’ di me e del mio progetto:

Ho 24 anni e sto lavorando alla mia tesi magistrale in Management; nel frattempo però ho aperto un blog, circa  un anno fa. Dopo i primi mesi di analisi e pianificazione (target etc.) ho dato una forma al sito (che oggi è un foodblog sul quale narro ricette con l’aiuto di illustrazioni miste a foto) ed ho acquistato il dominio. Cosa ne pensi? È credibile a livello grafico e di content?

Dato il mio target vorrei iniziare a creare dei prodotti per bambini e giovani mamme ma non so se è il momento di agire. Ho abbastanza follower sia su instagram che su facebook (oltre 2400 e oltre 1700) ma non so effettivamente se siano disposti ad acquistare miei prodotti. Come si fa? 🙂

Spero di non essermi dilungata troppo e ti ringrazio in anticipo per la risposta.

Un bacio e complimenti per tutto siete bravissime!

Ciao amica lettrice!

Grazie mille per i complimenti, ci mandano sempre in brodo di giuggiole: e – sospirone – vederti così giovane e così piena di idee è davvero un goccetto di prosecco per l’anima!

Da un punto di vista strettamente tecnico non sono in grado di valutare il tuo sito, ma posso dirti che,  per quello che riguarda i social media, mi pare tu ti stia muovendo in maniera coerente ed efficace. Scrivi bene, mi piace molto il modo in cui ti rivolgi a chi ti segue!

Questo risponde solo in parte alla tua lettera: ho un po’ di questioni da porti, e che potrebbero essere la chiave per trovare una risposta che non sia solo di circostanza, ma quella davvero giusta per te.

Il legame tra quello che fai e il food blog è il cibo, soggetto delle tue illustrazioni. Questo però potrebbe non essere così immediato da capire: di solito, chi legge un food blog è alla ricerca di ricette o recensioni, più difficilmente di prodotti da acquistare. In questo senso, forse, dovresti pensare ad una home page in cui spieghi a chi “atterra” sul tuo pianeta che cosa troverà, ovvero chi sei tu e che cosa fai e perché. La famosa mission di cui parliamo sempre, hai presente? Altrimenti il rischio è di avere un sacco di followers che amano leggere le tue ricette, ma non sono interessati in particolare modo alle illustrazioni che, a quanto ho capito, sono invece il tuo prodotto principale.

Questo porta direttamente al secondo punto: i prodotti che vuoi creare. Mi hai raccontato di prodotti per giovani mamme e i loro bambini, senza però specificare quali sono. Magari ce li hai ben chiari in testa e non li hai scritti per amore di brevità, in caso contrario la cosa fondamentale è definire con la massima chiarezza che cosa sono questi prodotti. Bavaglini ricamati a mano o decorazioni per la cameretta, pannolini lavabili, quadretti, borse portatutto per mamme indaffarate? Solo avendo chiaro che cosa vendi saprai se hai già raggiunto il tuo target o ancora no.

Un buon modo per scoprirlo è, banalmente, chiedere: vedere quanti di quei 2400 followers interagiscono con te, commentano, si appassionano. Potresti scoprire che in realtà gli utenti davvero attivi, al netto del “mi piace”, sono molti meno, ma non importa: va bene anche ridimensionare i numeri, se poi quelli che restano sono quelli giusti. Anche perché, non dimentichiamolo, la tua è un’attività artistico-artigianale: il bacino di clienti va regolato sulla base di quello che puoi produrre e consegnare in tempi utili.

Un’altra cosa che puoi fare è guardare gli insights: se il tuo target è di donne tra i 25 e i 45 anni – per esempio – ma la maggior parte dei tuoi followers è composta da maschietti in età scolare è il caso di rivedere i numeri, e , di nuovo, scoprire che in realtà di utenti che ti “servono” ne hai di meno, ma comunque abbastanza.

E infine, prenditi un po’ di tempo e fai un giro nei profili di chi ti segue: chi sono, cosa fanno, quali altre pagine amano oltre alla tua. Assomigliano, almeno un po’, alla tua cliente ideale? Se la risposta è sì, può essere che i tempi siano maturi.

Ricorda però sempre che esiste una cosa che si chiama rischio d’impresa: ha un nome brutto e fa paura, ma questo è il motivo per cui devi sempre averlo ben presente. L’abbiamo detto mille volte e lo ripeto anche a te: la cosa che più ti chiarirà le idee sull’effettiva efficacia di partire con un progetto imprenditoriale è un colloquio, esaustivo e approfondito, con un commercialista di fiducia.

Un bel Check di chi ti segue, e un Brainstorming per capire che cosa vuoi effettivamente vendere: ecco i tuoi alleati migliori per capire se è ora di partire oppure no!

Abbracci e baci al cioccolato!

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

Sito | Facebook | Twitter | Instagram