La tua mission, ossia perché fai quello che fai

Mission è un termine molto usato nel branding, e anche se la parola fa un po’ ridere il concetto che esprime è molto importante, anzi, direi fondamentale. La mission serve a chiarire (a te in primis, e poi a tutto il mondo – o almeno ai tuoi potenziali clienti) qual è la motivazione che ti spinge a fare il tuo lavoro. Ovviamente deve essere una mission forte, coinvolgente, altruistica. Quindi “per fare tanti soldi e comprarmi 15 paia di Louboutin” non è una mission valida, perché, guarda un po’, riguarda solo te e la tua soddisfazione personale.

Una mission che funziona mira a soddisfare gli altri.

Fidati: se sei convinta di poter essere utile agli altri con il tuo lavoro, e pensi davvero di poter fare una (piccola ma preziosa) differenza, sarai molto più brava nel tuo lavoro e non ti scoraggerai alle prime difficoltà.

Ok, allora, hai chiara la tua mission? Se sì, scrivila nei commenti.

Se no, segui i punti qui sotto e ci arriverai senza problemi:

  1. inizia ad avere molto chiaro quello che fai, insomma, qual è il tuo contributo professionale (esempio: vendi fiori)
  2. poi chiediti: se questo è quello che faccio, perché lo faccio? Cosa voglio che ottengano i miei clienti? E non fermarti alla prima risposta (es. il mazzo di fiori più bello del mondo, ok, ma soprattutto: voglio che siano in grado di esprimere in modo poetico e romantico i loro affetti)
  3. Riprendi la tua ultima risposta e chiediti: perché ci tieni? (es: ci tengo a fare in modo che le persone esprimano i loro sentimenti con i fiori perché penso che sia un messaggio universale, che aiuta anche chi è timido o chi è lontano).
  4. Affina il tutto e ottieni la tua Mission (es. sono Laura, vendo fiori perché amo aiutare le persone a comunicare il loro affetto anche a distanza, senza parole, in modo poetico).

Piccolo check: la frase che è venuta fuori è un messaggio forte, coinvolgente, altruista? Semaforo verde. Altrimenti lavoraci su fino a quando lo è, ossia fino a quando leggendolo il tuo cliente possa dire: mi piace questo modo di pensare, e mi piace quello che questa persona può fare per me. Che poi è quello che ci si aspetta da una mission: coinvolgere i tuoi potenziali clienti con una promessa che va al di là di quello che vendi.

Postilla: la risposta di Laura, nell’esempio sopra, è solo una delle tante possibili: avrebbe potuto dire che ama vendere fiori perché vuole abbellire le case delle persone, oppure perché crede che la Natura abbia il potere di calmarci e renderci più riflessivi, o perché i fiori sono per lei un vero e proprio linguaggio che vuole insegnare a tutti. Sono tutte ottime mission ma l’unica giusta è quella in cui Laura crede davvero.

Approfondimento: se vuoi saperne di più sulla Mission e sul perché, leggi il bellissimo libro di Simon Sinek Start with Why e guarda il suo Ted Talk sullo stesso argomento, ossia su come tutti i brand migliori partono dal perché, e solo dopo si preoccupano del come e del cosa.

Gioia Gottini

Sono una coltivatrice di successi: aiuto le donne a mettere a fuoco i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con successo. Potrei parlare per ore (e lo faccio) di: imprenditorialità femminile, individuazione dei propri talenti, branding, gestione del tempo, educazione ad alto contatto, self-help, piccoli piaceri quotidiani.

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63 commenti su “La tua mission, ossia perché fai quello che fai”

  1. Articolo semplice e illuminante. Ora la parte difficile è tradurre a parole il groviglio di pensieri che ho in testa e trarne una frase che descriva la mia mission. Ci dovrò lavorare un po’…

  2. Devo lavorarci … la mission mi manda sempre in crisi, “perchè amo farlo” non è una risposta altruista e perchè dovrebbero comprare le mie cose non lo so proprio!

    • Ciao Elisa, l’idea qui è sempre mettersi nei panni dei tuoi clienti: che problema risolvi loro? Come ti rendi utile? “Perché amo farlo” è un inizio ma si porta dietro la domanda “Perché ami farlo, esattamente?”. Fammi sapere!

      • Di sicuro ti farò sapere … infatti proprio questa mattina, prima ancora di leggere questo articolo, ti ho mandato una mail 😉

  3. Cara Gioia, mi chiamo Anna e sono un’artigiana incallita perchè attraverso il mio lavoro aiuto le persone a liberare la fantasia e a trovare pennellate di colore e un angolo di favola nella vita di tutti i giorni. Ma (forse eh?) già ci conosciamo.

  4. Questa cosa è talmente vera, che a 5 anni dall’apertura della partita IVA, il come e il cosa vanno ancora evolvendosi e modificandosi.
    Il mio perché? Mi chiamo Barbara, organizzo matrimoni dalla parte degli sposi, affinché loro possano avere un giorno da ricordare, alle loro condizioni.

  5. Ciao! Proprio stamattina mi sono alzata dicendomi “devo trovare una frase che ‘colpisca ‘dicendo nientemeno che la verità… “Grazie mille! Seguirò questi punti e spero di metter giù la mia mission! Nn vedo l’ora …. Con una bimba di nove mesi devo trovare un attimo x scrivere quelli che mi viene in mente …. Sempre quando sto facendo altro …naturale no?

    • Yes Irene: la verità vince sempre, perché si sente che viene da te, che ci credi davvero. Gira con un taccuino tutto il tempo così fermi le idee che ti vengono e poi le riprendi con calma quando la piccola dorme. E facci sapere!

      • Eccomi! Vediamo se può andare:
        Sono Irene, faccio la fotografa di donne in gravidanza, bimbi e famiglie, per dar loro l’opportunità futura di ricordare e rivivere le stesse emozioni di un periodo unico della loro vita, reso indelebile dalla fotografia.

  6. Vediamo se ci sono…vorrei raccontare il romantico, colorato ed avventuroso del cibo a grandi ma sopratutto ai più piccini (o a chi è grande ma non vuole crescere..come me). 🙂 come sono andata?!

  7. ciao Valentina! Buon inizio ma ho 2 domande per affinare la tua mission: 1. di cosa ti occupi esattamente? 2. perché pensi che valga la pena raccontare questi aspetti del cibo?

    • Sono una food art blogger, scrivo ricette illustrandole e unendo ad esse piccoli racconti per bambini…è nato per gioco, ho unito tutto ciò che mi piace 🙂

      • Perfetto, allora “Sono Valentina, una food art blogger: unisco ricette illustrate a racconti per bambini perché sono convinta che…” (il mondo del cibo sia una bellissima avventura da raccontare ai piccoli?)

        • Pero’ va bene anche se poi iniziassi a fare del merchandising collegato al mondo della cucina? O dovrei indirizzarlo piu’ ai bimbi? Per ora lo slogan del sito e’ “Occhi Ovunque: la cucina a fumetti” pero’ non ne sono ancora soddisfatta

  8. Mi hai letto nel pensiero? Riflettevo su questo proprio ieri prima di dormire. In particolare ho un dubbio che mi attanaglia: una volta trovata la mission, come riassumerla efficacemente per inserirla ad esempio nel sottotitolo del proprio sito?
    Grazie di cuore!

    • Eh, bella domanda: come sottotitolo di solito usi quello che fai, il tuo titolo professionale (io per esempio: Gioia Gottini, coltivatrice di successi) o in altri casi puoi usare il tuo slogan, che in effetti è una forma concentrata della mission. Dello slogan ne parliamo ancora, promesso!

      • Attendo con impazienza! Nel frattempo provo a scriverti quella che vorrei fosse la mia mission futura: “Ciao, sono Fiorella e aiuto le persone ad avere una casa più bella e funzionale in modo facile ed economico”. È un po’ anonima vero? In realtà vorrei puntare anche sui vantaggi psicologici del sentirsi a proprio agio nella casa in cui si vive, ma non saprei come esprimerlo in poche righe.

  9. Giusto oggi ci pensavo… credo sia fondamentale scrivere la nostra Mission… così da averla ben stampata e chiara dentro. Provo a scrivere la mia … “Ciao sono Nicoletta, realizzo e vendo ciondoli e miniature personalizzabili che riproducono, sottoforma di piccole matrioske, i nostri stereotipi, le nostre passioni, i nostri difetti, le nostre manie. Per imparare a ridere di sè e degli altri, per non prendersi troppo sul serio. Perchè sono convinta che l’ironia salverà il mondo!!! ”
    La cosa che AMO di più del mio lavoro è vedere la gente RIDERE, a volte a crepapelle, di fronte alle mie “Piccole Donne”. E quei sorrisi e quelle risate mi ripagano di ogni fatica. Lì capisco che la mia Mission ha avuto l’effetto sperato 🙂

  10. Ci sto lavorando proprio in questo periodo! Ve la scrivo qua – anche se sento che la cambierò ancora un pochino:
    “Ciao, sono Giulia e sono una counselor: aiuto le persone sensibili ad affrontare momenti di cambiamento o difficoltà, usando le emozioni come guida per vivere più serenamente e prendere decisioni che rispettino i loro bisogni, anziché quelli degli altri.”
    Cosa ne dite? Si capisce?
    Mi sembra sempre che manchi qualcosa… 🙂

    • Ciao Giulia! Secondo me va bene, anzi: magari più che aggiungere toglierei! Una cosa tipo: “Ciao, sono Giulia e sono una counsellor specializzata nell’aiutare le persone sensibili a usare le loro emozioni come guida per vivere meglio e per fare le scelte giuste per loro”. Il modo migliore per ridurre e focalizzare la mission è – sempre – dirla a voce a più persone possibile: con il tempo ti verrà naturale, e anche della lunghezza giusta.

  11. Ciao!!
    è qualche giorno che ci penso e ancora non ho capito se ci sono arrivata o meno..
    Sono Chiara, organizzo feste per bambini per far divertire ogni bambino alla sua festa di compleanno o in qualsiasi altra occasione.

    • Ciao Chiara: secondo me ci sei vicina, ma espanderei il concetto di “divertimento” e cercherei di inserire nella mission anche dei valori che possano conquistare i genitori (che poi sono quelli che ti pagano!)

      • intanto grazie!!
        Non so se sia ancora valida… ma scrivo… 🙂

        organizzo feste ed eventi per bambini, perchè mi piacerebbe realizzare i sogni dei più piccini e vorrei che la giornata di festa possa essere un’esperienza piacevole da ricordare con gioia e serenità da adulti e bambini.
        Ci tengo perchè credo che sia i genitori sia i bambini si meritino una bella festa che rispecchi i loro gusti, preferenze e necessità.

  12. Ciao, sono Emanuela e faccio la tata….
    La mia missione è aiutare le mamme a ritagliarsi dei momenti per sé stesse.
    Perché mi piace?
    Perché i bambini sono divertenti,intelligenti e pieni di sorprese.
    Perché ci tengo?
    Perché vorrei dargli del tempo di qualità dove vengano ascoltati nei mloro ritmi e stimolati all’apprendimento in maniera allegra.
    Come riassumo tutto questo?
    Bellissimo articolo, come sempre.
    Gioia non deludi mai!!

    • Ottime risposte, ora devi solo fare una sintesi, del tipo: “Ciao, sono tata Emanuela, mi occupo dei tuoi bambini con allegria e attenzione ai loro ritmi, e mentre sono con me puoi ritagliarti dei meritati momenti tutti per te”. Ps: grazie dei complimenti!

  13. Ciao, sono Marta e regalo storie. Per bambini e per grandi che nel cuore e nell’animo sono rimasti piccoli. Mi piace pensare che il mio essere libraia renda il mondo più ricco e meraviglioso perchè ogni libro acquistato è una splendida goccia di quel mare della fantasia che dovrebbe accompagnarci sempre nella vita.

    • Perfetto Marta: la tua short mission può diventare: “Ciao, sono Marta, libraia specializzata in storie per bambini (e per grandi che nel cuore e nell’animo sono rimasti piccoli): ogni libro è una splendida goccia di quel mare della fantasia che dovrebbe accompagnarci sempre nella vita”.

  14. Ciao ragazze, faccio parte dell’EIT e siccome stiamo facendo degli esercizi per trovare il nostro target il vostro post è stato messo tra le letture propedeutiche e devo dire che nella sua semplicità è utilissimo. A me è venuta fuori una Mission della lunga che posto qui per dare il mio piccolo contributo

    (nel mio file è ovviamente in grassetto e lilla sennò non avrebbe senso! :P) MISSION DI CONNY’S KREATIONS
    Amo creare gioielli e accessori speciali e unici che aiutino le persone ad esprimere se stesse e a sentirsi speciali e uniche a loro volta, questo darà loro consapevolezza e le renderà felici e le aiuterà a migliorarsi e se tutti puntassimo a questo vivremmo in un mondo più sereno e in armonia con gli altri.

    Diciamo che anche se non così esplicita, tramite il vostro post sullo slogan, avevo già deciso qual’era il messaggio che volevo dare e infatti mi era venuto fuori questo : FREE TO BE UNIQUE! Però averla scritta così per intero mi sta aiutando a mirare meglio nel momento della creazione vera a propria!

  15. Ciao Gioia
    Beh devo dire che pensavo fosse più semplice, invece non è cosi. Son sempre stata abituata a far valere le mie creazioni con la fatica, la costanza e la passione che metti in atto manualmente e a usare poco le parole, ma ci voglio provare.
    Io sono susanna, una giovane artigiana che con le sue mani taglia, dipinge, cuce e assembla…assembla il mondo delle donne, il mondo delle borse. Per me ogni borsa che creo, anche se uguale per me è totalmente diversa. Perchè è come mettere al mondo delle creature, ti prendi cura di loro, fino a farle crescere per poi prepararle al mondo affianco ad altre donne che le ameranno come ho saputo fare io.
    Penso sia questa la mia missione.

  16. Ciao, avevo tralasciato questa cosa fondamentale su cui riflettere … la mission!
    Fammi sapere cosa ne pensi e se può andare, ci tengo!
    Grazie mille!

    1. inizia ad avere molto chiaro quello che fai = qual è il tuo contributo professionale?
    → creo accessori e decorazioni per la casa e per la persona

    2. poi chiediti se questo è quello che faccio, perché lo faccio? Cosa voglio che ottengano i miei clienti? E non fermarti alla prima risposta
    → Lo faccio per far sì che possano decorare e colorare la loro casa e che possano organizzare le loro giornate.

    3. riprendi la tua ultima risposta e chiediti: perché ci tieni?
    → perché voglio rendere le loro giornate organizzate e più colorate.

    4. affina il tutto e ottieni la tua mission
    → aiutare le persone a rendere più colorata e funzionale la propria casa e la propria vita.

  17. Ciao sono Nadia, realizzo accessori in carta perchè amo i gesti affettuosi fatti con semplicità. Attraverso questo delicato e versatile materiale, voglio aiutare le persone a donare i loro messaggi, che possono essere piccoli come una spilla ma ricchi di significato. Un origami da indossare è una coccola quotidiana dedicata anche a noi stessi.

    Che dite?

  18. Sto facendo i compiti leggendo “tutto fa branding” ,complimenti a te Gioia,lo trovo semplice,chiaro e meraviglioso! Io sono Monila,mi occupo di ceramica e illustrazioni,lo faccio perché mi piace aiutare le persone a circondarsi colore e cose belle che portino incanto e sorrisi nella quotidianità.

  19. Ciao Gioia sto leggendo tutto fa brending ed eccomi qui, con dubbio mission! Mi viene in mente qualcosa del genere, “Sono Laura, aiuto le persone a conoscersi nel profondo e lo faccio attraverso l’interior design perché le case sono lo specchio delle nostre anime”. Considera che nel blog, cui a breve cambierò titolo, suggerisco idee per arredare e realizzare mobili fai da te. Ma visto che sono appassionata di spiritualità voglio conciliare le due cose, parlando di design in chiave più profonda. Grazie!!! Laura

    • secondo me Laura la combo arredamento-spiritualità è molto interessante. Mi viene in mente in qs senso Lo spazio sacro, un libro di Denise Linn. Potrebbe essere così la tua mission: “Sono Laura, mi occupo di interior design con un’angolatura spirituale, perché penso che la casa è lo specchio dell’anima, uno spazio sacro da curare e preservare”. o come simili. che ne pensi?

      • Ciao Gioia, sì, hai ragione. A dire il vero ci ho pensato tutta la notte, il tuo libro mi sta ispirando moltissimo. Mi è sorto un dubbio perché non vorrei passare per una coach (senza nulla togliere alla professione ma non è per me), non voglio dare consigli per arredare casa secondo la mia filosofia, come potrebbe fare, per esempio, uno che si occupa di feng shui. Ma parlare di me stessa e delle cose che mi piacciono in ambito interior design e riciclo in chiave, appunto, spirituale. Un approccio che definirei maieutico, un po’ come l’autrice di mangia, prega, ama. La gente si riconosceva in ciò che lei diceva perché scavava in se stessa rendendo partecipi i lettori. Se penso ai miei punti di forza, in effetti, c’è proprio lo scavare in me stessa, esplorando il mio amato lato ombra per capirmi meglio. E per farlo ricorro anche al design, che è per l’appunto uno specchio della mia anima e di quella di tutti noi. La mission che mi hai suggerito mi sembra già più adatta allo scopo rispetto a quella che ti avevo scritto ieri. Meno da coach! Grazie mille

  20. Ciao, sono Cristina e ho da poco aperto un blog dove parlo di piante, la mia passione che mi piacerebbe trasformare in lavoro. Ieri ho comprato “Tutto fa branding” e ho già iniziato a fare i compiti. Confesso che scrivere i punti salienti della mia vita per definire la mia mission mi ha un po’ scombussolata e il risultato è questo, spero di aver centrato l’obiettivo:
    Sono Cristina, mi occupo di giardinaggio perché mi piace aiutare le persone a sviluppare i loro progetti verdi

  21. Vediamo che combino:

    “Ciao, sono Federica, mi occupo di grafica e aiuto freelance e piccoli imprenditori a creare la propria identità grafica, esprimendo al meglio la loro personalità e professionalità”

    Gioia ci sono? sarà la 20 volta che la riscrivo ma non mi sembra ancora il top!
    Aiutttttttto!!!!

      • L’identità grafica è il tuo marchio e tutto ciò che ruota intorno ad esso, è la veste grafica con cui ti presenti al mondo ed è importante averla perché ti rispecchia a pieno ed è la prima cosa che ti presenta al mondo. Dal tuo logo posso capire ad esempio se sei una persona rock tutta borchie o se sei una tutta paiette e colori.

      • Vediamo se ci siamo….

        “Ciao sono Federica, mi occupo di grafica e aiuto freelance e piccoli imprenditori a creare la propria identità grafica: do’ un volto alla tua attività per esprimere al meglio la tua personalità e professionalità”

  22. Ciao, Sono Silvia, una guida turistica. Aiuto i turisti ad imparare cose nuove e sperimentare la bellezza del mondo. Lo faccio perchè penso che ciò contribuisca ad una vita più felice e consapevole su questa terra.

  23. da qualche giorno ho scoperto il tuo sito e mi sono messa a fare i compiti. Questo post mi è stato molto utile. Non so se il risultato è definitivo (ci sto ancora lavorando).
    Sono Mara, realizzo giochi per bambini perché desidero favorire la loro fantasia e la loro voglia di sognare dando valore alla loro unicità.

  24. Ciao, ho scoperto recentemente questo blog e devo dire che ogni giorno è sempre più una scoperta interessante, come questo articolo! Per cui ci provo anche io.

    Sono Paola, web e graphic designer: faccio questo lavoro perché mi piace esprimere la mia creatività digitalmente e voglio aiutare le persone a portare i propri prodotti nel web tramite un sito bello e funzionale.

  25. Gioia i tuoi articoli sono sempre illuminanti! La mia mission è quella di divertirsi con la moda aiutando le mamme come me a vestire i bambini in modo super fashion ma senza spendere follie, concedendosi uno strappo alla regola solo ogni tanto! 😀

  26. Ciao! Sono Sara e creo gioielli di perline perché amo i loro colori e mi piace vedere i sorrisi e i visi soddisfatti dei clienti quando trovano il gioiello che avevano in mente ma che non trovavano da nessuna parte!

  27. Ciao, sono Sara e un blog personale (che non vende niente) in cui parlo di libri, viaggi e spiritualità. Amo questi argomenti perché penso siano la chiave per dare nuovi punti di vista e ispirazioni che aiutino le persone a crescere, migliorarsi, vivere meglio e rendere il mondo un posto migliore per tutti noi.

  28. Ciao Gioia, sto leggendo il tuo libro e ho fatto i compiti! Eheh 🤓
    Chissà cosa ne pensi di questa mission:
    Sono Giulia, sono reporter di famiglia, aiuto le famiglie a riconoscere la bellezza nelle loro giornate, perché un giorno scopriranno che era in quei sacrifici che si nascondevano i ricordi più belli.

    By Confusa84

  29. Ciao, sono Elena e procedo con la lettura di”personal branding”:)..premetto che devo ancora lanciarmi nel progetto ma è un qualcosa che vorrei tanto portare avanti. Mi trovo alla fase della stesura della Mission e di botto è saltata fuori questa frase che riporto così com’è:
    Sono Elena, gestisco un bio- agricampeggio, e lo faccio perché mi piace aiutare le persone a fermarsi, orientarsi per capire dove si è e dove si va, per poi ripartire con maggiore consapevolezza.
    Che ne pensate? Ci devo lavorare o è chiara? Per me il concetto è chiaro e forte. Risuona con ciò che realmente voglio trasmettere 🙂
    Grazie!

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