Difendere la propria attività creativa.

copy notice
Copy Notice di ejimford

 

Buonasera a tutti,

sono la titolare di  una piccola attività creativa e artigianale che realizza bomboniere e servizi per il matrimonio. Ho un problema: il plagio. Da quando ho iniziato la mia attività più di una persona disonesta ha usato le mie idee.

L’ultima ha esagerato. Prima ha pubblicato sulla sua pagina facebook alcune mie creazioni spacciandole per sue: una volta avvisata, le ha rimosse.

Ora invece ha letteralmente copiato il mio prodotto. Lo ha rifatto tale e quale, sempre spacciandolo per suo.

Ora la domanda è questa: potreste dare a tutte noi creatrici delle dritte per proteggerci? Io ho provato a leggere articoli sul copyright ma da profana della materia li trovo incomprensibili e contrastanti. Da un lato trovo scritto che se ho inventato una cosa ne sono la titolare, dall’altro l’avvocato a cui ho chiesto info mi dice che nulla si può fare soprattutto in rete per tutelare le mie idee…pensate di poter fare un post sull’argomento che possa veramente farci capire?
Grazie

Cara amica lettrice,

per prima cosa ti mandiamo un abbraccio collettivo e solidale: so di poter parlare a nome di tutta la redazione quando dico che il plagio è per noi di C+B uno degli atteggiamenti più meschini e vergognosi con cui ci si può trovare ad avere a che fare.

Ripagare la generosità di chi condivide i prodotti del suo lavoro e della sua fatica con il plagio e l’imitazione è quanto di peggio si possa scegliere di fare: oltretutto, chi davvero non sa fare niente di meglio che copiare le idee altrui, forse farebbe bene a farsi qualche domanda e a chiedersi, in tutta onestà, se una professione creativa fa per lei, visto che non ha le risorse sufficienti per portarla avanti in un processo di ideazione e realizzazione autonome.

Capisco che non ti è di nessun aiuto pratico pensarlo, ma prova a ribaltare la prospettiva per un attimo: guarda in positivo a questa brutta vicenda e vedila come la cartina tornasole in cui trovi conferma della tua bravura e delle tue capacità. Probabilmente le tue idee sono davvero innovative ed eccezionali, tanto da suscitare, in qualcuno di molto meno abile e creativo, un desiderio di emulazione così forte da sconfinare in un comportamento deprecabile.

Attenzione, non sto cercando assolutamente di giustificare la persona che ti ha copiato, anzi! Ti sto solo dicendo che sei brava, molto brava, e questa è la cosa che devi tenere a mente quando ti senti scoraggiata e delusa nel ritrovarti in questa situazione.

La cosa importante è, secondo me, che tu non ti senta, dopo quello che è accaduto, in alcun modo, responsabile di questa situazione: non hai peccato né di ingenuità né di leggerezza condividendo le tue idee, perché la visibilità, lo sappiamo benissimo tutte, è l’unico modo per farci conoscere dal mondo e dai potenziali clienti. Quindi, mi raccomando, nessuna paranoia per quello che riguarda, da oggi in poi, la pubblicazione delle tue creazioni e la diffusione dei tuoi prodotti. Quello che ti è successo è bruttissimo, ma non deve andare a toccare in nessun modo la tua strategia di marketing né soprattutto la tua autostima professionale!

Per quello che riguarda un aiuto più pratico e concreto,  noi del magico circolo di C+B ci siamo già attivate cercando esperte nel settore, in modo da poter pubblicare al più presto una serie di articoli a tema copyright, che daranno a te e a tutte le altre lettrici una serie di spunti utili per tutelarsi in casi come questo.

Resta sintonizzata e non perdere il tuo Coraggio né il tuo Buonumore: insieme troveremo gli strumenti per arginare anche quest’emergenza che, ne sono sicura, tocca moltissime delle nostre lettrici.

Abbracci fortissimi e onde su onde di energie positive per te e per il tuo ottimo lavoro!

C’è qualcosa di cui vorresti parlare con noi? Hai bisogno di incoraggiamento e amore? Scrivi a lapostadicpiub@gmail.com! Questo spazio è pensato apposta per te!

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

Sito | Facebook | Twitter | Instagram

14 commenti su “Difendere la propria attività creativa.”

  1. ciao! anch’io mi sono informata da un avvocato e in camera di commercio. L’unica cosa che puoi fare è depositare il modello ornamentale dei prodotti che vuoi difendere. L’operazione non è economica e non tutti i modelli possono essere depositati, devono avere uno spiccato elemento di novità e originalità e non devi averli resi pubblici prima del deposito. Mi sono chiesta dunque se, nel mio caso, ne valesse la pena e, sempre nel mio caso, la risposta è no, perchè anche se i miei prodotti sono disegnati e ideati da me, non sono cose mai viste. Per es. una bambola di pezza, anche se la mia è diversa dalle altre, comunque non è una cosa nuova, ce ne sono milioni di altre tutte diverse ma tutte in qualche misura simili dentro e fuori dal web. Però è buona cosa registrare il tuo marchio. Questo può tener lontana una buona fetta di copioni. Non tutti però, se uno vuol plagiare lo fare basta. Lo fanno perfino i grandissimi! purtroppo nemmeno la registrazione del marchio è economica, mannaggia!

  2. Le lezioni servono per imparare perciò sono d’accordo con Beatrice: niente paranoie, ma da ora in poi un po’ più di malizia 😉
    Esistono i famosi WATERMARKS, che tutte noi odiamo perché nascondono le foto. MA {esiste sempre, no?} c’è un modo accattivante e intelligente di crearlo ed utilizzarlo. Sto parlando di creare un TUO marchio. Un piccolo cerchio con il tuo simbolo {se lo hai} e, per esempio, la frase “FIRST SEEN ON” oppure una frase divertente che indichi che sei tu l’ideatrice di quel prodotto. Piazzalo sulla foto in modo che non possa essere utilizzata la parte più interessante della fotografia e pubblicizzalo sui canali che utilizzi normalmente {incluso Twitter!}. Nella descrizione del post sui socials utilizza un # che poi potrai andare a cercare {per esempio con Storify} se ti servisse provare la cronologia delle pubblicazioni per capire chi ha copiato chi.
    Sono piccoli trucchetti, ma potrebbero dissuadere queste persone così poco oneste ad appropriarsi del tuo lavoro.
    Inoltre chi ti legge vedrà questo marchio sui tuoi prodotti e diventerà come un segno distintivo e ti farà riconoscere 🙂 due piccioni, come si suol dire.
    PS: scusate la lungaggine!

    • Grazie mille Cecilia, l’idea del watermark è molto semplice da realizzare, e risolve un problema creando un benefit! Ma quanto vi adoro quanto siete così brave? 🙂

  3. Io credo che i copyright siano una questione delicata. Bisogna ammettere però che gli stessi strumenti che ci permettono di lavorare e trovare nuovi clienti hanno come rovescio della medaglia il fatto che possiamo essere visti anche da chi ha “cattive intenzioni”. Pinterest ad esempio è uno strumento fenomenale per l’ispirazione e la divulgazione, allo stesso tempo espone fortemente al plagio.

  4. Credo che i suggerimenti di Cecilia siano i più pratici per difendersi da questo comportamento triste e privo di rispetto e fantasia.
    Consiglierei di aggiungere sul sito della lettrice sfortunata o nei post sui social network una dicitura tipo : “Gli unici, gli originali, diffidate dalle imitazioni!” Fa un po’ retrò, ma fa anche sorridere e una cosa che ti strappa il sorriso ti piace di più e te la ricordi meglio! E quando vedrai altri prodotti simili tenderai a considerarli le brutte imitazioni di quello che ti è piaciuto tanto!
    In bocca al lupo!

  5. Io vado ancora oltre.
    Premesso che l’utilizzo di foto non proprie è illegale e che non si sta parlando di un’invenzione scientifica, tecnica, di un macchinario etc, ma di “stile” più che altro, e premesso infine che capisco benissimo il disappunto di vedere le proprie cose copiate (credo sia capitato a tanti creativi), mi rendo anche conto che proteggersi è impossibile e -forse- non è auspicabile.
    Perché, in fondo, anche le persone più oneste, che non imitano paro paro, prendono pur sempre ispirazione da cose che piacciono, certo integrandole, modificandole, facendole proprie. Allora la soluzione, secondo me, è continuare a evolversi, a crescere, a cambiare, a integrare spunti presi da tante parti e diventare incopiabili per questo, perchè si asseconda di continuo la metamorfosi.

    Utopia? 😀

  6. Io l’anno scorso, poco prima di lanciare il sito con i miei prodotti, ho depositato il marchio con cui li ‘bollo’ a livello europeo. Non costa proprio 10 €, ma vale per dieci anni e tutto sommato la cifra si ammortizza. Depositare il marchio non copre dal plagio, perché come ha già detto Anna si dovrebbe depositare il design di ogni cosa che si fa per essere tutelati.
    Ma scrivere che i propri prodotti sono a marchio registrato secondo me è un buon deterrente per chi ha idee Cattive+Beccamorte (scusate la declinazione negativa del C+B!).
    Poi è vero che niente è originale, perché i creativi prendono sempre spunto da qualcosa, e non si può davvero dire che un’opera sia nuova. Però quando si fa fatica a tirare avanti, ci si mette passione e amore, e si vedono le proprie creazioni altrove senza essere citati, la cosa fa davvero saltare le valvole.
    Anche il watermark col logo è una buona idea, ma secondo me alcuni sono troppo invasivi e mi tolgono la voglia di guardare le immagini. Se è una cosa carina – magari il logo con la propria firma o il nome con cui ci facciamo conoscere – e messo in modo strategico allora sì, può funzionare.
    Credo che comunque la cosa migliore sia paradossalmente esporsi, farsi conoscere anche sul web, in modo che chi vede le nostre cose dica ‘ah! le ha fatte xxx!’ e che tutti sappiano chi è l’autore originario. Certo non è per niente facile.. ma c+b è qui anche per aiutarci in questo 🙂

I commenti sono chiusi.