Organizzare eventi: partiamo da noi

Lavorare nel famigerato mondo della cultura non è certo facile. Tante sono le problematiche a cui, spesso inconsapevolmente, si va incontro; una su tutte: possiamo avere le idee più belle e innovative del mondo, ma, se non riusciamo a trovare i fondi per realizzarle, non valgono nulla e questo può comportare una certa frustrazione e accrescere la voglia di lasciar perdere. Per questo, e tanti altri, motivi è meglio corazzarsi bene prima di partire all’arrembaggio con questo lavoro.
La prima cosa da fare è chiedersi quali sono le caratteristiche che dobbiamo avere per svolgere questo lavoro con successo e rispondere con sincerità, soprattutto verso se stesse.

È importante fare un bel ripasso dei nostri comportamenti nelle situazioni difficili e problematiche.

Sei abituata a delegare la risoluzione di problemi?
Vai nel panico ogni qual volta si presenta un imprevisto?
Non riesci ad essere assertiva con gli altri e finisci sempre per accontentare tutti facendo anche cose che non vorresti?

Mentre rispondi, tieni presente che problemi, imprevisti e il sapersi in un certo senso imporre sono il pane quotidiano dell’organizzatore di eventi (culturali e non). Se hai risposto di sì a tutte le domande, ovviamente non significa che tu debba rinunciare al tuo sogno. Partiamo da te e proviamo a lavorarci!

Conoscere noi stesse, i nostri punti di forza e i nostri punti deboli, è sicuramente l’avvio alla soluzione del caso. Non sono una psicologa, ma una cosa la posso certo dire: superare certe insicurezze, certe nostre remore e barriere è un lavoro lungo e lento, qualcosa che bisogna allenarsi a fare giorno dopo giorno, sempre, ad ogni occasione che ci si presenta davanti. Possiamo vivere il quotidiano come un palestra per poi affrontare preparate le questioni di lavoro.

  1. Impariamo a rifiutare ciò che non ci va, a dire come la pensiamo senza aver paura che chi abbiamo di fronte possa restarci male o pensare di noi chissà cosa, non assecondiamo i comportamenti altrui che ci infastidiscono per paura di perdere la fiducia e la stima delle persone: dobbiamo essere selettive. Facciamo valere le nostre ragioni in qualsiasi contesto, che sia una discussione, una riunione di condominio, un pranzo tra parenti serpenti, una discussione per la strada. Cerchiamo di non perdere occasione per farlo senza cedere alla tentazione di essere amate da tutti, amiche di tutti, apprezzate da tutti perché affabili e gentili: non ci porterà niente. Arriveremo più preparate quando sul lavoro dovremo affrontare certe questioni che non permettono tentennamenti.
  2. Prendiamoci più sul serio nel nostro lavoro. Altro errore, sempre legato all’insicurezza, che spesso si commette è quello di non considerare il nostro un lavoro semplicemente perché vediamo che gli altri non lo percepiscono come tale. Vuoi perché faticano a capire bene che cosa riempie le nostre giornate, vuoi perché non rientriamo in categorie ben precise e codificate, conoscenti, amici e familiari non ci vedono come lavoratrici in piena regola e noi, per tutta risposta, quando ci chiedono “Cosa fai al pc?”, divaghiamo, farfugliamo frasi del tipo “Mi informo, prendo appunti, leggo” invece di un bel sonoro e conciso “Sto lavorando!”. E loro: “Ah allora potresti lasciare un attimo per andare a fare spesa? Manca il detersivo”. E noi pensiamo “Lo dice solo perché lavoro a casa e non timbro il cartellino in qualche ufficio”… e invece no! Lo dicono perché siamo noi a farglielo credere. Perché siamo noi stesse a porci male.

Una volta superati questi primi scogli, quali sono le attitudini personali che ci permettono di affrontare al meglio l’organizzazione di eventi e avere successo in questo settore? Un folto gruppo di professionisti creato da Julius Solaris  su LinkedIn ha provato a stilare una top 5 ed ecco i risultati del sondaggio, poi usciti su Event Manager Blog :

c+b eventi creare
Illustrarli uno per uno ora significherebbe dilungarsi troppo, ma non perdetevi i prossimi post, per scoprire in che modo applicarli nella vita di ogni giorno!

Manuela Angelini

Nella vita organizzo eventi, soprattutto culturali, ma sto implementando nella mia attività nuovi servizi come la realizzazione di eventi privati. Perché sono qui? Beh, organizzare eventi è un lavoro molto creativo, sia dal punto di vista delle idee da mettere in campo, sia da quello delle soluzioni veloci che spesso ci si trova a dover cercare per situazioni inaspettate, sempre in agguato.