L’imprenditrice dei boschi

Quest’oggi, per la sezione Green, ci fa compagnia Cecilia, una coraggiosa imprenditrice che si è lasciata alle spalle la bella Bologna per fondare il proprio laboratorio artistico tra le montagne, dove produce saponi e candele naturali, tornando ad una vita più semplice e più corrispondente al vero sé.

Ciao e benvenuta! Dicci in tre parole chi sei…
Ciao! Sono Cecilia, conosciuta anche come Edera. E’ il mio secondo nome e la rappresentazione della mia essenza. Come l’Edera, vivo nel bosco, ho radici ben piantate nella terra e tendo verso il cielo! Sono erborista, attrice, neo-mogliettina felice, donna selvaggia, decrescitrice e ri-abitante della Montagna.

saponi naturali candele vegan

…e che cosa fai!
Grazie ai miei studi erboristici ed alla passione per le Erbe e per il mondo naturale, tramandatami dalle mie nonne, produco sapone artigianale e artistico, candele aromaterapiche, incensi fatti a mano, che poi vendo a GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), nei mercatini e nelle fiere e anche online, sul sito di Aromantiche, il mio laboratorio artistico. Ascolto le Erbe, intrattengo con loro gioiose conversazioni, le trasformo per amplificare al massimo la loro anima. Nel mentre, mi nutro di arte, teatro, cinema, mostre. E do libero sfogo alla mia vena artistica attraverso l’uncinetto, prezioso strumento che trasforma in realtà in miei sogni colorati!

Quando hai capito che era ora di svoltare?
Nella mia vita ho svoltato molte volte (pardon per il gioco di parole!). Da attrice ad erborista, da titolare di un negozio in pieno centro in città a raccoglitrice di Erbe, da cittadina innamorata della città in cui viveva (Bologna) a convinta ri-abitatrice dei boschi. Credo comunque che ogni svolta sia stata necessaria ed indispensabile per diventare quella che sono oggi. Il mio percorso è fatto di curve, improvvise fermate, svolte vertiginose…ma a vederlo nel suo insieme, oggi, tutto acquista senso e mi spinge a proseguire per la direzione giusta!

Chi o cosa ti ha aiutata di più a realizzare la tua impresa creativa?
La mia impresa creativa non potrebbe esistere senza due persone fondamentali: una, Virginia, la mia socia, collega, amica e sorella di percorso. Ci abbiamo sempre creduto, continuiamo a crederci, ogni giorno ci miglioriamo, aggiustiamo il tiro, affrontiamo gli ostacoli. Senza di lei Aromantiche non esisterebbe, e io non sarei quella che sono. L’altra è Andrea, il mio amore, che ha curato e continua a curare tutta la parte grafica con grande talento, che mi accompagna agli innumerevoli mercatini, che mi dà consigli anche alle tre di notte, quando non riesco a dormire perché ho paura che quel pacco che ho mandato magari si perda…

aromantiche saponi naturali

Viceversa, qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato?
Tutta la parte burocratica legata al nostro mestiere, la classificazione come partita IVA, i fogli e fogli per poter fare mercatini…e anche, adesso, il bisogno di trovare uno spazio più grande dove lavorare. Per il momento lavoro in un piccolo laboratorio attiguo a casa, ma ho davvero bisogno di uno spazio più grande.

Come l’hai risolta?
La parte burocratica affidandomi ad una brava commercialista e tenendomi comunque aggiornata sulle varie leggi; per il laboratorio più grande ci stiamo lavorando! Ho la fortuna di vivere in montagna, in un piccolo paesino, e il Sindaco, che è davvero una persona d’oro, ha letto il mio progetto, del quale è entusiasta. Quindi ci stiamo muovendo per trovare un vero e proprio laboratorio!

Raccontaci di una donna che ti ha ispirata, non importa che sia reale o immaginaria, famosa o sconosciuta.
Ci sono tante figure femminili che mi ispirano, ma una su tutte credo che sia Artemisia Gentileschi, la pittrice di “Giuditta”, e di “Susanna e i Vecchioni”. Sia per la sua arte, così profonda, immediata, comunicativa, sia per la sua vita. Una donna, nella metà del ‘500, che è diventata un’artista nonostante i pregiudizi, e nonostante le violenze subite. Un’altra su tutte è Seraphine de Senlis, una pittrice del ‘900, che dipingeva anche se viveva senza soldi, senza cibo, grattando i pigmenti colorati da qualsiasi cosa avesse a disposizione. Lei dipingeva quadri meravigliosi, mistici, immensi e coloratissimi. Queste donne, e come loro molte altre, sono state medium per l’esperienza artistica.

Che cosa ti piacerebbe si dicesse di te quando esci da una stanza?
Che sono una donna in ricerca costante, che sono una persona onesta e che in quello che faccio ci metto passione, cuore e anima.

Consigliaci un libro, un film, una canzone o un’opera d’arte che mettano in moto la creatività!
La prima cosa che mi viene in mente è un libro, anche se sicuramente ci sono anche film o canzoni ispiranti:
Vi consiglio “La via dell’Artista” di Julia Cameron. Un viaggio dentro voi stesse, alla ricerca dei vostri strumenti personali per la creatività. E, se posso, metterei anche “Luna Rossa” di Miranda Gray, un libro indispensabile per risvegliare le energie creative femminili.

Se tu appartenessi ad una casata nobiliare, quale sarebbe il tuo motto?

Come l’acqua, lascia fluire; come il fuoco, vivi con passione; come la terra, crea con decisione; come l’aria, vola leggera!

imprenditoria green aromantiche

Infine, dicci una C e una B che per te hanno un significato particolare…
Io direi assolutamente Casa e Bottega: mi piace l’idea di lavorare vicino a casa, o in casa proprio; credo che la casa sia il focolare anche della creatività, il punto focale di ognuno di noi, ed il luogo dove trovare inaspettate risorse. Casa intesa come radici, come le nostre radici, le nostre antenate, il luogo da dove proveniamo. Bottega come luogo di scambio, di incontro, di crescita, luogo per conoscersi e per accrescersi.

Nella speranza che Cecilia ci faccia compagnia anche in futuro, regalandoci qualcuno dei suoi segreti da imprenditrice delle fate, vi lasciamo una mail a cui contattarla direttamente, se volete chiedere consigli, informazioni e curiosità: cecilia.lattari@gmail.com.

Stella Mongodi

Insegnante al mattino, pittrice ed Eco Makeup Artist nel resto del tempo. Da sempre patita di colori, handmade e stili di vita sostenibili (nonchè di gatti). Responsabile per C+B del settore creatività, il mio motto è: "Secondo me riesco a farlo da sola". La sfida? Contagiare il resto del mondo!

Sito | Instagram

2 commenti su “L’imprenditrice dei boschi”

  1. Bellissimo articolo!
    Sento una grande affinità con Cecilia, io sono andata a vivere in un piccolo paese vicino ai boschi e sto affrontando adesso le trafile burocratiche per iniziare la mia attività come ceramista, la mini cantina dove lavoro è troppo piccola e sto cercando un laboratorio … storie simili, in continua evoluzione, alla ricerca di una vita che renda vero ogni respiro … che fatica però …. credo che manderò una mail a Cecilia …
    Grazie per l’ articolo e per questo sito dove trovo sempre spunti interessanti.
    Elisa.

I commenti sono chiusi.